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Orrore a Vallo della Lucania. Neonato senza vita in una valigia. Il cranio era schiacciato. Indagata la madre moldava.

 
 
 

 

 

E’ sospettata di omicidio volontario la 30 enne moldava che, avrebbe messo al mondo il suo terzo figlio e poi ucciso. Questo, però, sono  le ipotesi maturate mercoledì sera al termine di lunghi accertamenti eseguiti  dai Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania. L’indagine è in mano  alla locale Procura della Repubblica che sul drammatico episodio ha aperto un fascicolo. Per il momento l’unica  indagata è Olga Iacob, badante dall’aprile scorso di un’anziano con il quale viveva nel centro di Angellara, piccolissima frazione di Vallo della Lucania. Martedì sera ha chiesto l’intervento del 118. E’ stata subito trasferita in ospedale dove i sanitari hanno riscontrato una grave emorragia ed hanno subito capito che aveva appena partorito, per questo motivo hanno allertato di Carabinieri. I militari si sono recati nella casa dell’anziano e dopo un’attenta perquisizione hanno rinvenuto una valigia con dentro il corpo del neonato senza vita. Pare che fosse avvolto in alcune asciugamani e buste di plastica. L’autopsia eseguita dal medico legale Adamo Maiese avrebbe accertato uno schiacciamento del cranio con conseguenti lesioni alla spina dorsale . Da capire come tutto questo si sia verificato e perché. E’ chiaro che Olga, madre già di due figli che vivono in Moldavia,  quando è giunta ad Angellara era già incinta, ma nessuno pare che si sia mai accorto della sua gravidanza. Perché l’ha tenuta nascosta? Perché ha occultato il cadavere? Ha fatto tutto questo da sola? Aveva condiviso il piano con qualcun altro?. La famiglia in cui aveva preso servizio, è una famiglia nota del posto. Lei assisteva un’anziano con il quale vive una figlia. Una casa che da due giorni è all’attenzione della Procura della Repubblica vallese dove si sarebbe consumato il presunto omicidio e l’evidente occultamento di cadavere. Da mercoledì sera la donna è in stato di fermo per omicidio volontario ed è piantonata presso l’ospedale San Luca.

 

Antonietta Nicodemo

 

SULLA VICENDA E’ INTERVENUTO IL VESCOVO DELLA DIOCESI DI VALLO DELLA LUCANIA CIRO MINIERO.

“ HO PROVATO UNA PROFONDA TRISTEZZA QUANDO HO APPRESO LA NOTIZIA.UN DRAMMA CHE CI DEVE FAR RIFLETTERE. DOBBIAMO FARE QUALCOSA IN PIU – HA DETTO – PER INFORMARE QUESTE DONNE SULLE LEGGI CHE TUTELANO LE MAMME CHE NON POSSONO PRENDERSI DELLE PROPRIE CREATURE. IL  GESTO DI QUESTA MAMMA CI RIVELA UN VUOTO O UNA RICERCA DI AIUTO. IL CUORE DI UNA MAMMA – HA AGGIUNTO IL VESCOVO VALLESE- DOVREBBE VIBRARE DI GIOIA DINANZI ALLA NASCITA DI UNA CREATURA . IN QUESTO CASO HA PROVATO ABBANDONO E TRISTEZZA. . PROBABILMENTE QUESTE DONNE CHE VENGONO DA NOI PER LAVORARE NON SANNO A CHI RIVOLGERSI ED E’ IN QUESTA DIREZIONE CHE NOI DOBBIAMO E POSSIAMO FARE QUALCOSA IN PIU. CI SONO LE LEGGI DELLO STATO CHE LE TUTELANO “

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