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Donna incinta arriva in condizioni disperate all'ospedale di Sapri, salvata assieme al suo bambino.

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Hanno rischiato di morire mamma e feto ma l’intervento tempestivo e preciso dei medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Sapri ha consentito di salvarli entrambi. Tutto ha avuto inizio nella mattinata di ieri. Una giovane donna di 22 anni alla 33esima settimana di gravidanza è arrivata al presidio dell’Immacolata d’urgenza trasportata dal 118. La signora, originaria del napoletano, era in vacanza a Marina di Camerota quando sono arrivate le complicazioni. All’ospedale è giunta  accusando dolori e  una forte emorragia. Subito i medici presenti nel reparto di Ostetricia si sono attivati per fare i dovuti accertamenti e si sono accorti che era in corso un distacco della placenta. Per la donna erano solo due le possibilità di intervento: trasferirla presso un altro ospedale attrezzato per i prematuri oppure operarla d’urgenza a Sapri. I medici hanno dovuto assumere una decisione fondamentale in pochi attimi. L’abbondanza delle perdite di sangue e la presenza di sofferenza fetale li hanno convinti ad intervenire immediatamente. Mamma e figlio, infatti, avrebbero rischiato di morire durante il trasferimento. Sono stati attivati dunque tutti i servizi necessari ed è stata approntata l’equipe,composta dalla dottoressa Perazzo e dal dottore Cammarano, ginecologi, dai dottori Saturno, Gatto e  Pastore, anestesisti e dalla dottoressa Rapiti, pediatra. Hanno lavorato in squadra su mamma e bambino, salvandoli entrambi. La donna è stata sottoposta ad intervento per far nascere il piccolo, che è stato immediatamente intubato dagli anestesisti per consentirgli di respirare. Il neonato è stato poi trasferito in eliambulanza all’ospedale di Nocera Inferiore. Al momento è stabile dal punto di vista respiratorio, anche se  essendo prematuro la prognosi potrà essere sciolta solo dopo 48 ore  . La mamma, che resta ricoverata presso l’Immacolata di Sapri, sta bene e attende di poter riabbracciare il suo bambino. Una storia di buona sanità che arriva dall’ospedale di Sapri, un lieto fine che mostra ancora di più, se pure ce ne fosse bisogno, quanto è importante la presenza di un reparto di ostetricia e Ginecologia in queste zone di frontiera e di turismo, e quanto sia necessario tenerlo vivo e attrezzato contro illogici disegni di razionalizzazione e tagli che non fanno che dire no alla vita e alla speranza.

Daria Scarpitta

 

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