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Scuola. Troppo presto l'inizio delle lezioni, danneggia turismo e studenti. Il sindaco di Sapri fa slittare l'apertura al 16 settembre. Torraca e Camerota sulla stessa linea.

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A Sapri le scuole  di ogni ordine e grado riapriranno  il 16 settembre anziché l’11. L’inizio dell’anno scolastico definito dalla Regione Campania infatti risulta troppo ravvicinato e già lo scorso anno aveva destato malumori. Il sindaco Antonio Gentile ha dunque disposto un’ordinanza con la quale chiude  le scuole dall’11, quando cioè dovrebbe suonare per la prima volta la campanella, e fissa l’apertura al 16.  Le motivazioni  sono diverse ma in primo piano  ci sono le esigenze turistiche e l’estate ancora in corso. “Il periodo indicato – si legge nell’ordinanza -risulta essere, per le attività turistiche e ristorative, di particolare interesse per la stagione estiva non ancora conclusa e con numerosi  turisti e villeggianti presenti sul territorio comunale e del comprensorio, nonché caratterizzato da temperature elevate, tali da creare non pochi disagi agli utenti scolastici.” Di qui la decisione di posticipare, intervenendo con un’ordinanza.  Anche le scuole di Torraca, che, tra l’altro, dipendono dal Santa Croce di Sapri, dovrebbero aprire il 16 settembre. Il sindaco Bianco, infatti, è pronto a prendere un analogo provvedimento.  A questi Comuni si aggiunge  Camerota, che già lo scorso anno aveva posticipato l’inizio delle lezioni , e che a breve  tornerà a emettere l’ordinanza per tenere chiuse le scuole qualche giorno in più. “Aprire l’11 settembre gli istituti – ha detto il sindaco Mario Scarpitta - trovo che sia troppo presto, soprattutto per delle località turistiche. Le scuole non sono provviste di climatizzatori e i ragazzi soffrono. L’apertura dovrebbe essere posticipata almeno alla terza settimana di settembre. Avevo  chiesto ai sindaci del comprensorio di fare voti alla Regione per rivedere l’inizio delle lezioni . Vedo con piacere che anche altri sindaci stanno seguendo questo percorso”. La decisione ha il beneplacito anche degli operatori turistici. Già ad aprile la rete dei distretti turistici aveva scritto alla Regione per chiedere quest’anno di far suonare la campanella più tardi, mettendo tra l’altro in evidenza che l’apertura a metà settimana anziché dal lunedì penalizzava ancora di più le attività, costrette a vedere chiusi gli affari già dal weekend precedente. Purtroppo di lì a poco la Regione aveva ufficializzato il calendario scolastico 2019/2020 con un’apertura ancora più anticipata.  Ora le mosse dei sindaci potrebbero dare una svolta a questa situazione.

Daria Scarpitta

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