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Villammare, mercatari in sciopero contro la tassa a caro prezzo. Disertata la fiera della Madonna. Primo stop dopo 100 anni. La questione approda in consiglio.

 

La tassa per l ‘occupazione del suolo pubblico aumenta e i venditori ambulanti disertano la  fiera di Maria Santissima di Portosalvo. Domenica mattina per la prima volta in circa 100 anni dall’istituzione dello storico mercato l’area destinata alla sistemazione delle bancarelle era vuota. Pochissimi i commercianti che hanno pagato la tassa ed hanno aperto al pubblico la propria attività ambulante. Questo è lo scenario che si presentato a chi è accorso a Villammare per gli acquisti. Una situazione desolante che ha fatto maturare indignazione non solo tra i residenti ma nell’intero Golfo di Policastro. A rimanere chiuse sono state le bancarelle di grosse dimensioni, quelle , che secondo le nuove tariffe avrebbero dovuto pagare una tassa superiore a 100 euro. Si tratta delle bancarelle più numerose e anche quelle che più di tutte vengono ricercate dai consumatori, perché espongono: abbigliamento, calzature e articoli per la casa. Dei mercatari che non avevano pagato la tassa solo qualcuno è arrivato a Villammare sperando di poter trattare sul prezzo. Il Comandate dei Vigili Antonio Quintieri non è sceso a patti e i commercianti hanno tenuto chiuso le proprie baracche.

 

 

 

La fiera di Maria Santissima di POrtosalvo  è almeno da un secolo che si svolge nella cittadina rivierasca del Golfo di Policastro. Un appuntamento atteso dall’intero territorio e il suo mancato svolgimento ha fatto discutere l’opinione pubblica e la politica locale. Per la gente il responsabile deve dimettersi. Il Comandante dei vigili urbani Antonio Quintieri, responsabile del servizio, ha subito chiarito che tutti gli ambulanti erano stati avvisati dell’aumento a mezzo pec 10 giorni fa e l’associazione di categoria era stata informata in tempo utile. “ Per le 12 baracche che erano aperte domenica mattina  – precisa – è  pervenuta la ricevuta di pagamento entro i cinque giorni prima della fiera , così come previsto dal regolamento “ . Risultato : strade e slarghi completamente vuoti. L’intera area che era stata preparata per la sistemazione delle numerose bancarelle almeno 50 era interdetta e deserta. L ‘interrogativo che matura in questo quadro desolante è : “ quando ci si è resi conto che alla fiera avrebbero aperto i battenti solo 12 baracche. Cosa è stato fatto ? “.  Forse un dialogo con gli ambulanti e la loro associazione avrebbe potuto contribuire ad individuare una soluzione adeguata che consentisse a tutti i mercatari di aprire le proprie bancarelle, e quindi evitare l’interruzione di una antica tradizione. 

 

Quanto accaduto domenica mattina a Villammare sarà oggetto di discussione della seduta del consiglio convocato precedementmente per martedì prossimo 4 giugno. In quella sede sarà valutata anche la possibilità di ridurre le tariffe. “ Saranno doverose – afferma il consigliere di minoranza Manuel Borrelli – le scuse dell’ amministrazione comunale nei confronti della popolazione villammarese. Stupisce il corto circuito che c ‘e stato tra il responsabile del servizio e chi ci governa. Impossibile immaginare che nessuno si sia accorto dello sciopero che stavano mettendo in atto i venditori ambulanti. Da questo episodio emerge anche l’assenza di una politica per il commercio locale “ .  

 

 

antonietta nicodemo 

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