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Sala Consilina, manifesto fascista. In strada cantano " Bella ciao ".

 

 

 

 Un manifesto che inneggia al fascismo è comparso a Sala Consilina sollevando interrogativi e apprensione. La frase scritta sul foglietto  è “Il Littorio ritorna  al segnal di forza e di civiltà” ma la sua presenza ha assunto un significato più ampio agli occhi di molti salesi , dato che è stata rinvenuta in un luogo tutt’altro che casuale della cittadina e cioè nella centralissima via intitolata a Giacomo Matteotti, una delle prime vittime  degli squadristi fascisti, e su di un portone in uso ad un’associazione  di giovani del posto “Io Posso” che  è solita proporre mostre e momenti culturali ed artistici con tutt’altri obiettivi.  La vicenda ha rilanciato anche a sud di Salerno il dibattito sull’apologia del fascismo come reato e sui rigurgiti di estrema destra  mai del tutto sopiti. Della cosa sono state informate anche le forze dell’ordine, mentre da più parti è arrivata la condanna per il richiamo ad un simbolo cardine del fascismo come il Littorio e dunque ad un periodo buio della storia italiana. L’associazione femminista e antifascista Ipazia ha risposto cancellando il volantino e affiggendone un altro che stigmatizza l’accaduto con le parole proprio di Matteotti: “ Il fascismo non è un’opinione, il fascismo è un crimine”. A tentare di cancellare in qualche modo i significati veicolati dal manifesto ci hanno pensato anche  alcuni giovani salesi in serata si sono trovati spontaneamente dinanzi al portone e hanno deciso di intonare Bella ciao! rinverdendo i valori partigiani.

 

daria scarpitta 

 

 

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