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Appalti a Pollica, istigazione alla corruzione. In manette 3 tecnici comunali e un imprenditore del Cilento.

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Sono finiti in carcere l’imprenditore della Cavin Group di Casal Velino Vincenzo Cammarota  e 3 funzionari di altrettanti Comuni del Cilento. Si tratta di Terenzio Stabile impiegato presso l’Ufficio Tecnico di Castellabate, Carmine Rosalia dell’Utc di Cannalonga e Carmine del Verme in servizio sia presso l’Ufficio tecnico di Santa Marina che in quello di Torchiara. Sono accusati in concorso di istigazione alla corruzione nei confronti del responsabile dell’ufficio tecnico di Pollica. Il blitz è scattato questa mattina all’alba, con l’elicottero a sorvolare i Comuni interessati, a seguito delle indagini coordinate dal  Procuratore di Vallo della Lucania Antonio Ricci e dirette dal Maresciallo Maggiore Lorenzo Brogna, Comandante dei Carabinieri  della Stazione di Pollica. Le investigazioni lunghe e complesse, che si sono avvalse di intercettazioni telefoniche  e ambientali, hanno preso il via dalla denuncia presentata lo scorso 8 marzo dal funzionario di Pollica Domenico Giannella.  A lui l’imprenditore Cammarota aveva promesso una somma di denaro pari a 10 mila euro per ottenere in cambio l’aggiudicazione della gara relativa ai lavori di rifacimento della rete fognaria di Pollica , un appalto da oltre due milioni di euro.  Giannella per garantire il risultato a Cammarota avrebbe dovuto nominare una Commissione  di gara favorevole all’imprenditore,  e dunque composta dai tecnici Stabile, Rosalia e Del Verme, tutti consapevoli dell’accordo criminoso e disposti ad aggiudicare l’appalto all’uomo di Casal Velino.  In più di un’occasione in questi mesi Cammarota ha fatto la sua proposta  a Giannella in vista della scadenza dei termini per la gara, facendo anche incontrare direttamente il funzionario di Pollica con i tre tecnici che avrebbero espresso la propria disponibilità  in ordine al buon esito dell’affidamento. Tutti incontri e conversazioni intercettati dai Carabinieri di Pollica, a cui il funzionario Giannella si era rivolto per denunciare i fatti, collaborando così  per scoprire l’intera vicenda.  In uno di questi incontri , avvenuto e registrato presso un ristorante di Policastro Bussentino, Cammarota avrebbe cercato anche di farsi suggerire i miglioramenti necessari da apportare al progetto per farlo comunque risultare superiore .
 “La spregiudicatezza dimostrata nell’approcciarsi ad un pubblico ufficiale integerrimo – si legge nell’ordinanza del gip-  è indice di sistematica attitudine ai comportamenti corruttivi e di una considerazione della cosa pubblica come cosa propria” . Di qui le manette scattate ai polsi dell’imprenditore e dei tre funzionari comunali. Ora sono stati tutti trasferiti in carcere a Vallo, ad eccezione dell’ingegnere Stabile che si trovava al momento dell’arresto a Milano.

Daria Scarpitta

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