Contenuto Principale

Rifiuti a Sapri. La transazione con il Corisa 3 nella bufera politica. Sapridemocratica trasferisce gli atti al Prefetto e alla Corte dei Conti.

 

 

“ La maggioranza decide di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per prendere i 700.000 euro utili solo ad evitare lo scioglimento del consiglio. Hanno, ancora una volta, tutelato i loro interessi  riconoscendo un debito al consorzio rifiuti da sempre contestato dal comune di Sapri”

“Sapri democratica invierà tutti gli atti al prefetto e alla corte dei conti per tutelare i cittadini, non è giusto far pagare a loro errori e omissioni di chi governa…che nel frattempo continua a prendersi lo stipendio “

 

 

Sono le dure dichiarazioni della  minoranza che , nel corso della seduta straordinaria del Consiglio,  attraverso il capogruppo Giuseppe del Medico , ha ripercorso tutte le vicende iniziate nel 2002 con il Consorzio, fino ad arrivare ad oggi.

 

“ La transazione “tombale” approvata  in consiglio è illegittima e dannosa per la nostra città, i cittadini – ha detto del medico - dovranno pagare una somma non dovuta per gravi responsabilità del sindaco e della giunta. Dal luglio 2018  il sindaco in modo irresponsabile e incomprensibilmente ha  omesso di comunicare agli uffici, al revisore dei conti ed al consiglio comunale la presenza di un debito a seguito della sentenza Tribunale di Lagonegro del 17.07.2018  che ha visto condannare il comune  per tardiva presentazione dell’opposizione da parte dell’avvocato .

“ Sentire il vice sindaco Daniele Congiusti accusare le amministrazioni D’Agostino e Del Medico del disastro degli ultimi venti anni è davvero grottesco, dimenticando che per cinque anni lui e gentile hanno governato questa città ,cumulando 1.200.000 euro di debiti pagati dalla amministrazione  Sapridemocratica, ma cosa ancora più grave –afferma Del medico - è il tentativo di buttare discredito sull’ex sindaco d’agostino loro principale sponsor in campagna elettorale solo due anni fa”

Difatti Congiusti a sorpresa durante l’ infuocato braccio di ferro, scatenatosi in consiglio comunale,  ha  criticato non solo Del Mdico , ma anche  Vito D’ Agostino.  

Il gruppo di minoranza  attende che il bilancio arrivi in consiglio e intanto invia gli atti relativi alla transazione al Prefetto e alla corte dei conti. I  consiglieri di minoranza sono convinti   che  nei documenti  licenziati dalla maggioranza sia stato dichiarato, con molta probabilità , il  falso.  

 

 

antonietta nicodemo 

 

 

 

 

 

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.