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Sapri, il Comune rateizza il maxi debito con il Corisa 3. L'opposizione : " atti illegittimi ".

 

 

 

 

 

Il 27 maggio resta il termine ultimo entro cui il Comune di Sapri deve approvare il bilancio per evitare il commissariamento dell’ Ente . L’ultimatum è stato imposto all’inizio del mese al Sindaco e ai consiglieri dal  Prefetto di Salerno. Tra i problemi da risolvere per far quadrare i conti c’è quello del debito di circa un milione di  euro con il Consorzio di Bacino Sa-3. Domenica mattina in seduta straordinaria il consiglio comunale, con i soli voti favorevoli della maggioranza, ha approvato l’accordo raggiunto con l’ente consortile per il pagamento del debito. Secondo quanto stabilito il Comune di Sapri dovrà versare in quattro anni circa  700 mila euro. Di cui 70 mila entro il 2019 e  poco più di 200 mila euro per i prossimi tre anni. Si tratta di un debito risalente al 2002. All ‘epoca ammontava a circa 350 mila euro. Una somma contro la quale le amministrazioni che si sono succedute hanno sempre contestato ritenendola eccessiva rispetto ai servizi ricevuti dal Consorzio, in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I giudizi del Tribunale hanno sempre dato ragione al Comune fino a quando è arrivato in municipio il decreto ingiuntivo del Consorzio. Anche in questo caso l’Ente Locale ha presentato ricorso, ma è stato dichiarato dal Tribunale di Lagonegro inammissibile perché presentato con un giorno di ritardo. “ La sentenza  è stata emessa il 17 luglio del 2018 ma ne gli uffici comunali e ne i consiglieri – secondo quanto riferito dall’opposizione durante la seduta del consiglio – sono stati informati del rigetto del ricorso “ . Nel marzo scorso il Consorzio di Bacino ha intimato con atto di precetto al Comune il pagamento previsto dalla sentenza di condanna, facendo saltare in questo modo lo schema di bilancio approvato ad aprile e spingendo il prefetto ad avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio. L’amministrazione Gentile per evitare l’arrivo del commissario,  ritenendolo dannoso per l’intera comunità e quindi per il ben del paese,  ha deciso di pagamento del debito secondo quanto stabilito dall’accordo definito con il consorzio di Bacino  Sa-3. Ora resta da capire se ci sono i fondi per la copertura e indicarli in bilancio . Tutto questo entro la fine del mese.

 

antonietta nicodemo 

 

 

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