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Polla, disagi in radiologia. Il direttore sanitario " lavori in corso ".

 

 

 “Ogni giorno il Vallo di Diano si impoverisce sempre di più e muore senza che nessuno faccia nulla” E’ lo sfogo di Rosa Penna di Teggiano, insegnante in pensione che sui social ha raccontato il disservizio subito sulla propria pelle per alcune visite di controllo richieste presso il Luigi Curto di Polla e rimaste inevase. “ Pubblico questo post- ha scritto - perché altre persone in questo periodo vivono la mia stessa situazione. Ho telefonato al Cup per prenotare una radiografia e una risonanza magnetica . Per la radiografia l’appuntamento  mi è stato dato a Sapri. L’operatore mi ha detto che in ospedale a Polla non era possibile. Anche la risonanza magnetica  a Polla non la fanno  e mi hanno dato al disponibilità ai presidi di Eboli o Vallo della Lucania ma il primo appuntamento era a fine maggio o giugno. Mi sono  attivata e ho telefonato ai centri radiologici convenzionati e mi hanno detto che non era possibile perché la Regione Campania ha sospeso le convenzioni. Amaramente ho constatato – ha concluso la signora Penna-  che il Vallo di Diano muore ogni giorno di più e chi dovrebbe accorgersene fa finta di niente”.  Un quadro desolante quello tratteggiato dalla signora di Teggiano  per mettere l’accento sulle carenze dei nostri territori, finanche nei servizi essenziali, che rischiano di favorire i processi di spopolamento. Dal direttore sanitario del Luigi Curto arrivano però parole di speranza. 

“Purtroppo- ha spiegato il dottore Luigi Mandia-  la nostra risonanza è datata. Stiamo facendo il rinnovo di tutta la radiologia. Abbiamo iniziato con la Tac e abbiamo avviato l’iter per cambiare tutta la strumentazione, anche la risonanza magnetica che purtroppo allo stato attuale funziona ma non per tutti i tipo di esami. In questi giorni ,inoltre,  - ha continuato Mandia-  stiamo facendo l’impianto per l’installazione del nuovo mammografo. Martedì dovrebbero concludersi i lavori, quindi già dal 26 dovrebbe  entrare in funzione. Per la risonanza magnetica ci vorrà un po’ di più. Non conosco la problematica specifica della signora e mi dispiace molto per lei, ma stiamo lavorando per migliorare l’intero reparto. La mia porta è sempre aperta per chi, come la signora, vuole chiedere informazioni o manifestare le proprie difficoltà.”

Daria Scarpitta 

 

 

 

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