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Padula, concorso sospetto. La denuncia di un partecipante. Imparato: "L'amministrazione non c'entra. Con il concorso garantita la trasparenza".

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Concorso per disabili finisce all’attenzione della magistratura a Padula ma il sindaco Imparato nega qualsiasi addebito. “ Abbiamo scelto di fare il concorso proprio per garantire la massima trasparenza”. La vicenda riguarda il concorso per due posti, uno da esecutore amministrativo e uno da operatore amministrativo a tempo indeterminato e parziale, riservato ad invalidi, indetto dal Comune di Padula nel 2017. A sollevare perplessità sul suo espletamento un concorrente di 39 anni Angelo Petrizzo, invalido dal 2007 all’80%. Lo scorso 26 gennaio ha presentato un esposto ai Carabinieri di Padula e al Procuratore di Lagonegro in cui denuncia tra l’altro il fatto che non sia stata data priorità in base alla normativa,  al soggetto disabile con grado di invalidità pari all’80%, come  Petrizzo appunto e il fatto che la prova del concorso si sia tenuta lo scorso dicembre, nel giorno in cui cadde la neve a Padula, rendendo la salita fino al Municipio particolarmente disagevole soprattutto per chi come Petrizzo  aveva difficoltà a deambulare. In quel frangente il 39enne chiese che venisse spostata la data, ma la Commissione Esaminatrice, si legge nell’esposto, non lo concesse e Petrizzo fece mettere a verbale le difficoltà riscontrate per raggiungere il Municipio e anche l’inidoneità dei locali in cui si svolse l’esame poichè privi  di bagni per disabili. Il 39enne ha chiesto alla magistratura di accertare tutti i fatti. Il sindaco Imparato, però,  sulla vicenda è tranquillo: “ Sono atti di gestione della Commissione – ha detto- su cui l’amministrazione non c’entra nulla. Se qualcuno ritiene che la procedura non sia stata corretta, siamo pronti a dare tutte le carte alla magistratura. Quello che posso dire  è solo che azione più democratica l’amministrazione non poteva farla. La legge ci consentiva di fare la chiamata diretta. Abbiamo scelto invece di fare un concorso pubblico  proprio per garantire maggiore trasparenza.”

Daria Scarpitta

 

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