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Capitello, ancora vandalismo. Il sindaco tira le orecchie agli incivili con un manifesto.

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Cestini dell’immondizia danneggiati, fioriere rotte, pavimentazione annerita, petardi e spazzatura gettati nella fontana dei giardinetti di Capitello. L’inciviltà  sembra non dare tregua al Comune di Ispani negli ultimi tempi. Così il sindaco Marilinda Martino, dopo questi danni al patrimonio comunale rilevati a seguito della notte di Capodanno e dopo che già nelle precedenti settimane ignoti avevano dato fuoco alla porta di uno dei garage del Municipio ad Ispani, ha fatto affiggere un manifesto in cui denuncia con tanto di foto “ il comportamento vergognoso di alcuni facinorosi”, promette controlli più serrati  e richiama la popolazione ad una maggiore sensibilità. “Nonostante – si legge nel manifesto - continui e ripetuti interventi di manutenzione da parte di questo comune che comportano spese non indifferenti a carico del bilancio comunale, dobbiamo far presente che tali atti di vandalismo a danno del bene comune non rappresentano assolutamente amore per il proprio paese, tanto da far pensare ad una gravissima insensibilità verso il vivere civile . Questa inciviltà non può essere tollerata.” L’amministrazione comunale, dunque promette un’intensificazione dell’attività  di vigilanza e chiama i compaesani alla responsabilità.  “Riteniamo essenziale – scrive il sindaco-  che ciascun cittadino, quale contribuente pubblico, debba cogliere quei comportamenti scorretti ed incivili e segnalarli alla polizia municipale per l’adozione di provvedimenti sanzionatori a carico dei responsabili. Si confida nella sensibilità e nell’attenzione di tutta la cittadinanza.” D’altra parte per un piccolo Comune non è facile sobbarcarsi oggi costi extra di manutenzione e riparazione . Di qui la tirata d’orecchi “Non possiamo sopportare – si conclude nel manifesto-  che gli interventi pubblici di miglioramento generale delle condizioni urbane, realizzati con enormi sacrifici, specie in questa fase critica dell’economia nazionale, possano continuamente essere danneggiati da persone incivili ed insensibili nei confronti della cosa pubblica”.

Daria Scarpitta

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