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Vallo di Diano, emergenza covid. A Polla il nuovo centro vaccinale. Il M5S : " Aprite l'ospedale di Sant'Arsenio ai malati ".

Da venerdì scorso nel Vallo di Diano è attivo un nuovo centro vaccinale. E’ stato attivato dall’Asl presso la sede del centro sociale don Bosco, messo a disposizione gratuitamente dal comune. Nella prima giornata di somministrazioni sono state effettuate 354 inoculazioni. Si procede su prenotazione che può essere effettuata attraverso un  messaggio telefonico whatsapp  dai residenti dei comuni di: Polla, Sant’Arsenio, Atena Lucana e San Pietro Al Tanagro. Con la risalita dei contagi si torna a sollecitare la creazione di un reparto covid a bassa intensità, con annesso centro vaccinale presso l’ospedale di Sant’Arsenio. A riportare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica sono i Senatori del Movimento 5 Stelle : Felicia Gaudiano,  Francesco Castiello e il Consigliere regionale Michele Cammarano.  " Il presidio di Sant’Arsenio - spiegano - se adeguatamente potenziato,  con piccoli interventi e con aumento di posti letto, è in grado di fronteggiare l’emergenza Covid, rispondendo alle attuali esigenze sanitarie. Inoltre – aggiungono -  Sant’Arsenio è  poco distante dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria, è facilmente raggiungibile dall’area del salernitano e zone limitrofe. Il Vallo di Diano e l'alto Cilento – concludono - scontano già problemi atavici dovuti al distanziamento dai centri urbani, a causa delle difficoltà di mobilità e di scarsa presenza di presidi sanitari di prossimità. Dobbiamo intervenire urgentemente, non possiamo mettere a rischio la salute pubblica". Nel frattempo il centro covid di Agropoli inizia ad andare in affanno, per carenza di posti letto e personale

 
 

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Policastro, ressa al centro vaccini anti-covid. Oltre 500 persone in fila delle 6 del mattino.

 

 

File e malumori a Policastro Bussentino dove questa mattina si sono aperte le porte del cineteatro  per l’open day vaccinale, unico rimasto sul territorio del Golfo di Policastro e del Vallo di Diano dove ormai si procede solo per prenotazione. Prevedibile lo scenario presentatosi, soprattutto dopo quanto verificatosi all’auditorium di Sapri proprio recentemente con ressa e interventi delle forze dell’ordine. E in effetti i Carabinieri sono arrivati anche a Policastro nella tarda mattinata per i consueti controlli anche sui diversi ingressi del cineteatro. Non poche   le lamentele  presentate sui disagi , segno che la rassegnazione iniziale si è ben presto trasformata in impazienza. La fila del resto è iniziata molto presto, almeno tre ore prima dell’orario previsto di apertura del centro.Alle sei le persone erano già pronte dinanzi alla struttura per prendere il posto e avevano iniziato a darsi un’organizzazione in ordine di arrivo. Alle 8.30 c’erano già  500 persone . Tantissime dunque le auto parcheggiate attorno al cineteatro. Diverse le strade anche distanti occupate da lunghe file di auto. Appena aperte però le porte del centro vaccinale , tutto è saltato ad è scattata la competizione per il numerino  con ressa, scavalchi e molta gente rimasta alla fine fuori. In un attimo sono stati assegnati 500 bigliettini, poi tutto si è fermato con un piccolo spiraglio dato per la serata in caso di rimanenze. Così c’è chi è rimasto ugualmente sperando nell’abbandono di qualcuno  o in una dose dell’ultima ora. A tutti, con o senza numerino,  però è apparsa evidente la lunga attesa dinanzi. Alle 13.00  tra quelli con bigliettino non si era arrivati ancora alle cento inoculazioni, viste anche le inoculazioni ai fragili. Dopo queste scene è chiaro che bisogna porsi la domanda sull’effettiva utilità degli open day, sorti per invogliare le vaccinazioni in una fase in cui le persone disposte a farle erano poche e rimasti però anche oggi quando un esercito di persone preme per ottenere una dose, a causa dell’estensione dell’obbligo vaccinale  e del green pass, oltre che dei timori legati ai numeri in crescita del contagio. 

Daria Scarpitta

 

Policastro, caos al centro vaccinale. Le interviste di 105 Tv.

 

 
 
 
 

 

 

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