Contenuto Principale

Poderia, ragazza morta folgorata sotto la doccia. L'elettricista sotto inchiesta tira in ballo tutta la famiglia della vittima. .

 

 
 

 

Scuola in Campania. Si riapre il 24 settembre e si chiude il 12 giugno. Accordo raggiunto con i sindacati. Alla Giunta regionale l'ultima parola.

 

 

 

 

 

 

Camerota, minacce al Sindaco Scarpitta. In una galleria : " guardati le spalle ". Indagano i Carabinieri.

 

Scritte ingiuriose e intimidatorie contro il Sindaco Mario Scarpitta. Frasi comparse nel Comune di Celle di Bulgheria, lungo la strada che conduce nella rinomata cittadina rivierasca.“ Camerota, Licusati uniti contro Scarpitta “, “ il Sindaco di Camerota è una grande lota guardati le spalle “ ,  “ Scarpitta sceriffo senza pistola grande coniglio “ e poi  “ attento Sindaco lota “, queste le parole offensive e minacciose che si alternano nella galleria situata sulla  strada che collega lo svincolo della Cilentana a Poderia con il bivio della Mingardina e della provinciale 66 del Ciglioto. Il Carabinieri della Compagnia di Camerota  appena appreso la notizia si sono recati sul posto per un sopralluogo. L’esito degli accertamenti sono nella relazione con quale il Comandante Francesco Carelli ha dato inizio all’indagine per minacce e offese nei confronti di un pubblico ufficiale. E’ probabile che sia stata utilizzata quella galleria di Celle perché a differenza delle altre è colorata di bianco e quindi le scritte sono facilmente leggibili ma anche perché si trova in un’area priva di telecamere. Un dato è certo , chi frequenta Camerota deve attraversarla. “Non sono per nulla preoccupato – afferma Scarpitta - perché siamo di fronte allo 0,1 % di imbecilli infastiditi dai consensi che continuo a ricevere dalla popolazione per gli obiettivi centrati dalla mia amministrazione “ . Il Sindaco sorride rispetto all’accaduto  ma prova a dare una sua spiegazione: “ la gente onesta e pulita come il sottoscritto è difficile da contrastare perché non ha punti deboli su cui colpire e ne scheletri nell’armadio. L’unico modo per provare ad intimidirla è scrivere parole minacciose. Sono convinto che l’autore è infastidito dalla rapidità e la trasparenza con cui stiamo lavorando. Il nostro mandato non è ancora terminato ed abbiamo già realizzato più di quanto avevamo promesso alla Città. Per i conigli che si nascondono dietro quelle scritte il nostro bilancio è come un macigno che finisce sulle loro teste vuote. Auguro loro di centrare nella loro vita almeno uno obiettivo “. Il Sindaco è stato tempestato da messaggi di solidarietà e stima. In via precauzionale sarà sorvegliato 24 ore su 24. Scarpitta ha deciso di non presentare denuncia: “ le Autorità competenti si sono già attivate”. Sembrerebbe che ci siano già dei sospetti circa le motivazioni che avrebbe spinto la mano ignota a scrivere contro il Sindaco.  D’altronde la Giustizia è da tempo che attenziona il noto Comune cilentano e quindi  sa bene quali sono gli interessi attorno ai quali potrebbero maturare atteggiamenti minacciosi. Solo lo scorso anno finirono sotto inchiesta 12 persone tra cui gli ex Sindaci Troccoli e Romano e  funzionari comunali per reati vari, dalla corruzione agli appalti truccati. Per la gente del posto le minacce comparse ieri in galleria potrebbero avere a che fare con la gestione del porto o dei parcheggi, da sempre fonte di procedimenti giudiziari e litigi all’interno del Municipio . L’altro Sindaco che ha subito minacce, ma telefonicamente, è stato Domenico Bortone nel 2011.  

 

antonietta nicodemo 

Sapri, debito con il Corisa/3. Il Consorzio ricorre al Tar .

 

 

 Il Comune di Sapri non paga le rate del debito e il Consorzio di Bacino Salerno3 ricorre al Tar  e minaccia di sciogliere l’accordo raggiunto lo scorso anno e di chiedere l’intera somma dovuta. E’ il nuovo atto del lungo braccio di ferro tra il Comune e l’ente che si occupa dei rifiuti iniziato nel 2017 quando il Consorzio con decreto ingiuntivo  impose al Comune il pagamento di circa 800 mila euro, un debito frutto delle quote dovute per la gestione dell’ex discarica di Polla. Il decreto ingiuntivo era divenuto esecutivo dopo che l’ente aveva presentato in ritardo  opposizione in giudizio e il Tribunale di Lagonegro aveva confermato l’atto.  Consorzio e Comune si erano dunque accordati nel maggio 2019 con una transazione che prevedeva  il pagamento di una somma di 680 mila euro complessivi in luogo degli 800 mila dovuti e la sua rateizzazione mensile. Purtroppo però,  da gennaio a maggio 2020 il Comune non ha corrisposto alcuna rata , di qui l’azione del Consorzio che sulla base di quanto previsto nell’atto di transazione in caso di mancato o ritardato pagamento ha comunicato al Comune di Sapri la risoluzione di tutti gli accordi presi in precedenza compresa la riduzione della somma dovuta e la sua rateizzazione, ed è tornato chiedere l’intero debito riconosciuto dal Tribunale, circa 800 mila euro appunto, al netto di quanto pagato nel 2019.In questo frangente il Cosrozio si è anche rivolto al Tar.  Ieri tuttavia sono arrivati i pagamenti di tutti gli arretrati, 6 rate per circa 100 mila euro, da parte del Comune di Sapri che ha così ovviato rispetto ad una situazione che avrebbe gravato ulteriormente sulle casse comunali e nelle  tasche dei cittadini. Il consorzio pare abbia deposto l’ascia di guerra. Sanata la situazione per il momento, l’accordo e la rateizzazione tornano in piedi fanno sapere dall’ente. Non così però il giudizio dinanzi al Tar che resta pendente e che dovrà essere comunque discusso. La giunta comunale di Sapri nella giornata di ieri infatti ha deliberato la costituzione in giudizio contro il ricorso presentato dal presidente del cda  del consorzio Vittorio Esposito .L’incarico  per difendere le proprie ragioni il Comune ho ha affidato all’avvocato Lorenzo Lentini con un impegno di spesa di circa 6mila euro. La vicenda dunque si complica con il rischio per il Comune di Sapri di aggiungere al debito anche le spese giudiziarie.

 daria scarpitta 

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.