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Castellabate. Legittimo il dissequestro del Grand Hotel Santa Maria di Castellabate

(Serv. di Roberta Cosentino)

 

Campora. Va a funghi nel bosco e perde l'orientamento. Un 84enne viene ritrovato dopo giorni di incessanti ricerche

Si è perso in un bosco ed è stato ritrovato dopo più di 48 ore. Angelo Morrone, classe 1929, residente a Campora, nella giornata di mercoledì 5 giugno si è allontanato dalla propria abitazione per recarsi fuori dal centro abitato, alla ricerca di funghi ma poi di lui non si è avuta più nessuna notizia, fino ad oggi, quando si è scoperto che l'uomo aveva perso l'orientamento e non riusciva a ritrovare la strada del ritorno.

Il Fatto. Angelo Morrone è uscito dalla sua abitazione alle tre del pomeriggio del 5 maggio e alle 23.00 non era ancora rincasato. I familiari, allarmati dal ritardo del parente, hanno cominciato a cercarlo insieme alla comunità di Campora che da subito si è mostrata solidale nel lavoro di ricerca, con la speranza di rintracciare il suo concittadino. Ma un nulla di fatto. Alle 7.00 del giorno seguente i carabinieri di Stio Cilento hanno messo in atto il piano programmato per le persone scomparse. 150 volontari, tre unità cinofile e quattro elicotteri si sono mobilitati per capire dove potesse essere finito l’uomo. Sul posto era presente il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania.

Le ricerche si sono svolte in un’area impervia e boscata e protratte ininterrottamente fino alle 10.00 di stamane, (8 giugno), quando Angelo Morrone è stato finalmente avvistato e riconosciuto. Si trovava in località Macchinosa, agro del Comune di Campora e al momento del ritrovamento, era in stato confusionale ma in condizioni di salute discrete. E' stato immediatamente trasportato presso l’Ospedale di Vallo della Lucania dove è attualmente ricoverato, per ulteriori accertamenti.

Caterina Guzzo

Sapri. Il paese dice addio al ragazzo che si è tolto la vita. Martorano "un gesto che non può lasciarci indifferenti".

In una chiesa Madre gremita di giovani Sapri ha dato l’estremo saluto al 17 enne che giovedì pomeriggio l’ha fatta finita con la vita impiccandosi nel bagno di casa. La funzione si è svolta nel più assoluto silenzio spezzato dai pianti soffocati di amici e parenti mentre nelle menti di ognuno ritornava lo stesso interrogativo: "Perché lo ha fatto?". Una risposta che nessuno è in grado di dare. “ Il suicidio di un 17 enne delle nostra comunità – afferma l’assessore alle politiche sociali Marco Martorano – non può lasciarci indifferenti. Un ragazzo che se ne va via così, senza un’apparente ragione, deve farci ragionare su dove ognuno di noi ha sbagliato. Questa è la punta dell’iceberg del disagio giovanile presente sul nostro territorio e che noi istituzioni continuiamo a trascurare. Il piano sociale di zona potrebbe dare risposte concrete ai vari fenomeni che stanno coinvolgendo la nostra giovane popolazione ma la regione Campania tarda ad erogare le risorse. Abbiamo in cantiere tanti progetti ma allo stato attuale siamo privi di uomini, mezzi e fondi. Siamo feriti nel profondo del cuore per quanto accaduto ad una delle famiglie della nostra città”. Quello che oggi è chiaro di questa triste vicenda è solo il modo in cui il ragazzo ha scelto di uccidersi. Si è avvolto al collo un lenzuolo dopo averlo legato al sifone dello scaldabagno e si è lasciato andare lasciando un biglietto con su scritto “Questo mondo non fa per me”. Un messaggio severo rivolto alle coscienze di tutti che non si sono accorti dei pensieri e delle emozioni di un ragazzo che solo ora cominciava ad affacciarsi alla vita. . Ad una vita che non gli appartiene più.

Antonietta Nicodemo

 

Incidente sulla Teggiano-Polla: la procura apre un'inchiesta. Grave la donna finita in un torrente

Continuano le indagini dopo gli incidenti avvenuti il 1 giugno sulla Teggiano-Polla. I Carabinieri della Stazione di Teggiano,coordinati dalla Procura di Sala Consilina, stanno lavorando per risalire al responsabile che ha finito per sversare sul tracciato una non meglio definita sostanza oleosa. Sarebbe stata proprio questa infatti a causare i tamponamenti e i sinistri che avrebbero comportato diversi feriti , la più grave dei quali è stata la bidella di 52 anni di Teggiano finita con l’auto in un torrente. La donna che venne trasportata d’urgenza al Ruggi di Salerno dove fu anche operata, è attualmente ancora ricoverata in Rianimazione in quel nosocomio . Le sue condizioni sono stazionarie. Il terribile incidente con il volo di diversi metri terminato nell’acqua le è costato infatti lesioni alla colonna vertebrale, al rene e al fegato. Sono gravi quindi le accuse che potrebbero essere rivolte alla persona che probabilmente alla guida di un automezzo avrebbe seminato il liquido viscido. Le indagini puntano non solo a rintracciare il responsabile ma anche a definire il tipo di sostanza finita sull’asfalto. Potrebbe infatti non trattarsi di un idrocarburo, poiché sarebbe stata proprio la sua miscela con la pioggia caduta sul tratto di strada a rendere il tutto ancora più vischioso. Questo potrebbe far pensare magari ad un olio idraulico, di per sé molto più denso di un idrocarburo e dunque in grado di diventare un’emulsione a contatto con l’acqua. La definizione della sostanza è di primaria importanza non solo per arrivare al responsabile ma anche per capire le sue intenzioni. L’olio era presente infatti su ambedue i sensi di marcia . Da capire se dunque il suo sversamento sia stato un incidente o addirittura intenzionale. Al momento comunque si pensa ad un atto non doloso. Ma le indagini vanno avanti.

Daria Scarpitta

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