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Incidente sulla Teggiano-Polla: la procura apre un'inchiesta. Grave la donna finita in un torrente

Continuano le indagini dopo gli incidenti avvenuti il 1 giugno sulla Teggiano-Polla. I Carabinieri della Stazione di Teggiano,coordinati dalla Procura di Sala Consilina, stanno lavorando per risalire al responsabile che ha finito per sversare sul tracciato una non meglio definita sostanza oleosa. Sarebbe stata proprio questa infatti a causare i tamponamenti e i sinistri che avrebbero comportato diversi feriti , la più grave dei quali è stata la bidella di 52 anni di Teggiano finita con l’auto in un torrente. La donna che venne trasportata d’urgenza al Ruggi di Salerno dove fu anche operata, è attualmente ancora ricoverata in Rianimazione in quel nosocomio . Le sue condizioni sono stazionarie. Il terribile incidente con il volo di diversi metri terminato nell’acqua le è costato infatti lesioni alla colonna vertebrale, al rene e al fegato. Sono gravi quindi le accuse che potrebbero essere rivolte alla persona che probabilmente alla guida di un automezzo avrebbe seminato il liquido viscido. Le indagini puntano non solo a rintracciare il responsabile ma anche a definire il tipo di sostanza finita sull’asfalto. Potrebbe infatti non trattarsi di un idrocarburo, poiché sarebbe stata proprio la sua miscela con la pioggia caduta sul tratto di strada a rendere il tutto ancora più vischioso. Questo potrebbe far pensare magari ad un olio idraulico, di per sé molto più denso di un idrocarburo e dunque in grado di diventare un’emulsione a contatto con l’acqua. La definizione della sostanza è di primaria importanza non solo per arrivare al responsabile ma anche per capire le sue intenzioni. L’olio era presente infatti su ambedue i sensi di marcia . Da capire se dunque il suo sversamento sia stato un incidente o addirittura intenzionale. Al momento comunque si pensa ad un atto non doloso. Ma le indagini vanno avanti.

Daria Scarpitta

Padula. Scoperto ordigno bellico

Ancora un ritrovamento bellico nel Vallo di Diano. La scoperta è stata fatta, questa mattina, nei pressi del centro abitato di Padula. Erano da poco passate le nove e mezza quando è scattato l’allarme. L’ordigno è stato portato alla luce da un contadino, mentre con il suo trattore stava procedendo all’aratura di un terreno in località Ferrero a pochi metri dalla ss19 e in prossimità di una nota azienda del posto che si occupa della lavorazione del legno. La zona all’arrivo delle forze dell’ordine è stata subito circoscritta, in attesa dell’ intervento degli uomini dei reparti speciali. Da un primo esame sarebbe stato accertato che l’ordigno bellico sarebbe ancora attivo e si tratterebbe di un proiettile da mortaio di circa mezzo metro. A breve il congegno rimasto inesploso e risalente probabilmente al primo conflitto mondiale dovrebbe essere disinnescato dagli artificieri. Non è escluso che le operazioni di brillamento possano essere portate a termine già nelle prossime ore. Non è la prima volta che nel Vallo di Diano vengono effettuati ritrovamenti del genere. L’ultimo, in ordine di tempo, risale a qualche settimana fa . La scoperta venne fatta a Montesano sulla Marcellana.

Roberta Cosentino

 

Sapri. Sequestri al porto, indaga la Procura

Sul porto di Sapri prosegue l'inchiesta della Procura della Repubblica di Sala Consilina sui presunti abusi compiuti nel cantiere di rimessaggio. Per il momento l’unica persona denunciata è il responsabile del consorzio “ Cilento Mare “ che aveva ricevuto in concessione l’area. Non è escluso che nel corso delle indagini nel mirino della magistratura finiscano altri eventuali responsabili dei reati accertati all’interno del cantiere navale. Mentre la giustizia indaga i proprietari delle imbarcazioni che si trovavano all'interno dell'area posta sotto sequestro cercano di tornarne in possesso. La stessa cosa sta facendo il comune che si è già attivato per portare il carro ponte fuori dall’area interessata dal provvedimento giudiziario. Una macchina di cui il porto saprese non puoìò fare a meno. La sua indisponibilità andrebbe a gravare pesantemente sull’economia dello scalo. Intanto venerdì il sindaco sarà a Napoli presso la Regione Campania per tornare a chiedere che venga affidata al comune la concessione di tutte le aree portuali, incluso il cantiere navale. Oggi ne ha in gestione solo alcune, dalle quali riesce a ricavare 350 mila euro l’anno, a testimonianza che l'ente locale dal porto potrebbe ricavare nuova linfa per le sue casse e nuove opportunita di lavoro per il mercato locale. Dall’altra parte però ci sono i privati che da tempo gestiscono alcuni servizi ai quali non intendono rinunciare. Adesso però c’è da fare chiarezza su quanto accadeva nel cantiere di rimessaggio. I carabinieri hanno trovato un'area completamente fuori legge. Le barche venivano riparate senza alcun rispetto delle norme a tutela dell'ambeinte e della salute pubblica. Vernici e oli finivano direttamente in mare . Il consorzio "Cilento Mare" sostiene che ancora non era entrato in possesso del sito ma i documenti a disposizione degli inquirenti dimostrerebbero che allo stato attuale era comunque responsabile di ciò che accadeva all’interno del cantiere. Il sindaco tiene a precisare che il comune piu volte recentemente aveva chiesto alle autorità competenti che si mettesse ordine nell'area tecnica, da martedì sotto sequestro.

Antonietta Nicodemo

 

Golfo di Policastro. Droga: due arresti, quattro denunce e venti segnalazioni alla Prefettura

Ancora giovani nella morsa della droga nel Golfo di Policastro. Le recenti operazioni condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sapri , al comando del Capitano Emanuele Tamorri ,hanno permesso di intercettare e porre un freno alle dinamiche del mercato di sostanze stupefacenti leggere. Due arrestati, 4 denunciati e venti segnalati alla Prefettura è il bilancio degli ultimi giorni di lavoro dei militari che finiscono per bollare ancora una volta il Meeting del mare di Marina di Camerota luogo d’elezione per lo spaccio e il consumo di droga. E’ qui infatti che quattro persone , tutte del posto, due maggiorenni 19 e 24 anni e due minorenni di 17 anni sono stati beccati mentre cedevano circa venti grammi di hashish ad altri giovani presenti sul porto della cittadina durante la kermesse canora. L’appuntamento sembra essere ormai luogo d’incontro per chi oltre ad ascoltare i cantanti più in voga del momento vuole cedere alla tentazione dello sballo. Ecco perché nel corso degli anni i Carabinieri hanno intensificato i controlli, in particolar modo lungo la Mingardina e nel corso dell’ultima edizione del Meeting sono riusciti con questi posti di blocco ad intercettare ben 20 ragazzi con addosso quantità di droga per uso personale. I giovani sono stati segnalati come assuntori alla Prefettura mentre in totale sono stati sequestrati circa dieci grammi di cocaina, dieci di marijuana e 40 di hashish. Nei giorni precedenti invece a Policastro è scattato un altro blitz. Un 22enne di Sapri, già noto alle forze dell’ordine, Antimo Pontillo è stato bloccato mentre percorreva la Bussentina a bordo della sua Nuova Panda. Il giovane alla vista dei militari, ha abbandonato l’auto e ha tentato la fuga, attraversando di corsa le campagne circostanti. I carabinieri si sono subito messi all’inseguimento riuscendo ad intercettarlo. Nelle tasche dei jeans nascondeva circa 60 grammi di hashish. Il secondo arresto ha riguardato invece un 40 enne saprese, già pregiudicato Giovanni Montana. Nei suoi confrinti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare per alcune vicende legate sempre allo spaccio di sostanze stupefacenti avvenute in passato.

Daria Scarpitta

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