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Vallo della Lucania, rientra una delle due minorenni scomparse dalla casa famiglia

E’ tornata al suo domicilio una delle due ragazzine che da qualche giorno avevano fatto perdere le proprie tracce dopo essere fuggite dalla casa famiglia di Vallo della Lucania dove erano ospitate già da qualche tempo per proteggerle da storie di disagio e degrado. Le due minorenni, una di Agropoli l’altra di origini rumene, erano scappate intorno alle ventidue dell’altra sera. Eludendo i controlli erano riuscite ad abbandonare la struttura di accoglienza. La loro assenza, però, era stata subito notata e a distanza di poco erano state avviate le ricerche, ma di loro nessuna traccia , almeno fino ad oggi. A ritornare sui suoi passi e dunque a far rientro nella casa famiglia è stata la 14enne rumena. Per lei si trattava del primo tentativo di fuga. Ben più problematica, invece, la realtà dell’adolescente cilentana che già altre volte in precedenza si era allontanata facendo temere per la sua incolumità. Ora i militari della compagnia di Vallo della Lucania, magari con l’aiuto della 14enne rientrata, sperano di poter rintracciare quanto prima anche l’altra minore che certamente non vive un’esistenza adeguata ed immaginata per la sua tenera età.

Roberta Cosentino

Sant'Arsenio, vicenda bimbo conteso: l'appello del padre continua sul Web

Omicidio Polla, tracce di sangue nelle tubature dell'abitazione del presunto assassino

E’ stata passata al setaccio l’abitazione del 27enne ucraino in carcere per l’efferata uccisione di Olena Tonkoshkura avvenuta a Polla in via porta del Bagno lo scorso 25 giugno. Ieri i carabinieri della SIS, sezione investigative scientifiche di Salerno, hanno analizzato le tubature dell’abitazione di Dmitry Zastavnetsky alla ricerca di tracce ematiche. Secondo le prime indiscrezioni, attraverso l’utilizzo di tecniche di ultima generazione, sarebbero state accertate diverse tracce di sangue. Ma questo, non basta. I prelievi effettuati ora dovranno essere inviato agli uomini del Ris, a loro toccherà stabilire se si trat di sangue umano e se così dovesse essere dovrà essere tracciato il profilo per capire se si tratta del sangue della 50enne sgozzata nel letto della sua abitazione, pare per motivi passionali. Intanto, proprio mentre i carabinieri della Scientifica passavano ai raggi x l’abitazione del presunto assassino, il tribunale del Riesame di Salerno ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali della difesa. Il 27 dove rimanere nella casa circondariale di Sala Consilina dove è stato rinchiuso appena 24ore dopo la scoperta del cadavere di Olena Tonkoshkura.

Roberta Cosentino

 

Cilento e Diano, frode fiscale: denunciati tre imprenditori. Sequestrati beni per 500 mila euro

Hanno frodato il fisco sottraendo all’Erario 1,5 milioni di euro di ricavi ed oltre un milione di imposta sul valore aggiunto. Tre imprenditori residenti tra il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro e operanti nel settore dei trasporti sono stati denunciati e hanno visto sottoporsi a sequestro diversi beni per mezzo milione di euro da parte della Guardia di Finanza di Sala Consilina che ha dato esecuzione al decreto emesso dal Gip del locale Tribunale. Ingegnoso il meccanismo messo in piedi. I tre, attraverso una piccola società cooperativa e una società di persone, entrambe con sede a Buonabitacolo, simulavano esportazioni di cemento e altri materiali per l’edilizia nei confronti di una società di capitali di San Marino. Le merci in realtà erano destinate al mercato nazionale, ma con questo meccanismo, i tre imprenditori, riuscivano ad evadere il versamento dell’IVA, poiché secondo la normativa fiscale comunitaria le prestazioni rese ad imprese del territorio della Repubblica di San Marino sono considerate operazioni non “imponibili”. I tre, inoltre, avevano omesso di presentare le prescritte dichiarazioni fiscali e, per sottrarsi al pagamento delle imposte, qualora fossero intervenuti controlli fiscali, avevano trasferito tutti i beni aziendali ad una società di capitali costituita ad hoc e riconducibile a loro stessi. Ora L’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro dell’intero patrimonio societario, tra cui tredici autoarticolati, due autovetture, un immobile, quote societarie, conti correnti e titoli per un valore di 500 mila euro, i tre sono stati denunciati e indagati a piede libero per frode fiscale, mentre alla società di Capitali di San Marino che aveva contabilizzato costi in realtà mai sostenuti, è stata revocata la licenza per gravi irregolarità fiscali. Le indagini ora continuano alla ricerca di altri responsabili in altre zone d’Italia. Tutto è partito da un’indagine delle autorità doganali sammarinesi che avevano notato queste bolle relative a carichi di cemento sempre di importo inferiore a 5 mila euro, cosa che permetteva di evitare i controlli doganali. Da qui la richiesta di informazioni alla Fiamme Gialle salesi e la partenza delle indagini da parte della locale Tenenza che è riuscita a scoprire, anche interrogando i dipendenti della ditta, le fatture fittizie, e a ricostruire il meccanismo messo in piedi.

Daria Scarpitta

 

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