Contenuto Principale

VALLO DI DIANO. NEGA GLI INCONTRI PADRE-FIGLIA, MULTATA LA MADRE.

Risultati immagini per TRIBUNALE LAGONEGRO

Serv di Caterina Guzzo

PROCESSO CHERNOBYL VERSO LA PRESCRIZIONE. I TIMORI DEL CODACONS VALLO DI DIANO.

Risultati immagini per ROBERTO DE LUCA CODACONS

Potrebbe finire come una bolla di sapone il processo Chernobyl relativo allo smaltimento illecito di rifiuti che ha coinvolto anche alcuni terreni del Vallo di Diano. Ad esprimere questa preoccupazione è il responsabile del locale Codacons Roberto De Luca che ha partecipato all’udienza dibattimentale svoltasi mercoledì presso il tribunale di Salerno dopo una lunga serie di rinvii. Ad essere sentito come testimone nel corso della seduta è stato il Maresciallo del NOE di Caserta che prese parte alle indagini.“Nell’interrogatorio – ha commentato De Luca- abbiamo sentito distintamente che si faceva riferimento a rifiuti speciali non pericolosi e alla matrice liquida, quando, invece nella richiesta di rinvio a giudizio dei 38 indagati firmata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere si parlava di fanghi tossici, assolutamente pericolosi in quanto rifiuti speciali da smaltire in discarica”. Il timore, già più volte palesato da De Luca, è che ci si stia avviando velocemente verso la prescrizione, tenuto conto che già tutti i reati contestati, con l’eccezione di quello di disastro ambientale, sono già, ad oggi, prescritti. Poiché si è parlato di rifiuti non pericolosi in aula, secondo De Luca, anche l’ultimo reato contestato potrebbe cadere. L’esito si dovrebbe conoscere nel giro di due settimane. Il 14 febbraio è stata infatti fissata la discussione finale. Nell’udienza di ieri intanto era presente anche l’avv. Matteo Marchetti dell’Ufficio Legale Regionale dell’associazione Codacons, costituitasi parte civile. E’ stato proprio il Codacons con i suoi rappresentanti a sottolineare che. nonostante si parli di rifiuti non pericolosi nel corso della seduta. è emerso che non sono stati effettuati rilievi o indagini sui suoli nonostante la Procura avesse dato mandato ai sindaci dei Comuni interessati di intervenire, richiesta rimasta lettera morta. “Si ipotizza – ha concluso Roberto De Luca- che il 14 febbraio si prenderà soltanto  atto che 980mila tonnellate di rifiuti illecitamente smaltiti non costituiscono un danno così ingente per l’ambiente da dar luogo a un cosiddetto “disastro ambientale”. Tanto più che il solo teste interrogato, alla domanda da parte del Pubblico Ministero se risultasse che questi sversamenti avessero prodotto dei danni alla salute dei cittadini, ha prontamente risposto che ciò non risultava. Saranno stati fatti quindi - ha detto con ironia De Luca- studi epidemiologici i cui risultati sono davvero confortanti e di cui non siamo mai venuti a conoscenza.”

Daria Scarpitta

STRAGE DI SASSANO. LA CASSAZIONE DEPOSITA LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA DI PACIELLO.

Risultati immagini per GIANNI PACIELLO

Il servizio di Caterina Guzzo

PORTO SEQUESTRATO A POLICASTRO. MOSCATIELLO: "COSA PUBBLICA GESTITA SENZA RISPETTO DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE DEI CITTADINI"

Risultati immagini per MOSCATIELLO BARONISSI

 

E’ attesa per le prossime settimane la conclusione dell’indagine nel cantiere per la messa in sicurezza e il dragaggio nel porto di Policastro. Un’indagine che giovedì scorso ha portato al sequestro della banchina del molo di sopraflutto, dove sono in corso i lavori sotto inchiesta. Per il momento sono solo due le persone denunciate per inquinamento ambientale: il responsabile dell’ufficio tecnico comunale e il direttore dei lavori dell’impresa napoletana, alla quale è stato affidato l’appalto. Una ditta, che tra l’altro, secondo gli inquirenti, non è iscritta all’albo dei gestori ambientali. L’indagine ha accertato che la sabbia depositata sulla scogliera e sulla banchina è contaminata da batteri pericolosi per l’ambiente e quindi per la salute pubblica. La notizia del sequestro per inquinamento ambientale non ha sorpreso chi per mesi ha cercato di bloccare i lavori, comprendendone la pericolosità nonostante, non fosse un tecnico della materia. E’ il caso dell’ex sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello che da anni sceglie la spiaggia di Policastro per la sua vacanza estiva. E’ stato lui a presentare denuncia alla Procura. “ Ringrazio la Giustizia – ha riferito telefonicamente alla nostra redazione - per aver accertato celermente le responsabilità e la stampa libera che fin da subito ha sostenuto, chi come me, ha visto qualcosa di illegittimo e pericoloso nei lavori di dragaggio. Per giorni interi – dice - ho dovuto assistere ad una ruspa che in barba alla sicurezza dei bagnati prendeva la sabbia dai fondali e li scaricava a pochi metri dalla riva. Spero di trovare un mare pulito quando farò ritorno con i miei bambini l’estate prossima. Tutto questo – conclude -  deve servire da monito agli amministratori che gestiscono la cosa pubblica con superficialità, nel caso specifico ,senza rispetto dell’ambiente e soprattutto della salute dei cittadini” . L’ intera area sequestrata è inaccessibile, ma si spera che tutto si sblocchi al più presto per evitare che la prossima stagione estiva, i bagnati si ritrovino di fronte ad un sito inquinato e dannoso per l’immagine della costa policastrese. Su questa vicenda ha fatto sentire la sua voce anche il Geologo Ortolani ponendo in evidenza, da professionista, e attraverso la nostra emittente, la pericolosità del materiale dragato e depositato a pochi passi dalla riva. Ora confida in un restauro adeguato della spiaggia “ un restauro – dice- ecosostenibile e duraturo”. 

ANTONIETTA NICODEMO 

 

Comunicato Stampa

Ancora una volta devo constatare che questa amministrazione ha dato l’ennesima dimostrazione che le cose nel nostro comune non vanno bene.

Giorno 18/01/2018 le autorità competenti hanno sequestrato il porto di Policastro Bussentino.

Come già avevo anticipato sia io che gli altri colleghi consiglieri di minoranza, in varie occasioni che quei lavori non avevano senso di essere fatti durante il periodo estivo. Era impensabile che il materiale che veniva estratto dal porto, sempre durante la stagione estiva , venisse poi messo sul molo di sopra flutto e sulla scogliera adiacente, creando un danno non solo agli operatori turistici ma all’intera economia locale.

E’ stato detto in varie occasioni che quei lavori non dovevano essere effettuati durante la stagione estiva, era impensabile che il materiale estratto dal porto venisse scaricato con la draga a 50 m dalla costa.

Hanno dato uno spettacolo disgustoso ed oggi ne paghiamo le conseguenze.

Hanno rischiato di distruggere una stagione estiva, creando come al solito danni ai nostri operatori turistici.

Hanno fatto un danno al nostro mare che è una delle fonti principali di ricchezza per il nostro Comune

Aimè mi duole constatare ancora una volta che questa amministrazione sarà ricordata per il numero  SEMPRE maggiore di processi che ha subito e subirà,  per il numero SEMPRE crescente di conteziosi che stanno portando ad ingenti speseper il  nostro Comune  e a danno dei nostri Concittadini.

Ripongo fiducia nelle istituzioni competenti, attenderò gli esiti della giustizia.

Spero che i miei concittadini si rendano conto e valutino bene l’operato di chi amministra.

 

Il Consigliere Comunale Salvatore Tagliaferri

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.