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Falsi invalidi nel Salernitano, 9 arresti. C'è anche il consigliere regionale Baldi

Ancora falsi certificati medici , questa volta per la fruizione illegittima di pensioni di invalidità, al centro del blitz della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Partito questa mattina all’alba, ha condotto all’esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare e 5 perquisizioni domiciliari con conseguenti sequestri, tutte relative all’Agro nocerino-sarnese. Nei guai è finito anche il consigliere regionale di Cava De’ Tirreni Giovanni Baldi, per il suo ruolo di medico e componente della Commissione di invalidità dell’ASL di Salerno. Attualmente è ristretto presso la propria abitazione cavese in attesa che la sua posizione si chiarisca. Per lui e per gli altri 8 tra medici e componenti della Commissione le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato. Al centro dell’inchiesta infatti vi sono indebite attribuzioni dei benefici connessi allo status di invalido civile. Falsi invalidi in pratica riuscivano ad ottenere la tanto sospirata pensione e l’indennità di accompagnamento, grazie a medici compiacenti che falsificavano o gonfiavano certificati e giudizi sugli stati di salute. La vicenda è stata scoperta nell’Agro-nocerino sarnese dove sarebbero già stati individuati una quindicina di falsi invalidi ma l’azione illecita pare si estendesse anche a zone vicine. Non si escludono dunque nuovi sviluppi. Intanto è già stato avviato il recupero del denaro indebitamente erogato con il sequestro di circa 60 mila euro. Il caso ha fatto ancora più scalpore visto che agli arresti è finito anche il consigliere regionale marca Pdl Giovanni Baldi. Medico di Cava, aveva già ricoperto per l’Udc incarichi di consigliere comunale della cittadina e di assessore provinciale, poi era stato eletto all’ultima tornata in regione Campania con il Pdl arrivando a ricoprire il ruolo di presidente della Commissione attività produttive. In passato era stato indagato per un concorso alla Provincia di Salerno. Nell’inchiesta sui falsi invalidi è finito agli arresti anche il cugino del consigliere regionale: Germano Baldi, medico e consigliere comunale di Cava per Fratelli d’Italia.

Daria Scarpitta

Inchiesta Molière, revocato l'obbligo di firma per i marittimi

Sala Consilina, denunciati 15 agricoltori per opere edilizie abusive

Pioggia di denunce lungo il fiume Tanagro. In località Sant'Agata, nell'agro di Sala Consilina, 15 agricoltori sono stati denunciati al tribunale di Lagonegro, con l’accusa di aver trasformato in proprietà privata parti di terreno in realtà appartenenti al demanio; e con l'accusa di aver realizzato opere edilizie non autorizzate, come scarichi abusivi e costruzioni in cemento.

Camerota, turisti russi si annoiano nel ristorante, così il proprietario si fa sfasciare l'auto

Ricetta anticrisi a Marina di Camerota dove il titolare dell’albergo-ristorante “Brera”, ubicato nei pressi di Piazza San Domenico, ha lasciato che dei turisti russi, ospiti della sua attività, gli sfasciassero l’auto pur di garantir loro quel divertimento che in autunno è del tutto introvabile sul territorio cilentano. L’ “ideona”, che è stata immortalata e che ha fatto il giro di tutti i media, è venuta a Nicola Mastrolonardo, un buon diavolo che assieme al fratello cerca di mandare avanti la sua riconosciuta impresa commerciale con tutte le difficoltà del caso: crisi opprimente, presenze in calo e tasche dei visitatori sempre più vuote . Domenica scorsa, mentre un gruppo, composto da una ventina di russi, terminava la propria cena presso il Ristorante e si poneva la fatidica domanda: “E ora che cosa facciamo per passare la serata?”, il Mastrolonardo ha fatto la sua proposta. Non sapendo come giustificare il fatto che in autunno inoltrato anche una cittadina turistica e ricca di vita come Marina di Camerota diventa un paese di poche anime con zero discoteche e locali, e temendo che i turisti potessero lasciare il Cilento insoddisfatti, ha pensato bene di offrire loro una serata indimenticabile. Ha proposto infatti di fare a pezzi la sua auto. Un’auto vecchia, per carità, una Fiat Punto grigia di circa 14 anni, con un valore commerciale piuttosto irrisorio, ma che ha ugualmente deciso di sacrificare alla causa. Ecco che, dunque, imposte alcune semplici regole come il divieto di infrangere i vetri, per evitare che i turisti si facessero male e che si dovessero poi raccogliere i mille frammenti, e donate loro mazze e bastoni per il compito, ha lasciato che ammazzassero , assieme alla sua auto, anche la noia. Nessun ferito alla fine della demolizione, come farebbero pensare le foto, perché il volto degli “sfascia-macchine” è solo macchiato di cioccolato , un altro ingrediente del divertimento. Solo tante risate, perciò, e la promessa di tornare a Marina di Camerota. Obiettivo raggiunto? Beh… il titolare pare che abbia preso una lauta mancia, ha avuto un ritorno pubblicitario e di certo ha lasciato che la cittadina restasse impressa nei ricordi dei turisti russi. Tuttavia, l’iniziativa di Mastrolonardo, che già ci aveva abituato a gesti estremi come quando ingerì la multa per sosta vietata davanti alla vigilessa che gliela aveva appena comminata, risuona come una nuova protesta, come un atto d’accusa duro verso un Cilento che ha velleità turistiche, meteo e bellezze a suo favore, ma resta morto per gran parte dell’anno.

Daria Scarpitta


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