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Hacker attaccano il sito web del comune di Vallo della Lucania

Indagini a tutto campo per individuare gli hacker o presunti tali che domenica sera sono riusciti a penetrare abusivamente nel sito internet del comune di Vallo della Lucania. In realtà secondo alcuni non si tratterebbe di veri professionisti della pirateria informatica, ma di persone che venute e conoscenza delle password, si sarebbero intrufolate nel portale web modificando a loro piacimento le informazioni contenute sulla home page. “L’irruzione virtuale” è stata scoperta da uno dei curatori del sito, nonché capogruppo consiliare , Celestino Sansone che in pochi minuti ha informato gli altri amministratori. Subito è partita la chiamata alla società che gestisce il portale ufficiale della città di Vallo, che nient’altro ha potuto fare se non constatare le incredibili manomissioni. Di lì sono stati modificati tutti i codici di accesso, per evitare nuove manipolazioni. L’incursione telematica ha lasciato basito il sindaco Aloia: “ E’ un fatto gravissimo, ha detto, perché sono state violate le notizie, ma, purtroppo, si poteva avere accesso anche ai bandi e ad altri dati delicati. Purtroppo con menzogne e artifizi si tenta di ostacolare il lavoro di un’amministrazione che con lealtà e spirito di sacrificio è quotidianamente al servizio della comunità vallese”. Il primo cittadino ha poi annunciato il ricorso alle autorità competenti per smascherare gli autori della violazione: “è un fatto gravissimo, ha evidenziato, e non possiamo lasciare che tutto passi inosservato” . La denuncia alla polizia postale è, infatti, pronta a partire.

Roberta Cosentino


Torre Orsaia, canile comprensoriale: sospeso l'accesso per sospetta epidemia di cimurro

Dopo l’esposto denuncia del sindaco di Sapri Giuseppe Del Medico, la comunità Montana del Bussento, Lambro e Mingardo sospende gli accessi nel canile comprensoriale, per sospetta epidemia di cimurro. Il provvedimento porta la firma del responsabile amministrativo Pietro D’Angelo, nonché sindaco di Torre Orsaia, dove ha sede il rifugio. “ A seguito del verificarsi di numerosi decessi di cani presenti nella struttura, presumibilmente dovuti a cimurro, si comunica che – si legge nella nota – fino alla conclusione dell’indagine epidemiologica in corso, sono sospesi, in via cautelativa, gli accessi e gli affidi”. La comunicazione è stata inoltrata nella giornata di ieri all’ Asl salernitana, al dipartimento di prevenzione, ai sindaci dei comuni associati della Comunità Montana ma anche ai primi cittadini degli Enti Locali che usufruiscono del servizio di sterilizzazione canina che offre il canile grazie ad un particolare progetto partito di recente all’interno dell’impianto. L’indagine epidemiologica si è resa necessaria dopo l’esposto del comune di Sapri inoltrato venerdì scorso ai vertici dell’Ente Montano ed anche alla compagnia dei carabinieri e al corpo forestale provinciale in cui si ponevano dubbi sulla sicurezza degli animali che usufruiscono del rifugio in Località Sudame.

Antonietta Nicodemo

Tribunale di Sala Consilina, il Tar boccia il ricorso presentato dagli avvocati. Nuove proteste

Si chiude a favore della Basilicata l’ennesima battaglia per tentare di salvare il Palazzo di Giustizia di Sala Consilina. Il Tar di Potenza ha, infatti, respinto la richiesta di sospensiva del decreto di trasferimento degli uffici giudiziari salesi a Lagonegro presentata congiuntamente dal Comune e da una parte dell’ordine forense salese. Per i giudici del tribunale amministrativo non esiste illegittimità. I valdianesi avevano impugnato il modo in cui è avvenuto il trasferimento dei fascicoli, delle strumentazioni, degli arredi e di tutti i materiali dall’edificio di via Tressanti a quello di via Napoli a Lagonegro, scattato dal 13 settembre scorso. Per i ricorrenti tutto sarebbe avvenuto in maniera abusiva poiché il tribunale accorpante non rispetterebbe tutti i parametri previsti in termini di sicurezza. Il rigetto della sospensiva da parte del Tar ora ha aperto la strada ad un nuovo ricorso quello al Consiglio di Stato che i salesi hanno annunciato presenteranno al presto. “Tenteremo di attivare ogni iniziativa possibile, ha fatto sapere il vice sindaco Domencio Cartolano, per opporci alla scelta scellerata di accorpare il Tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro”. Sulla stessa linea il consigliere di minoranza, nonché presidente dell’unione giuristi cattolici italiani, l’avvocato Angelo Paladino “prepariamo l’ennesimo ricorso e non ci fermeremo, come pure continueremo a denunciare e a sollecitare l’ispezione del Visag, l’organo di vigilanza del ministero, che ad oggi non è stato ancora effettuato”. Intanto mentre si studiano ulteriori azioni legali da intraprendere, scoppiano nuove polemiche dopo la scelta di organizzare per oggi a Padula, dunque, proprio nel Vallo di diano un incontro del Pd. La polemica in queste ore corre sulle pagine dei più famosi social network, e, a finire al centro delle accuse sono soprattutto il consigliere regionale Donato Pica e il deputato salernitano Simone Valiante, organizzatori dell’evento e secondo molti colpevoli di non essersi adoperati per difendere il foro di via Tressanti. “ La mia politica non è colpevole, proprio io, ha sottolineato Valiante, mi sono battuto per tentare di salvare il tribunale di Sala Consilina. Si tratta comunque , ha precisato l’esponente del Pd, di una riunione interna tra alcuni amministratori del Diano e saranno proprio gli amministratori del territorio a decidere se partecipare o meno. Se siamo colpevoli sarà il territorio a rifiutare il nostro invito”.

Roberta Cosentino


Campo Rom abusivo a Sapri, smantellato il villaggio e foglio di via per quindici zingari

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