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Montano Antilia. Stroncato da un infarto è rimasto a terra, senza vita, per 4 giorni. Tragica fine per Natale Lamanna

E’ stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione con il corpo impestato di vermi nella sua campagna, che tanto amava. Una fine davvero triste per un uomo che, nonostante i suoi 77 anni, avrebbe potuto vivere ancora a lungo. Natale La manna di Massicelle, piccolissima frazione di Montano Antilia, nel cuore del Cilento interno, è stato colpito da un infarto mentre era nel suo podere. E’ caduto a terra e li è rimasto morto per quattro giorni. Questo è l’esito dell’esame esterno eseguito dal medico legale, il dottor Maiese, il quale ha sciolto ogni dubbio sulle cause del decesso. L’uomo era celibe e viveva da solo. In paese c’è la sorella con la sua famiglia e spesso insieme ai suoi figli si recava a fare visita al fratello, che spesso non trovano in casa. La stessa cosa è accaduto negli ultimi giorni. I parenti in più occasioni hanno bussato alla porta senza ottenere risposte. Domenica mattina, insospettiti, si sono recati nel terreno di proprietà dell’ anziano, dove era solito recarsi nonostante fosse zoppo e camminasse con un bastone. Giunti nel podere hanno notato un corpo che emanava un odore nauseabondo. Immediatamente si sono recati presso la stazione dei Carabinieri di Laurito per segnalare quanto avevano visto tra le campagne di Massicelle. Gli uomini del maresciallo Benevento, giunti sul posto, hanno verificato che si trattava di Lamanna, che giaceva sul quel terreno ormai da giorni.

Antonietta Nicodemo

 

Sapri. "Il rapinatore" 17enne trasferito in un centro di accoglienza a Napoli

 

Il padre lo portava con se per scippi e rapine e alla fine si è ritrovato con un ordine di cattura da parte della procura di Napoli. E’ il triste epilogo di un'inchiesta giudiziaria condotta tra Pozzuoli e Bacoli e che ha interessato padre e figlio 17 enne. I due, che hanno legami con la cittadina di Sapri, risiedono da tempo a Pozzuoli e sono ritenuti responsabili di una serie di colpi messi a segno nell’area flegrea. Il minorenne, in particolare, è ritenuto reo di rapina, di fedi nuziali, oggetti preziosi, portafogli e scippi di borsette: attività criminale che avrebbe imparato a svolgere seguendo le orme della figura paterna. Secondo gli inquirenti, il padre lo portava con se per farsi aiutare nei piani criminosi, così il ragazzino avrebbe appreso le tecniche per rapinare agevolmente per strada. Il 17 enne, da un pò di tempo era stato dato in affidamento ai nonni paterni che risiedono a Sapri. Il padre, infatti, era già in carcere per gli stessi reati e la mamma non era in condizioni di accudirlo. E giovedì scorso, proprio a casa dei nonni, il minorenne, il quale era ricercato dalla giustizia napoletana, è stato intercettato e prelevato dai carabinieri che hanno immediatamente provveduto a trasferirlo presso il centro di prima accoglienza di Viale Colli Aminei, a Napoli.

Antonietta Nicodemo

 

 

 

Torre Orsaia. Nata senza braccia per colpa di un farmaco e lo stato non le riconosce l'indennità.

E’ senza braccia dalla nascita: una malformazione che Argentina Romanelli di Torre Orsaia ha contrattato a causa del “Contergan” che la madre ha assunto durante la gravidanza. Il “Contergan” è un farmaco che veniva usato dalle donne incinte contro il vomito ma che conteneva, tra i suoi principi attivi, il talidomide. Si tratta di una sostanza che, come è stato dimostrato , causa danni al feto, e in particolare contrasta la formazione di arti superiori ed inferiori. Ecco perchè nel 1962 lo Stato Italiano ritirò il pericoloso farmaco dal mercato riconoscendo un indennizzo alle vittime del talidomide, ma solo per quelle nate tra il 1959 e il 1965. Il medicinale tossico aveva una scadenza di 36 mesi e per questa ragione l’anno finale per l’assegnazione dell’indennizzo a carattere vitalizio fu fissato all'anno 1965. Intanto però il Contergan ha continuato a circolare, tant’è che la mamma di Argentina(Tina per parenti e amici), lo ha assunto in gravidanza nel 1969, mettendo al mondo una figlia senza braccia e che, nonostante affetta da sindrome da Talidomide, non può beneficiare del risarcimento. La famiglia Romanelli ha dunque dichiarato guerra al Ministero della Salute ritenendo la legge anticostituzionale perché contraria al principio di tutela della salute e della solidarietà. Ma nel maggio scorso il tribunale di Vallo della Lucania respinse il ricorso dei Romanelli, ricordando loro che la legge consente di chiedere il risarcimento ai sanitari che hanno prescritto il farmaco. Nel caso di Argentina però questo non è possibile perché la madre ha acquistato il Contergan in farmacia, senza alcuna ricetta ed autonomamente. “ Il problema – spiega il padre di Argentina- è che nel 1969 il farmaco era ancora in circolazione. Quindi la legge sul risarimento per le vittime di Talidomide è discriminante". "Presenteremo immediatamente ricorso in appello", afferma l'avvocato Ermano Zancla di Palermo. “ Il giudice di vallo della luvcania – tiene a precisare - non solo ci ha negato una consulenza medcico-legale ma a mio parere non ha neppure esaminato quale fosse l’oggetto della causa “.

Antonietta Nicodemo

 

Sapri. A 17anni già un rapinatore professionista: arrestato per sette colpi in un mese

Un 17 enne è stato arrestato dai carabinieri a Sapri: è ritenuto responsabile di scippi e rapine compiute tra Pozzuoli e Bacoli.

"Il rapinatore", (appellativo con cui  è stato ribattezzato dalle sue vittime), avrebbe messo a segno sette colpi, tra i mesi di aprile e maggio e a distanza di una settimana l'uno dall'altro. Il giovane professionista ha rubato borsette, portafogli e oggetti d'oro. Si muoveva a bordo di una Fiat Punto e prendeva di mira gli anziani.

I carabinieri del Nucleo Operativo e radiomobile di Pozzuoli lo hanno scovato e tratto in arresto a Sapri, dove il ragazzo si era trasferito, a casa dei nonni paterni. I militari dell'arma lo hanno ritrovato grazie a resoconti delle attività di controllo del territorio e con il supporto dei colleghi salernitani. Intanto continuano le indagini per identificare i suoi complici.

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