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Casal Velino. Angela Bianco: "Non sono in Grecia. Lasciatemi in pace"

Angela Bianco avrebbe preso una decisione: sabato prossimo si dovrebbe operare ad Atene. Questo è quanto riportano ilmattino.it e il corrieredelmezzogiorno.it.

Ma la giovane mamma di Casalvelino smentisce e rivolge un appello agli organi di informazione:

«Vi prego, lasciatemi in pace. Tutto questo clamore mediatico mi sta facendo solo male», le sue parole. «Ho bisogno di tranquillità, specie in questi giorni». «Ho letto tante inesattezze - spiega la donna - Vorrei che chi scrive sui giornali capisse quanto male possano fare simili cose. In questi giorni ho bisogno di tranquillità, vorrei essere lasciata in pace. Quando tutto sarà finito, parlerò io e spiegherò a tutti quello che mi sta capitando, ma ora voglio che sia rispettato il mio bisogno di assoluta tranquillità».

«So io dove mi trovo in questo momento. Non sono ad Atene», aggiunge Angela, smentendo le voci sempre più insistenti che la vorrebbero proprio in queste ore nella capitale greca, per curarsi e garantire il prosieguo della gravidanza, giunta alla 19esima settimana. « E non mi trovo neppure negli Stati Uniti- spiega Angela- Vi pare che me ne posso andare in giro con un tumore al cervello? Sono a casa mia e per il momento non mi muovo».

Eppure, in paese c'è chi è sicuro che la donna, con marito e genitori al seguito, sia ad Atene e che già sabato possa essere sottoposta alla terapia.

 

Angela Bianco.. 26 anni, è incinta ma allo stesso tempo malata di un tumore al cervello. Lei non vuole rinunciare alla gravidanza per nessun motivo ed è decisa a far nascere Francesca Pia a tutti i costi. Per operarsi si era rivolta precedentemente alla clinica Mater Dei di Bari perchè dotata del Cyber Knife, un avanzato apparecchio che serve a franare il male senza intaccare il feto. Ma Angela ha dovuto abbandonare la clinica perchè la Regione Puglia non ha mai autorizzato l’utilizzo dello strumento.

Il caso di Angela sarà raccontato anche al programma Rai ‘La vita in diretta’.

Polla: omicidio di Olena. Tra i reperti spunta un dente

 

Si arricchisce di nuovi elementi l’inchiesta in corso a Polla sull’omicidio di Olena Tonkoshkurova. Dai reperti raccolti appena qualche ora dopo l’assassinio, dai carabinieri del Sis di Salerno, c’è anche un dente rivenuto per terra all’interno dell’abitazione della vittima che nel giugno scorso è stata sgozzata con un coltello da cucina. La massaggiatrice ucraina di 50 anni fu ritrovata senza vita sul suo letto nell’appartamento in via Porta del Bagno, all’ingresso del centro storico. Dopo il delitto l’assassino diede anche fuoco alla casa. Il dente non sarebbe stato ancora analizzato e dunque gli investigatori non sarebbero ancora in condizione di stabilire a chi appartiene, se alla vittima o al suo assassino. Per il momento l ‘unico indagato è in carcere dal giugno scorso. Si tratta del 27 enne ucraino Dmitry Zastavnetsky . Secondo le prime ipotesi avrebbe ucciso Olena perché lo aveva minacciato di raccontare la loro relazione alla moglie. L'uomo fu arrestato 24 ore dopo l'omicidio perché incastrato dalle telecamere di alcuni esercizi privati distribuiti lungo la strada. Le registrazioni lo ritraggono mentre fugge in bicicletta. Il dente ritrovato all' interno dell'abitazione dovrà servire a chiarire esattamente cosa è accaduto prima che la donna venisse sgozzata e a capire se l’omicidio è stato compiuto da più di una persona. Intanto si attende di conoscere anche l'esito degli esami fatti sul sangue rinvenuto nelle tubature dell'acqua dell'abitazione della massaggiatrice sgozzata.

Antonietta Nicodemo

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