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Rapina a Monte San Giacomo Arrestati i due uomini che assalirono un anziano per 100euro

Questa mattina, al termine di specifiche e tempestive attività di indagine, i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sala Consilina, coordinati dal Comando Compagnia e al comando del tenente Emanuele Corda, hanno tratto in arresto a Monte San Giacomo due uomini, un 49enne ed un 41enne (M.V. e F.M.), ritenuti responsabili della rapina perpetrata lo scorso 16 ottobre ai danni di un anziano, nei pressi del campo sportivo.

In auto con 1 kg di hashish e 10 bussolotti di eroina Arrestati due giovani tra Agropoli e Prignano

Un lungo inseguimento sulla Cilentana ha portato all’arresto di due giovani, di 21 e 27 anni entrambi residenti ad Ascea. A bordo dell’auto, una Alfa 147 grigia, presa a noleggio trasportavano un chilo di hashish e 10 bussolotti contenenti eroina. Un traffico forse dall’interland napoletano verso il Cilento sgominato nel tratto della superstrada compreso tra gli svincoli di Agropoli e Prignano Cilento. E’ così che i due ragazzi con precedenti per reati in materia di stupefacenti, sono stati arrestati dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale e rinchiusi nel carcere di Vallo della Lucania in attesa del processo per direttissima. e a sud di salerno è finito in manette anche un altro corriere della droga. Ad intercettarlo, in questo caso, sulla salerno reggio calabria poco dopo il confine campano sono stati i militari della Guardia di Finanza di Lauria. L’arresto è scattato per un 45 enne incensurato di Catania. Sulla sua automobile sono stati trovati 100 grammi di eroina, definita ”di particolare qualità e purezza”. in un vano segreto del cofano l’uomo aveva abilmente occultato la sostanza stupefacente. Immediato, anche per lui, è scattato l’arresto per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Dallo stupefacente sequestrato si sarebbero potute ricavare oltre 2000 dosi. Il siciliano è stato associato alla Casa Circondariale di Sala Consilina.

Roberta Cosentino

Monte San Giacomo Offese via facebook L'amministrazione comunale si difende con la legge

Facce imbavagliate, link sulla censura e la libertà di pensiero. E’ così che alcuni fra i circa 500 membri del gruppo Facebook “Monte San Giacomo con i suoi pregi e difetti” stanno rispondendo alla notizia di questi giorni: e che cioè l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Accetta ha approvato una delibera con cui si dice pronta ad adire le vie legali contro quanto scritto all’interno del social network. La questione ha scatenato il dibattito. Da un lato ci sono delle discussioni, aperte dall’amministratore della pagina o da altri membri. Toccano argomenti come gli ingegneri e gli architetti incaricati dei lavori a Monte San Giacomo, “sempre gli stessi e di fuori” - lamentano gli utenti, o come il parcheggio da realizzare presso il centro storico, inutile spreco di denaro per gli internauti visto che sarebbero necessari e più urgenti interventi al centro storico stesso, o ancora il ricorso eccessivo alla cementificazione. Dall’altra c’è la delibera di Giunta approvata lo scorso 5 settembre e pubblicata solo ieri che sottolinea come al gruppo aperto siano stati aggiunti cittadini di Monte San Giacomo che non ne avevano fatto richiesta e come le informazioni contenute sulla pagina non corrispondano al vero e invece siano offensive nei confronti dell’amministrazione e anche dei dipendenti comunali. La delibera, dunque, per difendere l’immagine della città , stabilisce di delegare il Sindaco Accetta ad attivarsi dinanzi all’Autorità Giudiziaria. Dagli ideatori della pagina arriva la replica: “Non si può impedire alle persone di esprimere il proprio pensiero. Sulla pagina si discute anche di altro. Molte questioni come quelle dei cavalli le abbiamo poste noi per primi. Perché poi non agiscono a livello personale e vogliono usare soldi pubblici per fare causa a cittadini che pagano le tasse?” Il punto è però che le offese nei dibattiti aperti non sarebbero mancate e dunque il Sindaco Accetta si dice pronto lunedì a sporgere querela. “Qui non c’entra la politica- dice- sono solo offese. Chi vuole fare opposizione ha gli strumenti per farlo. Qui si tratta doi una minoranza di aderenti al gruppo, ben individuabili. Non si può usare l’immagine di Monte San Giacomo a questo modo e chiamare i cittadini “somari, lecchini, pecoroni”, i dipendenti “parassiti” e gli amministratori “loschi personaggi, nullità, rifiuti umani, ladri e corrotti”

Daria Scarpitta

Al Tribunale di Lagonegro " avvocati e testimoni come sardine" Nuova denuncia dell'Unione Giuristi Cattolici

L’Unione Giuristi Cattolici Italiani mette nero su bianco le criticità riscontrate sul funzionamento del Palazzo di Giustizia di Lagonegro. “A distanza di circa un mese e mezzo dalla soppressione del Tribunale di Sala Consilina con accorpamento a quello di Lagonegro, ha esordito il Presidente dell’associazione Angelo Paladino, il funzionamento di quest’ultimo continua ad essere precario ed approssimativo”. Ma il legale non si è fermato alle dichiarazioni, nella missiva inoltrata alla Stampa, ha, infatti, sintetizzato a mo’ di esempio la giornata del 23 ottobre che a suo dire ha registrato una serie evidente di gravissime criticità, insormontabili anche per il futuro. Ancora una volta , ha evidenziato paladino, il GOT Russillo, è stato costretto a tenere sia udienza penale che udienza civile nella stessa mattinata, aprendo quella penale dopo le13 rinviando, ovviamente, tutte le cause. E ancora, ha continuato il presidente dell’Unione Giuristi, la Dottoressa Abramo ha tenuto udienza civile in una stanzetta di pochi metri quadrati trattando circa 150 processi civili, tutti rinviati, con la presenza di un centinaio di persone fra avvocati testi e parti, accalcati uno sull’altro come sardine”. Ma la sintesi di un giorno in tribunale fatta dall’avvocato Angelo Paladino non finisce qua. “Gli avvocati, ha continuato, sono stati costretti a riempire i verbali in piedi utilizzando la balaustra del corridoio, come “novelli avvocati da ringhiera” e poi, ha evidenziato il legale pro Sala, il Got D’Ambrosio ha rinviato l’udienza penale per mancanza di personale addetto alla registrazione. E infine, ancora, ha rimarcato l’avvocato Paladino il Giudice togato la dottoressa Cioffi è stata costretta, per mancanza di aule, a tenere l’udienza penale nella propria angusta stanza, dove, ovviamente, ha potuto accedere solo un numero ristretto di persone, in violazione del principio della pubblicità dell’udienza stessa. Le cause sono state tutte rinviate con ulteriori gravi disagi per i cittadini. Pare che ogni mattina fra i Magistrati si apre la gara a chi arriva prima per accaparrarsi le poche aule a disposizione. Tanto, ha concluso l’avvocato Paladino, dimostra, ancora una volta, l’inadeguatezza della struttura ad accogliere dignitosamente quasi il doppio degli avvocati e il triplo dell’utenza.

Roberta Cosentino

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