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Sala Consilina, auto in fiamme finisce in un negozio. Salve per miracolo madre e figlia

Tutto ha avuto inizio da un principio di incendio sviluppatosi a bordo di un'autovettura Nissan Micra che era in marcia sulla SS 19, in direzione Padula. Alla guida una donna di 38 anni di Buonabitacolo, che stava rientrando a casa insieme a sua figlia, 15enne. All'improvviso dal motore della vettura è fuoriuscito del fumo, e probabilmente la donna presa dal panico ha perso il controllo del mezzo che ha concluso la sua corsa impazzita contro la vetrina di un negozio di scarpe, "Gallery Shoes".

Polla, ieri l’ultimo saluto alla 50enne ucraina sgozzata da un suo connazionale

Sono stati celebrati ieri mattina, nella chiesa Cristo Re di Polla, i funerali di Olena Tonkshkurova, la 50enne ucraina sgozzata da un suo connazionale Dimitrio Zastalneskj, 27enne, arrestato a nemmeno 24ore di distanza dall’efferata uccisione. La donna, nella notte tra il 24e il 25 giugno, era stata trovata morta nella abitazione in via Porta del Bagno, dove viveva ormai da anni, riversa in una pozza di sangue, dai vigili del fuoco intervenuti per domane le fiamme che l’assassino aveva appiccato per cancellare eventuali tracce. A diversi giorni dal delitto e terminato il lungo iter burocratico è stato possibile dare l’ultimo saluto alla massaggiatrice e tumularla nel campo santo pollese. Non è stato possibile prima poichè le autorità hanno avuto non poche difficoltà nel rintracciare i parenti della vittima rimasti nella terra d’origine. Solo dopo averli raggiunti e informati dei fatti, il medico legale incaricato dalla procura di Sala Consilina ha potuto procedere, nella giornata di venerdì, presso l’ospedale Luigi Curto di Polla, all’espletamento dell’esame autoptico. Ora bisognerà attendere sessanta giorni per conoscere il referto del dottor Adamo Maiese; entro la stessa data saranno resi noti anche i risultati degli esami tossicologici che confermeranno o meno l’assunzione di sostanze alcoliche come dichiarato dall’arrestato o addirittura droga. Al momento secondo alcune indiscrezioni, dagli accertamenti medico legali, sarebbero già emerse delle discrepanze rispetto a quanto ricostruito dall’arrestato.

Roberta Cosentino

Crotone, auto pirata investe e uccide agente della Polstrada in servizio notturno, Massimo Impieri, originario di Sapri


Massimo Impieri, 34enne, originario di Sapri, agente della Polizia stradale, è stato investito e ucciso da una vettura a Crotone mentre era in servizio e stava prestando soccorso a un’auto incidentata.

La dinamica

Secondo quanto si è appreso, l’incidente si è verificato intorno alle 2.30, nella notte tra sabato 6 luglio e domenica 7 luglio. L'agente in servizio nella città calabrese era intervenuto con la sua pattuglia per regolare il traffico dopo che un'auto era rimasta in panne in contrada Cipolla, all'innesto tra la strada statale 106 e la 107 Silana-crotonese. All’improvviso una vettura lo ha investito mentre ha mancato per poco il collega che lavorava con lui. 

L’arresto

L’auto pirata ha travolto, uccidendolo, Massimo Impieri. Dopo l’incidente, l’automobilista a bordo della vettura non si è fermato e ha continuato la sua corsa. L’investitore è stato rintracciato poco dopo e arrestato, con l'accusa di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.

I funerali

La salma di Massimo Impieri è arrivata nel pomeriggio di oggi, alle 15.00, nella casa dei genitori, in loc. Timpone, a Sapri e domani (lunedì 8 luglio), alle 12.30, nella Chiesa Madre, in p.zza Plebiscito, sarà allestita la camera ardente, con il picchetto d’onore della polizia stradale. I funerali si svolgeranno alle 17.30.

Alle esequie saranno presenti il capo della polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Alessandro Pansa,  il Prefetto e il Questore di Salerno. Il sindaco di Sapri, Giuseppe Del Medico, ha proclamato il lutto cittadino.

Il lutto cittadino è obbligatorio per gli enti pubblici e per le attività commerciali situate in p.zza Plebiscito. Per gli altri commercianti e le altre attività l’adesione è facoltativa.

Massimo Impieri era originario di Sapri, dove vivono la madre e il padre (ex comandante del distaccamento della Polizia Stradale di Sapri), la sorella Claudia e i nonni. Da 7 anni lavorava a Crotone, in Calabria, come agente della polstrada.

 

Sant'Arsenio, bimbo conteso: il Gip convalida gli arresti domiciliari per la madre accusata di sottrazione di minore all'estero

Resta sottoposta al regime degli arresti domiciliari la mamma venezuelana accusata di sottrazione di minore all’estero. Nella giornata di venerdi’ presso il palazzo di giustizia di Sala Consilina, la donna, è stata sottoposta all’ interrogatorio di garanzia di fronte al giudice Enrichetta Cioffi e al pubblico ministero Michele Sessa. Secondo quanto riferito avrebbe risposto a tutte le domande, spiegando le sue ragioni e di qui la richiesta della revoca della misura cautelare. La donna al momento, resta agli arresti domiciliari presso l’abitazione di uno zio. Sull’istanza presentata dai legali della Difesa, il giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere e probabilmente sciogliera’ la riserva in settimana, forse gia’ lunedi’. Intanto, nel Vallo di Diano , la notizia si è diffusa rapidamente generando non poca apprensione. Ansia soprattutto per il bimbo di nove anni, da tre anni trattenuto in Venezuela e da allora privato della meta’ dell’ affetto genitoriale. Se da un lato, infatti, ha potuto gioire dei rapporti con la madre, dall’altro, invece, è stato privato del papa’, un operaio poco più che 40enne residente a San Pietro al Tanagro. La ex moglie, infatti, dopo la rottura del matrimonio, durato circa dieci anni, nel 2010 ha fatto rientro a Caracas, su terra d’origine e di lì non ha mai più fatto ritorno fino a qualche giorno fa quando entrata di nuovo in Italia per presenziare all’udienza di divorzio è stata arrestata. Con lei non c’era il figlioletto, seppure una sentenza del tribunale supremo di Giustizia venezuelano gli e lo avesse imposto anche in considerazione della convenzione Aja del 1980 sulla tutela dei minori.

Roberta Cosentino

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