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PROVINCIA, INCHIESTA "DUE TORRI". PRESCRITTA LA CORRUZIONE.

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Cade in prescrizione l’accusa di corruzione ma resta in piedi quella di associazione a delinquere. Il processo “Due Torri” sugli appalti truccati in Provincia di Salerno proseguirà solo su questa ipotesi di reato e il prossimo 9 maggio si tornerà in aula esclusivamente per verificare la sussistenza di un sodalizio criminale teso a pilotare gli appalti imponendo un prezzario preciso. Nella giornata di ieri il giudice Cantillo ha infatti solo parzialmente accolto l’istanza del collegio difensivo degli imputati che chiedeva l’estinzione di tutte le accuse per intervenuta prescrizione, mettendo in evidenza che l’associazione a delinquere è un reato “ permanente “ mentre la corruzione è a “ consumazione istantanea” e dunque è l’unico tra i due a poter cadere in prescrizione.
Nella vicenda, venuta alla luce nel 2012 , dopo il patteggiamento dei capicordata, i fratelli Citarella, restano imputati i costruttori Edoardo Sale, Giovanni Botta e Luigi Di Sarli, quest’ultimo del Vallo di Diano,  e i funzionari provinciali Franco Pio De Luca e Raffaele Orefice. Secondo le accuse, i Citarella erano i promotori dell’organizzazione criminale e avevano agganci nei settori istituzionali . Ad essi si affiancava un cartello di imprese minori che sistematicamente si aggiudicava gli appalti. I funzionari provinciali invece avrebbero intascato mazzette per consegnare la lista delle imprese partecipanti ai Citarella  e mostrare in anticipo le offerte ad alcuni concorrenti. 

CAMEROTA, LA CORTE D'APPELLO RICONOSCE LA NATURA CIVICA DEI TERRENI DELLA PINETA DI SANT'ICONIO. RESTITUITI ALLA COLLETTIVITA'.

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Il Comune di Camerota rientra in possesso di uno dei tratti più belli di costa del suo territorio. La Corte di Appello di Roma, infatti, con la sentenza dello scorso 12 aprile, ha accertato la natura civica degli estesi appezzamenti posti tra la pineta di Sant’Iconio e la foce del fiume Mingardo, restituendo così all’Ente e, tramite esso, alla collettività, un’area di grande pregio e attrattività dal punto di vista turistico. La sentenza ha riformato la decisione assunta in primo grado dal Commissario per la liquidazione degli usi civici di Napoli che aveva affermato la proprietà privata dei fondi rivendicata sulla base di una serie di giudizi civili. La pronuncia d’appello ha completamente ribaltato la vicenda, basandosi sia sull’assunto che i contenziosi civili invocati dai ricorrenti non potevano assumere l’autorità di giudicato, sia che la Giunta Regionale aveva già nel ’95  incluso i terreni  tra quelli gravati di usi civici di pertinenza del Comune di Camerota. E’ stato così sancito che quei fondi appartengono alla comunità camerotana e   che l’operato della Regione Campania e del Comune , i quali,  avevano  assunto dei provvedimenti di reintegra  nel possesso di quei terreni era corretto. Soddisfatti i legali che hanno difeso le ragioni del Comune ,gli avvocati Brancaccio, D’Angiolillo, Verde e La Gloria che hanno visto accolte le loro  deduzioni. “ La sentenza di appello- hanno fatto sapere in una nota- assume particolare rilievo sia sul piano della giurisprudenza in materia di diritti di uso civico, sia sul piano sostanziale . Alla comunità di Camerota è stata finalmente restituita la piena titolarità dei diritti sull’area in questione e è stata data risposta alle numerose strutture turistico-ricettive lì presenti, bisognose di certezze in ordine ai rapporti di concessione dei terreni presupposti all’esercizio delle loro attività.”

Daria Scarpitta

AGROPOLI. APPALTO FALSATO. AVVISI DI GARANZIA A TRE DIPENDENTI.

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Avrebbero favorito nell’assegnazione dell’appalto una cooperativa del territorio, forse in cambio di favori e assunzioni nella stessa. Tre dipendenti del Comune di Agropoli sono state raggiunte da altrettanti avvisi di conclusione delle indagini. Si tratta della responsabile dell’area affari generali  Anna Spinelli, dell’assistente sociale, Lucia Calastri, e della dipendente Alba Rosiello. Tutte e tre erano membri della commissione che doveva affidare l’appalto indetto dall’Unione dei Comuni Alto Cilento per conto del Comune di Agropoli e relativo a  prestazioni connesse a ai servizi sociali del Comune. Al centro dell’indagine, in particolare, l’affidamento del servizio sportello immigrati nel biennio 2014-2016.  Le accuse nei confronti  delle tre dipendenti sono, a vario titolo, di falsità ideologica,  falsità materiale e turbativa d’asta .La Spinelli è indagata in quanto Presidente della Commissione tecnica e le altre due come membri della stessa.  L’indagine condotta dalla Procura di Vallo della Lucania è partita da una denuncia . Le tre dipendenti hanno chiesto e ottenuto il patrocinio legale del Comune in quanto i reati loro contestati riguardano attività connesse allo svolgimento delle loro funzioni all’interno dell’ente.

 

ATENA LUCANA, ATTI VANDALICI ALL'ISTITUTO SCOLASTICO. DENUNCIATI SETTE MINORENNI.

 

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I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, coordinati dal Tenente Davide Acquaviva, a conclusione di tempestiva attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà 7 minorenni incensurati, di età compresa tra i 14 ed i 16 anni, per danneggiamento aggravato di edificio pubblico.

I militari della Stazione Carabinieri di Sala Consilina, nella mattinata di ieri, apprendevano la notizia che nella notte trascorsa ignoti, parzialmente travisati, mediante effrazione della porta di ingresso, si introducevano nella palestra dell’Istituto Scolastico “G. Marconi” di Atena Lucana.
Una volta dentro, i sette, compivano atti vandalici, danneggiando ed imbrattando con la schiuma di alcuni estintori – ivi presenti – i muri, gli arredi e le attrezzature sportive, poi dileguandosi, provocando un danno di 3.000 euro.

 

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