Contenuto Principale

MOIO, APPALTO PILOTATO PER LA MENSA. ASSOLTO IL SINDACO GNARRA

Risultati immagini per MUNICIPIO MOIO DELLA CIVITELLA

 

 

CENTOLA, OSSERVATORIO DEGLI UCCELLI. TUTTI PROSCIOLTI.

Risultati immagini per OSSERVATORIO UCCELLI CENTOLA

Chiusa definitivamente la vicenda giudiziaria relativa all'Osservatorio degli uccelli di Centola, una struttura sequestrata subito dopo il suo completamento e mai utilizzata. Sono stati prosciolti Giuseppe Casp, allora a capo dell'UTC di Centola e Magno Battipaglia, responsabile del procedimento ( entrambi difesi dall'avvocato Vincenzo Speranza), incolpati a titolo di dolo per 1.073.000 euro, ovvero l'intero costo di realizzazione dell'opera. Prosciolti anche gli amministratori incolpati tra cui Giovanni Stanziola  ( difeso dall'avvocato Angela Ferrara).  I dettagli nel servizio di Daria Scarpitta:

 

SANITA', PRESSING SULLE NOMINE. A GIUDIZIO COSCIONI

Risultati immagini per enrico coscioni

E’ stato rinviato a giudizio per tentata concussione il consigliere per la sanità del presidente della Regione Campania, Enrico Coscioni. Uomo di fiducia di De Luca è accusato di aver esercitato pressioni su tre manager della sanità campana per spingerli alle dimissioni in un’ottica di spoil system conseguente all’elezione proprio del nuovo governatore a Palazzo Santa Lucia. Nello specifico sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti ci sarebbe la sostituzione di Salvatore Panaro, da commissario  straordinario dell’Asl Napoli Sud, di Agnese Iovino da commissario dell’Asl Napoli2 e di Patrizia Caputo, da commissario straordinario del Cardarelli. L’indagine era partita lo scorso anno da un esposto proprio di Panaro che avrebbe raccontato di essere stato invitato da Coscioni alle dimissioni perché “persona poco gradita” e in altre occasioni di essersi sentito dire dal consigliere “tanto tra tre giorni ti mandiamo via. Nessuno ti vuole. Tu devi andare via”. Analoghi episodi compiuti nei confronti della Caputo sarebbero agli atti della Procura di Napoli, assieme ad intercettazioni telefoniche ed ambientali e ad un foglietto che Coscioni avrebbe consegnato a un collaboratore di De Luca su cui erano annotati una serie di nomi di persone che si intendeva nominare manager di Asl. La vicenda ha già sollevato un polverone politico. Se il governatore De Luca si è chiuso dietro un classico: “Ho fiducia nella magistratura”, le opposizioni regionali si sono scatenate con in prima linea i 5stelle a chiedere le dimissioni di Coscioni. Il 6 ottobre l’avvio del processo.

Daria Scarpitta

SCARIO, ANTENNE WIND. IL TAR ANNULLA L'ORDINANZA DEL COMUNE.

Niente da fare. Le due antenne della Wind installate dal luglio scorso sulla copertura di un’abitazione privata di Via Rione Nuovo a Scario resteranno al loro posto. Il Tar di Salerno ha accolto il ricorso presentato dalla società di telefonia contro l’ordinanza di rimozione degli impianti e di ripristino dei luoghi emessa dal Comune di San Giovanni a Piro a settembre. Il Tribunale ha rigettato tutte le opposizioni formulate dall’Ente, sia quelle che sostenevano l’illegittimità del ricorso sia quelle basate sulle motivazioni dell’ordinanza emanata, mettendo in discussione così lo stesso Piano Antenne comunale. Secondo il Tar, infatti, i Comuni possono adottare un proprio regolamento per disciplinare il corretto insediamento degli impianti di localizzazione antenne ma con scelte “ragionevoli, motivate e certe e non divieti generalizzati di installazione degli impianti in intere zone del territorio comunale”. E il Piano Antenne del Comune di San Giovanni a Piro, secondo il Tar, vieta la localizzazione degli impianti  in tutto il centro abitato indiscriminatamente. Neppure il pericolo paventato dal Comune per la vicinanza dell’impianto radio base alle scuole è stato valutato favorevolmente dal Tar proprio sulla base delle piccole dimensioni della parabola e delle antenne installate in questo caso. Annullata dunque l’ordinanza del settembre scorso, è tutto da rifare su questa vicenda che era stata sollevata da alcuni cittadini di Scario che, di ritorno dai festeggiamenti in onore di Sant’Anna, avevano trovato sull’abitazione di alcuni privati in pieno centro cittadino i due  ripetitori Wind  e avevano espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sulla salute delle persone. Il Comitato di Salute pubblica, già intervenuto per altre antenne a San Giovanni a Piro  in passato, aveva presentato una diffida all’ufficio tecnico comunale per chiedere che venisse negata l’autorizzazione e il responsabile del servizio Autorizzazioni paesaggistiche in una relazione aveva messo in evidenza che si trattava di un intervento vietato dal Piano delle Antenne. Il comune aveva poi emesso l’ordinanza di rimozione degli impianti  accertato che l’installazione era avvenuta in difetto rispetto alle autorizzazioni previste dal piano delle antenne e rispetto al provvedimento autorizzativo unico che doveva essere rilasciato dal Suap. Un’ordinanza, impugnata dalla Wind e annullata dal Tar . Resta da vedere cosa deciderà di fare l’amministrazione Palazzo una volta che verrà notificata la sentenza.

Daria Scarpitta

 

 

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.