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Derby Agropoli-Gelbison: il provvedimento del giudice sportivo

Il giudice sportivo di serie d ha usato la mano pesante per il finale turbolento del derby cilentano Agropoli- Gelbison, comprovando quanto accaduto ieri , al “Guariglia”, quando, all’85’ e a cinque minuti – dunque- dalla fine della gara, subito dopo che l’arbitro aveva sancito la vittoria dei vallesi, per la rete di Senè, che ha condannato i delfini a rischio play out, si è scatenata una maxi rissa tra i giocatori dei due schieramenti. Un episodio sul quale il giudice sportivo, valutando il fatto, ha dovuto prendere le dovute decisioni. Sono stati fermati per due turni, il portiere dell’ Agropoli, Capozzi e quello della Gelbison, Spicuzza. Stessa sorte è toccata anche al difensore centrale dei vallesi, Pascuccio mentre per l’Agropoli è stato fermato Capozzoli, il quale era stato espulso nel corso della partita. Inoltre alle due società è stata comminata un’ammenda di 400 euro, per comportamento irriguardoso dei tesserati. Un vero e proprio scontro, quindi, quello che ha avuto luogo al termine del derby, al contrario di ciò che hanno voluto dichiarare le due società alla stampa, cercando di sminuire l’accaduto. E invece, a giudicare dai provvedimenti del giudice sportivo, si evince proprio quanto era stato trasmesso dagli organi d’informazione: un’avvenuta rissa che ha richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine, costringendo dirigenti e calciatori della Gelbison a non uscire dagli spogliatoi per circa un'ora e mezza, scortati in seguito dai carabinieri, prima sul pullman e poi all'uscita della superstrada.

Caterina Guzzo

Ospedale di Agropoli: l'Asl blocca i ricoveri

La disposizione del manger entrerà in vigore dal primo maggio.

Il direttore generale dell’asl salernitana va avanti nelle procedure per la trasformazione dell' ospedale di Agropoli in un pronto soccorso attivo. Senza attendere la sentenza del tar sul ricorso presentato dal comune, il manager ha disposto la sospesione dei ricoveri e dunque la cessione dell’assistenza ospedaliera. E’ del 29 aprile il provvedimento firmato da Antonio Squillante che ordina la cessione dei ricoveri a partire dal primo maggio. Nello stesso provvedimento chiarisce che i pazienti già ricoverati dovranno concludere la degenza secondo le indicazioni dei primari dei reparti in cui sono ospiti. “ Ulteriori determinazioni – afferma il direttore generale – saranno assunte all' esito dell' udienza del tar Campania, fissata per il prossimo 19 maggio” . Squillante, dunque , seguendo quanto indicato nel decreto regionale 49 del 2010, va avanti nelle procedure per la trasformazione dell' ospedale agropolese in psaut, senza tenere conto delle azioni di lotta già messe in campo, di amministratori, politici e cittadini, per evitare la chiusura del nosocomio. In città la notizia del blocco dei ricoveri è piovuta come un fulmine a ciel sereno e ha innescato una nuova bomba ad orologeria contro i vertici dell' asl.

Antonietta Nicodemo

 

Strutture balneari a Policastro per la stagione estiva

Il comune di Santa Marina continua la sua corsa contro il tempo per dotare di stabilimenti balneari la spiaggia di Policastro. Intanto per far quadrare il bilancio mette all’asta i suoi beni. Argomenti importanti che saranno ampiamente discussi nella seduta del consiglio comunale convocato per il prossimo 2 maggio alle 9,30. In quella seduta l' assemblea sarà chiamata ad approvare il nuovo piano spiaggia che dà in concessione dieci nuove aree da destinare per l’attivazione di quattro chioschi e sei lidi. Strutture, che secondo quanto stabilito dal piano comunale, potranno rimanere aperte per sei mesi , da maggio a ottobre; e poi dovranno essere smontate. L’obiettivo dell' amministrazione è di dare in concessione gli spazi individuati sulla spiaggia policastrese prima dell' estate, per evitare che il litorale trascorra un'altra stagione estiva senza lidi. Dei nove sequestrati lo scorso anno, sei sono ancora soggetti al provvedimento giudiziario, altri tre hanno chiesto ed ottenuto il dissequestro per smontare le strutture ed avviare un nuovo iter procedurale. Appena il piano spiaggia sarà approvato in consiglio, il comune procederà alla pubblicazione del bando e contemporaneamente convocherà la conferenza dei servizi per le autorizzazioni ai progetti redatti dall' ufficio tecnico per l' allestimento delle dieci aree che verranno date in concessione. La necessità di incrementare le casse comunali ha spinto il governo locale a mettere all' asta i suoi beni. Tra gli immobili già destinati alla vendita figurano il mercato coperto e le otto case popolari. La lista delle strutture da cedere sarà definita nella seduta di giovedì del consiglio comunale. In quella occasione l' assemblea passerà al vaglio tutti i beni di proprietà dell' ente e per ognuno stabilirà quale destinare alla vendita e quale invece continuare a conservare al proprio patrimonio, tenendo conto dell' utilità degli stessi per il comune e per la comunità.

Antonietta Nicodemo

A Sant'Arsenio dopo i furti al cimitero s'intensificano i controlli

Perquisite le abitazioni di persone sospettate. Intanto il comune prosegue con l'installazione delle telecamere di videosorveglianza.

Sono sulle tracce dei responsabili i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina che stanno indagando sullo scempio avvenuto tra sabato e domenica al cimitero di Sant’Arsenio, oggetto di un raid che ha distrutto alcune lapidi e sottratto portafiori, oggetti di ornamento e lettere di metallo. In queste ore i militari della Stazione di Polla hanno effettuato già alcune perquisizioni sulla base dei primi sospetti ma l’esito è stato negativo. Le indagini in corso però stanno evolvendo. Secondo gli ultimi accertamenti, non si tratterebbe di una banda specializzata nel furto di rame e metalli di valore quanto piuttosto di un gruppo di balordi locali. Infatti è stato appurato che gli oggetti trafugati sarebbero costituiti da un metallo ibrido composto da rame fuso con altri materiali, il che ridurrebbe di molto il valore e la spendibilità degli oggetti rubati sul mercato. Questo nuovo elemento avrebbe dunque modificato il quadro investigativo. Ad effettuare il raid potrebbero essere stati sprovveduti, non proprio esperti del settore o magari persone con obiettivi diversi. Di certo i Carabinieri hanno dunque direzionato in maniera più precisa le loro ricerche. Ad aiutarli anche i filmati tratti dalle nuove videocamere di sorveglianza che il Comune di Sant’Arsenio proprio recentemente aveva installato in punti nevralgici del paese, a seguito della richiesta di di maggiore sicurezza da parte dei cittadini dovuta ad un aumento dei furti nelle abitazioni e nelle aziende. Proprio le telecamere di loc. San Vito potrebbero aver registrato qualcosa di interessante. Nel frattempo il Comune ha in animo di rafforzare ancora di più la sorveglianza. Dopo le due telecamere poste a San Vito e in località Fosso del Mulino, gli occhi digitali nel giro di 10-15 giorni dovrebbero più che raddoppiare. Verranno infatti installati anche in piazza, presso la villa comunale, in località San Rocco, nei pressi dell’ospedale, della discarica e delle strutture sportive, rendendo Sant’Arsenio costantemente sorvegliato, nella speranza che ciò impedisca il verificarsi di nuovi episodi come quello dei giorni scorsi.

Daria Scarpitta

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