Contenuto Principale

Sapri. Colto in flagranza di reato mentre cedeva droga a un sedicenne

E’ stato fermato e arrestato sul lungomare di Sapri mentre consegnava la droga a un minorenne del posto. Da martedì scorso è rinchiuso nel carcere di Sala Consilina Massimiliano Cafiero di 36 anni, soprannominato cioccolato. Lo spacciatore è stato beccato nei pressi del parco giochi nel momento in cui stava cedendo quattro pezzi di hashish a un 16 enne, che è stato segnalato alla Prefettura. I militari diretti dal maresciallo Pietro Marino sono intervenuti quando avveniva lo scambio droga-denaro, procedendo all’arresto del venditore fuorilegge. Cafiero era sotto controllo da tempo perché ritenuto uno dei fornitori dei minorenni del territorio che più volte è stato notato interloquire con ragazzini del posto mettendo in allerta genitori e cittadini sensibili a questa problematica e che non hanno esitato a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Cafiero è stato colto in flagranza di reato in pieno giorno. Quando i carabinieri lo hanno sorpreso cedere la droga al giovane acquirente erano all’incirca le 15.00 in una area del lungomare tra le piu frequentate e comunque a due passi dal parco giochi dei più piccoli. A dimostrazione che a Sapri lo smercio della droga è diventato talmente spregiudicato da mettere a rischio la serenità del vivere comune.

Antonietta Nicodemo

Ascea, 89 enne accetta un passaggio e viene gettata in un dirupo

Lui, prima la rapina e la aggredisce. L'anziana donna è viva per miracolo.

“ Non vi affaticate inutilmente” le ha detto dopo averla vista camminare sotto il sole cocente con in mano due pesanti buste della spesa. Le offre un passaggio. L’anziana, una 89enne, pensando fosse un suo compaesano accetta l’invito senza prestare attenzione, sale in macchina, ma poco dopo l’intento dell’apparente gentleman esce fuori in tutta la sua violenza. La nonnina viene rapinata e poi scaraventata prima fuori dall’auto e successivamente gettata in un dirupo. E’ questo quanto accaduto in pieno giorno lungo una trafficata via di Ascea ed ora è caccia all’autore del vile gesto. Un episodio che ha scosso l’intera cittadina, dove l’anziana è molto conosciuta, tanto da essere un simbolo per l’intera comunità. Lucida ed autonoma, nonostante la sua età, ogni giorno raggiungeva a piedi il centro cittadino per compiere alcuni acquisti e sbrigare altri servizi, poi, così come era arrivata, faceva rientro nella sua abitazione, incurante del sole o del freddo. Così aveva fatto sabato scorso, anche se la notizia è stata diffusa solo ora per evitare intromissioni alle indagini. E’ stata rapinata di cento euro, tanto aveva nel suo portafogli, ben più grave il suo referto medico. L’89 enne è, infatti viva per miracolo, dopo aver ripreso coscienza è stata lei stessa a risalire dal dirupo e a chiedere aiuto ad un passante. E’ stata subito accompagnata all’ospedale San Luca di vallo della Lucania, giunta nel nosocomio i sanitari le hanno riscontrato diverse ecchimosi e ferite su tutte il corpo e una lussazione alla spalla, per questo è stata ricoverata nel reparto di ortopedia con una prognosi di trenta giorni. I carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania diretti dal Capitano Alessandro Starace, stanno indagando a 360 gradi, non è escluso che a prendere di mira la nonnina possa essere stato un suo stesso conoscente. A breve verrà diffuso un identikit del balordo, nonostante lo choc la nonnina avrebbe, infatti, fornito agli inquirenti delle indicazioni precise.

Roberta Cosentino

 

 

Poste a Monte San Giacomo. L'inchiesta sull'ammanco prosegue senza sosta

Dovrebbe ritornare domani a Monte San Giacomo l’ ispettore, incaricato dalle Poste centrali, per compiere i dovuti accertamenti sugli anomali ammanchi che sarebbero stati registrati da molti risparmiatori, titolari di diversi rapporti finanziari. Poste italiane, avrebbe, dunque, avviato una indagine interna per verificare quanto, nel corso del tempo, sarebbe stato compiuto dalla direttrice dell’ufficio sangiacomese. E sempre domani, l’ispettore, dovrebbe incontrare anche il primo cittadino Raffaele Accetta, dopo che nei giorni scorsi, l’appuntamento era saltato proprio per l’enorme mole di lavoro di fronte cui si era trovato il supervisore. “Le indagini sono lunghe e complesse, ha sottolineato il sindaco, per questo non abbiamo date precise, ma i cittadini quanto prima avranno tutte le risposte che meritano”. Quasi certamente, così come già avvenuto per analoghi casi registrati in passato, dopo che i prelevamenti abusivi, saranno stati accertati dall’autorità giudiziaria, i risparmiatori saranno risarciti. Secondo la ricostruzione parziale effettuata finora dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina al momento, sarebbero circa una cinquantina gli utenti truffati, ai quali sarebbero stati sottratti complessivamente oltre un milione e duecentomila euro. In questi giorni, per molti utenti dell’ufficio postale di Monte San Giacomo è una vera e propria corsa alla verifica, per accertare l’effettiva giacenza sui conti e sui libretti. Da indiscrezioni sarebbe emerso che la ex direttrice avrebbe detto di voler impegnare la sua abitazione al fine di risarcire le sue vittime. Una notizia che non ha certo soddisfatto i risparmiatori è il caso di un valdianese emigrato in Svizzera, colto da malore, dopo aver appreso da alcuni suoi partenti che i risparmi di una vita si erano volatilizzati.

Roberta Cosentino

Armi clandestine. Potenziati i controlli a sud della Provincia

Ispezionati anche i possessori autorizzati.

Nel basso salernitano proseguono i controlli contro le armi fuorilegge. Un attività investigativa che sta portando al sequestro di veri e propri arsenali. E’ da tempo, infatti, che il capitano dei carabinieri di Sapri, Emanuele Tamorri, ha disposto un’ampia attività investigativa contro le armi clandestine.“ In questo territorio abbiamo riscontrato la presenza di un' enorme quantità di armi e fucili. Per questo vogliamo accertare quante ne sono autorizzate. Ho già avviato – spiega Tamorri – uno screening tra le persone con porto d’armi, per verificare se sono perfettamente in regola con le norme in materia”. Nel frattempo i carabinieri continuano a ispezionare i soggetti con precedenti penali, rivenendo spesso armi e munizioni abusive. E’ il caso del 56 enne di Acquavena, nel comune di Roccagloriosa, e che circa 7 anni anni fa fu denunciato per detenzione illegale di armi. Lo stesso reato per il quale è stato denunciato pochi giorni fa nel suo casolare. I militari hanno rinvenuto due fucili a canne mozze con matricola abrasa, cinque cartucce calibro 12 e sei cartucce calibro 36.

Antonietta Nicodemo

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.