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Banca del Cilento: "direttivo legittimo". Il tribunale respinge il ricorso di Chirico

Maltempo: si allarga movimento franoso tra Auletta e Polla

Si sta ampliando sempre di più il fronte della frana sulla SS19 all’altezza del Comune di Auletta al km 46. Dopo lo smottamento avvenuto ieri, la situazione sta andando sempre più peggiorando, sebbene personale della protezione Civile continui a monitorare l’area. Nella notte il dislivello rispetto all’altezza originaria del manto stradale è aumentato ed è arrivato a misurare circa 2 m. Le immagini mostrano la gravità della situazione con parte della carreggiata risucchiata verso il basso, l’asfalto pieno di crepe e avallamenti. Sicuramente poteva trasformarsi in tragedia lo già spaventoso smottamento se qualcuno, al momento del crollo, si fosse trovato a percorrere l’arteria ora chiuso al traffico. Non sarà facile intervenire celermente e in maniera risolutiva. Si corre però contro il tempo per riportare la strada allo stato normale il prima possibile. Il 15 Giugno, infatti, proprio per questo tratto dovrebbe passare il Giro d’Italia nella tappa Sassano-Monte Cassino. Ma qui non si tratta di semplici lavori di manutenzione o di riparazione di qualche buca, quanto della risoluzione di un grave problema, peggiorato con il maltempo di questi giorni. Venerdì sera il Consigliere regionale Donato Pica ha eseguito un sopralluogo assieme al vicesindaco di Auletta Luigi gagliardi. “Da tempo- ha detto pica- sto invitando la Giunta Regionale ad elaborare un piano organico di interventi per la definitiva messa in sicurezza dell’intero territorio. Una buona parte dei fondi europei disponibili deve essere assolutamente impiegata per quelle zone in cui il rischio idrogeologico è più elevato”. Intanto gli automobilisti devono percorrere vie alternative e chi si trova sull’atuostrada deve raggiungere Auletta usufruendo delll’Uscita di Polla.

Daria Scarpitta

Capaccio. In arrivo 70 mila euro dalla Regione per la messa in sicurezza degli argini del fiume Sele

All’indomani degli allagamenti provocati dalla tracimazione del Sele, la Regione Campania metterà a disposizione 70 mila euro per la messa in sicurezza dell’argine del fiume, ceduto nei giorni scorsi, in località Brecciale, per una lunghezza di quaranta metri, costringendo le famiglie a lasciare le abitazioni e distruggendo 400 ettari di terreni dove prima esistevano piantagioni di pregio. “Un primo passo sarà fatto -ha dichiarato Italo Voza- ma è necessario mettere mano a un progetto che risolva alla radice il problema esondazioni. Non basta bloccare la falla negli argini del fiume e una volta effettuati i primi interventi di emergenza sarà necessario trovare una soluzione che possa garantire che l’altezza del letto del fiume possa mantenere sempre lo stesso livello. Quello che prometto- ha detto Voza- è che la questione sarà mantenuta all’ordine del giorno fino alla sua risoluzione”. Intanto nei prossimi giorni, l’assessore regionale ai lavori pubblici e protezione civile, Edoardo Cosenza, si recherà a Capaccio per un incontro pubblico con i cittadini, “i quali- conclude il sindaco- devono fare squadra, insieme con l’amministrazione”. Nel frattempo è in corso la quantificazione dei danni che registrati dopo l’alluvione e per i quali gli stessi cittadini potranno chiedere il relativo risarcimento.

Caterina Guzzo

Ex Tribunale di Sala: il comitato non si arrende. Pressing sul Governo

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