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Vallo della Lucania: Coltivano e spacciano marijuana. La Guardia di finanza sequestra 19 piante di Cannabis Indica e 6 Kg di marijuana. Arrestati due responsabili

Nell’ambito delle attività programmate dal Comando Provinciale di Salerno e coordinate a livello locale dal Gruppo di Eboli, volte al controllo del territorio, alla prevenzione ed al contrasto dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti nell’area Cilentana e della Piana del Sele, i finanzieri della Tenenza di Vallo della Lucania hanno sottoposto a sequestro, nel Comune di Ceraso (SA), una piantagione di canapa indiana, traendo in arresto due soggetti di nazionalità italiana.

L’iniziativa s’inserisce in un più ampio dispositivo di controllo e monitoraggio delle aree ritenute più a rischio per la coltivazione e lo stoccaggio di stupefacenti, al fine di scongiurare le fenomenologie criminose di occultamento o distruzione di piantagioni di canapa indiana all’attenzione ispettiva delle Forze di Polizia, così come accaduto di recente sui Monti Lattari.

I finanzieri, dopo una minuziosa attività info-investigativa e vari appostamenti, accedevano in un terreno attiguo ad un casolare, dove rivenivano 19 piante di marijuana ben rigogliose e alte circa mt 2,50, per un peso complessivo di circa     20 Kg, abilmente occultate all’interno di una serra, delimitata da un alto muro di cinta che ne impediva la visuale e ricoperta da un telo verde con intorno un reticolato di cannucce di bambù.

 Dopo la scoperta della piantagione, i militari si sono prontamente recati presso l’abitazione dei due soggetti, entrambi cinquantenni, al fine di ricercare ulteriori sostanze psicotrope.

 La perquisizione ha permesso di scoprire una mini centrale di spaccio, difatti, nei locali, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 6 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, di cui un ingente quantitativo era stato già imbustato e confezionato, pronto per essere immesso in commercio, un bilancino di precisione e un macchinario per il confezionamento delle sostanze psicotrope. 

 I responsabili della condotta delittuosa sono stati tratti in arresto per il reato previsto e punito dall’art. 73 comma 1 ed 1 bis del D.P.R. 309/90 in attesa del giudizio dell’Autorità Giudiziaria.

 

Sant'Arsenio, vicenda bimbo conteso, l'appello del padre al presidente Napolitano

«Mi appello alla sensibilità del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed al presidente della Repubblica del Venezuela, Nicolas Maduro Moros, perché intervengano e si interessino del mio grave problema. Soltanto grazie alla loro autorità potrò riabbracciare mio figlio. Sono disperato, aiutatemi». È questo l’appello, riportato quest’oggi dal quotidiano “La Città” di Salerno, che il padre di Sant’Arsenio, operaio presso la Ergon spa, ha rivolto alle istituzioni , affinchè suo figlio di 6 anni, che non vede da tre anni, possa far presto ritorno in Italia.

Scario, cane azzanna tre persone, grave una 74enne, salve le due nipotine

Poteva finire in tragedia la vacanza nel golfo di Policastro per una famiglia di Napoli. Mai avrebbero potuto immaginare di essere assaliti da un cane mentre si trovavano nella loro abitazione, una villetta di località Occhiani e, invece, è stato proprio quanto accaduto la notte scorsa poco dopo l’una a Scario la suggestiva frazione del comune di San Giovanni a Piro. Il bull dog terrier dopo aver scavalcato la recinzione è piombato dapprima in giardino, poi nella casa dove ha seminato il panico. Ad essere raggiunte per prime due bimbe di 12 e 10 anni; terrorizzate hanno gridato a squarciagola; la nonna 74enne è subito corsa in loro aiuto. Ha tentato di fermare il cane che, abbandonate le ragazzine, le si è scagliato contro procurandole gravi ferite. dopo l’aggressione il cane è fuggito via, mentre la famiglia vittima dell’inaspettato fatto ha immediatamente allertato i carabinieri. Giunti sul posto gli uomini dell’arma, constatati i fatti, hanno avviato le ricerche dell’animale. Dopo poco hanno accertato che il cane, dopo l’aggressione, aveva fatto rientro nella proprietà dove il suo padrone lo aveva lasciato libero. Così dopo aver individuato il bulldog sono partite le ricerche del legittimo proprietario che è stato rintracciato poco più tardi, anche lui un napoletano in vacanza a Scario. Le tre vittime della furia del cane, invece, sono state trasferite all’ospedale Immacolata di Sapri. Le bambine dopo le medicazioni delle ferite hanno potuto far rientro a casa, mentre per la 74enne si è reso necessario il ricovero nel reparto di chirurgia. Ha riportato profonde lesioni sugli arti e in diverse parti del corpo, ne avrà per oltre trenta giorni. Il proprietario del cane è stato denunciato per omessa custodia e malgoverno dell’animale oltre che per lesioni personali. Il cane, dopo tutte le procedure del caso è stato affidato in custodia all’Asl, soltanto in seguito verrà stabilito il suo destino.

Roberta Cosentino

Sant'Arsenio, vicenda bimbo conteso, emesso il mandato di cattura internazionale per la mamma

È ricercata in tutto il territorio nazionale e ben presto potrebbero esserlo anche all’estero, Tania Polito, la mamma venezuelana che tre anni fa ha portato il figlio a Caracas senza poi più riportarlo in Italia. È accusata di sottrazione di minore all’estero. La donna, arrestata circa un mese fa, non dà più sue notizie dopo la scarcerazione con divieto di espatrio di inizio luglio. Per questa serie di motivi le forze dell’ordine hanno emanato un ordine di cattura a suo carico.

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