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Esplode un'auto a Camerota: in fin di vita il romeno coinvolto

 All’indomani dello scoppio di un’automobile in località Buico a Camerota, restano gravi le condizioni del ragazzo romeno travolto dalle fiamme e ricoverato al centro grandi ustioni del Cardarelli di Napoli. L’altro ferito, un cinquantenne del posto, è invece fuori pericolo. Intanto la Procura dellla Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania ha deciso di aprire un fascicolo di indagine. I due erano al lavoro per rottamare la vettura esplosa quando è avvenuto l’incidente. Tempestivo l’intervento dei cittadini che hanno scongiurato il peggio.

 

Sequestrati 5 ettari di bosco ceduo nel Parco nazionale del Cilento

 

 

Furti nel Vallo di Diano: è sempre più allerta

Diocesi Tursi-Lagonegro: prete pedofilo privato di tutti gli uffici ecclesiastici

 Continuerà ad indossare la tonaca e a dare la comunione. Don Carlo, il sacerdote di Lagonegro accusato un anno fa di pedofilia, è stato privato dalla Chiesa di qualsiasi ufficio ecclesiastico e della facoltà di confessare minori, ma resta prete: potrà celebrare l’eucaristia quotidiana, senza alcuna solennità, e offrire l’assistenza spirituale solo nei luoghi di dolore e di sofferenza, per espiare la sua colpa ma specialmente per pregare e meditare sull’umana sofferenza e sulla fragilità morale. E’ stata questa la pena che la diocesi di Tursi- Lagonegro ha ritenuto appropriata per punire il “grave delitto”, quello degli abusi sessuali in età minorile, commesso da Don Carlo. La sentenza, con tanto di sigillo con i simboli della chiesa cattolica è stata firmata dal vicario giudiziale Monsignor Francesco Sirufo, il quale, nella comunicazione alla parte offesa, chiedendo umilmente perdono a nome suo e del prete, per il male psicologico arrecato alle vittime, si è dichiarato completamente disponibile per l’accompagnamento spirituale ed ecclesiale dei fedeli laici coinvolti. Il documento risale al 4 ottobre 2013, ma è stato notificato al denunciante solo qualche giorno fa. Ad esaminare il caso sono stati i sacerdoti che compongono la Congregazione per la dottrina della fede. “Pur ritenendo prescritto il reato – scrive Don Sirufo- la Congregazione ha concesso la deroga e chiesto all’ordinario del posto di comminare la pena opportuna". C’è chi, però trova la sentenza inadeguata e per iscritto sul Web esprime la sua opinione: “proteggi i tuoi figli dalla chiesa che protegge i preti pedofili”.

Caterina Guzzo

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