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Casal Velino, interrano rifiuti nell’isola ecologica finiscono nei guai il sindaco Domenico Giordano e un operaio

Un operaio tenta di interrare un carico di rifiuti nell’isola ecologica di Casal Velino, ma la ruspa, viene notata dai carabinieri e scatta il blitz. E’ così che, sia l’operaio, intento ad eseguire il lavoro che il sindaco Domenico Giordano, sono finiti nei guai. Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania e dovranno rispondere dei reati di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani in sito non autorizzato e deturpamento di bellezze naturali, visto che l’area interessata è compresa nella perimetrazione del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Ma non è tutto, l’area, di oltre 2500 metri cubi, ubicata in località Ieschi, è stata posta sotto sequestro. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto era tarda sera e la ruspa aveva appena ultimato di scavare una buca nel terreno e l dentro si stavano per interrare i rifiuti. Alla vista dei militari , l’operaio che stava manovrando il mezzo, ha tentato la fuga, ma è stato velocemente rintracciato presso la sua abitazione. L’uomo messo alle strette nulla ha potuto se non confessare.

Roberta Cosentino

San Giovanni a Piro, convalidato l'arresto per il 64enne sorpreso ad appiccare il fuoco

E’ stato convalidato l’arresto per il 64enne di San Giovanni a Piro responsabile del reato di incendio boschivo. L’uomo , un incensurato, è stato processato per direttissima, ieri mattina, presso il palazzo di giustizia di Vallo della Lucania dopo che , mercoledì pomeriggio i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo aiutante Roberto Ricotta, lo avevano sorpreso accovacciato tra la vegetazione intento ad appiccare le fiamme. Il 64enne, secondo quanto diffuso dai militari, dopo aver dato fuoco ad un cumulo di foglie aveva cercato di allontanarsi da località Marrazzo, nel frattempo le fiamme avevano preso sempre più piede. L’intervento dei carabinieri oltre ad impedire la fuga del 64enne ha fatto si che il fuoco fosse rapidamente circoscritto e domato . Niente di tutto ciò per il legale della difesa l’avvocato Franco Maldonato che è riuscito a far alleggerire la pena per il suo assistito.

Roberta Cosentino

Casal Velino, preso il marito violento. In preda all'alcol malmenava la moglie. A Pollica e a Vallo arrestati due evasori.

Maltrattava la moglie tanto da costringerla più volte a ricorrere alle cure mediche. L’incubo per la giovane donna e le sue due bimbe , è finito ieri pomeriggio con l’arresto del 38enne di origini marocchine. Ad ammanettarlo nella piccola abitazione di Casal Velino i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania diretti dal capitano alessandro starace. Alla base delle sempre più frequenti aggressioni, sia fisiche ch morali, pare vi fosse una ormai consolidata dipendenza dall’alcol uomo. A far scattare l’arresto, non una denuncia della moglie, ma i continui interventi dei carabinieri allertati sempre ed esclusivamente dai vicini di casa. Ieri pomeriggio visti i molteplici precedenti di polizia a suo carico, il 38 è tradotto in carcere così come disposto dal giudice.

Stesso trasferimento nella casa circondariale vallese per un 22enne di napoli responsabile del reato di evasione. Il giovane si trovava agli arresti domiciliari a Pollica dopo essere stato arrestato per estorsione. Ieri dopo essersi allontanato per l’ennesima volta e scoperto è stato portato in carcere.

Aveva deciso di concedersi qualche ora di svago anche un 45 enne di Avellino. L’uomo era sottoposto alla misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di tortora in provincia di cosenza poiché resosi responsabile dei reati di rapina, porto abusivo di armi , ricettazione lesioni personali e minaccia. I carabinieri, invece, lo hanno acciuffato a Vallo mentre sorseggiava, tranquillamente, un caffè all’interno di un bar ubicato in pieno centro cittadino. Violati gli obblighi impostigli il 45enne è stato tratto in arresto e tradotto presso le camere di sicurezza della compagnia di vallo in attesa del rito per direttissima.

Roberta Cosentino

Valentina Col morta per embolia polmonare

Una trombo embolia alla base del decesso della 17enne romana rimasta vittima nei giorni scorsi di un banale incidente sulla spiaggia di Marina di Camerota dove la ragazza era ospite, per qualche giorno, della famiglia del fidanzato prima di raggiungere la toscana per trascorrere le vacanze e dove, invece, è poi, morta . L’esame autoptico eseguito dai medici legali ieri pomeriggio presso l’ospedale di Orbetello ha fornito le prime iniziali risposte sulle cause della prematura scomparsa, ora però c’ è da attendere il deposito ufficiale del referto. Intanto sul fronte delle indagini si allarga il numero degli indagati che da dieci sale a undici, oltre ai sanitari toscani e al radiologo della clinica Cobellis di Vallo della Lucania, infatti risulterebbe raggiunto da un avviso della magistratura anche un medico di base di Camerota. Sarebbe colui che per primo lo scorso 14 agosto avrebbe perso in cura la povera Valentina.

Roberta Cosentino 

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