Contenuto Principale

Rogo di Montesano Maceri è latitante dopo la condanna

 

Biagio Maceri, l'imprenditore originario di Tortora in provincia di Cosenza, dopo la condanna ad 8 anni di reclusione confermata dalla Corte di Cassazione per la morte di due operaie, avvenuta nel 2006 nel rogo del materassificio Bimaltex ha fatto perdere le sue tracce. La Cassazione poco più di un mese fa aveva confermato la condanna ad otto anni di reclusione con le pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, dell’interdizione legale per l’intera durata della pena nonché dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per tre anni.

BCC del Cilento chiude le porte alle telecamere di 105 tv per "ragioni di ordine pubblico"

 Al via questo sabato mattina le operazioni di rinnovo delle cariche sociali della Banca del Cilento e Lucania Sud presso il quartiere fieristico di Vallo della Lucania. 105 Tv era pronta ad assistere al voto per l’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo e a fare come sempre il suo lavoro, dopo il clima teso della vigilia in cui l’Associazione Amici della Banca del Cilento e Lucania Sud aveva denunciato alla nostra emittente delle irregolarità, per il mancato rispetto dei termini, nel bilancio e nella presentazione dell’unica lista, chiedendo l’invalidamento della seduta di questo sabato. Clima incandescente dunque che non ha mancato di farsi sentire non appena la nostra troupe si è presentata presso i padiglioni dove era in corso l’assemblea. L’accesso ci è stato sbarrato, adducendo vari pretesti, mentre ci è parso di capire che il divieto ad entrare per seguire le operazioni di voto era riservato non alla stampa in generale ma noi in particolare e che non si limitava alla sola sala dove era riunita l’assemblea ma perfino all’esterno. Come sempre l’impedimento non ci ha fermato dall’esercitare il diritto di cronaca . L’assemblea della Banca ha approvato il bilancio sociale, dopo aver registrato l’opposizione di Tommaso Chirico ed alcuni altri che hanno evidenziato delle irregolarità relative al documento finanziario, contestando che se utile d’esercizio era stato registrato, ciò era avvenuto ‘mettendo mano nelle tasche dei soci’. La querelle del resto sullo stato finanziario della Banca del Cilento e Lucania Sud, va avanti da tempo, soprattutto, dopo le indiscrezioni emerse nei mesi scorsi circa l‘ispezione della Banca d’Italia presso l’istituto di credito.Continueremo a tenervi aggiornati perché la libera informazioni non può essere fermata.

Daria Scarpitta

Camerota: sindaco coinvolto in un grave incidente mentre si reca all'assemblea nazionale dei nudisti

 

Il Sindaco di Camerota Antonio Romano è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale avvenuto all’altezza della strada del Mingardo che collega Palinuro a Camerota. La macchina del primo cittadino, per cause ancora da accertare avrebbe urtato di striscio un camion per poi finire la sua corsa contro il guard rail. La vettura è rimasta completamente distrutta. Solo per miracolo il sindaco è uscito illeso dall'incidente. Trasferito in ospedale per gli accertamenti di rito le sue condizioni non destano preoccupazione. È intenzionato comunque a raggiungere Caparbio, in Toscana per partecipare domani mattina all'assemblea nazionale dei nudisti. Camerota si è candidata, infatti, ad ospitare il raduno dei naturisti per il prossino anno.

Furto di candelabri all'oratorio, scagionato il parrucchiere di Villammare

 Finisce l’incubo per il parrucchiere di Villammare finito sotto inchiesta per il furto di candelabri dall’oratorio di Vibonati e riparte da zero l’indagine dei carabinieri . a far crollare ogni ipotesi di reato è stato il parroco del paese. Mercoledì pomeriggio don Elia Guercio ha ritirato la denuncia contro Antonio Quintieri chiarendo agli inquirenti che i cinque candelieri rinvenuti nel suo negozio non sono quelli che nei mesi scorsi sono spariti dal deposito della casa canonica. Il noto parrucchiere che da anni esercita la sua attività nel centro cittadino di Villammare ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo circa due mesi trascorsi ossessionato dall’idea di essere stato accusato di un reato che non aveva commesso e soprattutto che qualcuno potesse considerarlo un ladro. Per mostrare a tutti la sua innocenza il simpatico parrucchiere ha esposto sulla porta d’ingresso del negozio il verbale che attesta che don Elia ha ritirato la denuncia contro di lui ed ha posizionato al centro del salone un tavolo sul quale ha messo in bella mostra, dopo averli lucidati, i cinque candelabri che gli erano stati sequestrati nell'aprile scorso . “ questi sono oggetti – afferma – che posseggo da decenni. Qualcuno mi è stato mi regalato per il mio matrimonio. Finalmente – aggiunge – è finito un incubo e credo che chi mi conosce sa bene che non avrei mai commesso un reato così grave “. Per il furto di candelieri dall’oratorio di Vibonati era finito sotto inchiesta anche il dottor Biagio Pifano . come per Antonio Quintieri don Elia ha ritirato la querela perché non è stato dimostrato che abbia mai ricevuto o acquistato candelabri in ottone o in latta di proprietà della chiesa. L’inchiesta dei carabinieri della locale stazione dunque deve ripartire da zero per individuare chi ha portato via dal deposito dell'oratorio gli oggetti ornamentali che per decenni avevano abbellito le chiese di Vibonati.

Antonietta Nicodemo

Questo sito utilizza cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già stati impostati.

  Accetto i cookies da questo sito.