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Oliveto Citra. Studente non ammesso agli esami di maturità appicca il fuoco nella scuola

Nel grave atto vandalico potrebbero esserci anche dei complici. (Serv. di Daria Scarpitta)

Ascea Marina. Completato il sequestro del villaggio turistico "Hotel Le Palme"

Nella struttura erano state riscontrate numerosissime irregolarità: cento appartamenti, un cantiere e abitazioni in muratura registrate come casette mobili. (Serv. di daria Scarpitta)

 

Polla. Furto nell'ospedale: rubati 30mila euro di medicine

Ladri di medicinali in azione nell’ospedale Luigi Curto di Polla. I malviventi nella notte tra il 17 e il 18 giugno hanno portato via un ingente quantitativo di preparati terapeutici custoditi nella farmacia interna al presidio ospedaliero situata al pian terreno della struttura. Un colpo che è fruttato ai malviventi diverse migliaia di euro, dal momento che hanno preso di mira soltanto farmaci molto costosi, utilizzati per le terapie delle malattie autoimmuni. Sono riusciti a penetrare all’interno dei locali dopo aver tranciato le inferriate messe protezione di una finestra posta sul retro della struttura. Un accesso utilizzato sia per l’ingresso che per la fuga. I malviventi una volta dentro hanno agito indisturbati, focalizzando la loro attenzione su un unico scaffale. Poi se la sono data alle gambe, tranquilli del fatto che le telecamere interne di videosorveglianza, seppur presenti, fossero disattivate, non da loro, ma già qualche giorno a causa di un probabile guasto al sistema. Circostanze che lascerebbero pensare che chi è entrato in azione conosceva bene cosa e come trafugarla. I ladri, sono stati bravi anche a non farsi notare nemmeno dagli agenti di vigilanza, in servizio a quell’ora. La scoperta è stata fatta solo martedì mattina, quando sono ritornati a lavori gli addetti della farmacia ed è così che è scattata l’indagine. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero i filmati registrati da telecamere posizionate lungo le strade che conducono al nosocomio pollese.

Roberta Cosentino

 

Buonabitacolo. Due auto incendiate. La Procura apre un'inchiesta.

Danno da pensare le ultime vicende accadute a Buonabitacolo. Nella notte tra lunedì e martedì due auto nella centralissima piazza Marchesano sono finite in fumo. Si tratta di una Volkswagen Lupo e di una Renault Scenic di proprietà di una parente di uno degli assessori della giunta comunale. L’atto è chiaramente di matrice dolosa come sembrano indicare le prime risultanze delle indagini avviate dalla Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina. I vetri delle auto sono stati sfondati con un corpo contundente, per consentire poi all’ignoto piromane di cospargere l’interno dei veicoli di benzina e darvi fuoco. Una ricostruzione agghiacciante se si pensa che non è il primo episodio del genere. A fine aprile infatti fu un altro assessore comunale Enrico Fortunato a veder presa di mira la propria auto che finì in fiamme. In quel caso però non si parlò di dolo perché non venne trovato il punto di innesco e si pensò dunque ad un corto circuito. Questa volta l’intenzione del gesto sembra esser evidente, ma, secondo le prime indiscrezioni, non dovrebbero esserci motivazioni legati all’attività politica ma questioni private relative proprio alla proprietaria delle auto, e non alla sua parentela con un membro della giunta. Sulla vicenda però le indagini proseguono. D’altra parte non si è ancora spenta l’eco a Buonabitacolo dell’intimidazione subita dal Sindaco Beniamino Curcio con i proiettili e il messaggio minatorio recapitatogli: “Attento a quello che fai alla Comunità Montana!”. Una vicenda che sembrava legata alla difficile situazione degli idraulico-forestali e al ruolo rivestito da Curcio all’interno dell’Ente montano e di cui non sono stati ancora individuati i responsabili.

Daria Scarpitta

 

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