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STRAGE DI SASSANO. LA CASSAZIONE DEPOSITA LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA DI PACIELLO.

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Il servizio di Caterina Guzzo

PORTO SEQUESTRATO A POLICASTRO. MOSCATIELLO: "COSA PUBBLICA GESTITA SENZA RISPETTO DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE DEI CITTADINI"

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E’ attesa per le prossime settimane la conclusione dell’indagine nel cantiere per la messa in sicurezza e il dragaggio nel porto di Policastro. Un’indagine che giovedì scorso ha portato al sequestro della banchina del molo di sopraflutto, dove sono in corso i lavori sotto inchiesta. Per il momento sono solo due le persone denunciate per inquinamento ambientale: il responsabile dell’ufficio tecnico comunale e il direttore dei lavori dell’impresa napoletana, alla quale è stato affidato l’appalto. Una ditta, che tra l’altro, secondo gli inquirenti, non è iscritta all’albo dei gestori ambientali. L’indagine ha accertato che la sabbia depositata sulla scogliera e sulla banchina è contaminata da batteri pericolosi per l’ambiente e quindi per la salute pubblica. La notizia del sequestro per inquinamento ambientale non ha sorpreso chi per mesi ha cercato di bloccare i lavori, comprendendone la pericolosità nonostante, non fosse un tecnico della materia. E’ il caso dell’ex sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello che da anni sceglie la spiaggia di Policastro per la sua vacanza estiva. E’ stato lui a presentare denuncia alla Procura. “ Ringrazio la Giustizia – ha riferito telefonicamente alla nostra redazione - per aver accertato celermente le responsabilità e la stampa libera che fin da subito ha sostenuto, chi come me, ha visto qualcosa di illegittimo e pericoloso nei lavori di dragaggio. Per giorni interi – dice - ho dovuto assistere ad una ruspa che in barba alla sicurezza dei bagnati prendeva la sabbia dai fondali e li scaricava a pochi metri dalla riva. Spero di trovare un mare pulito quando farò ritorno con i miei bambini l’estate prossima. Tutto questo – conclude -  deve servire da monito agli amministratori che gestiscono la cosa pubblica con superficialità, nel caso specifico ,senza rispetto dell’ambiente e soprattutto della salute dei cittadini” . L’ intera area sequestrata è inaccessibile, ma si spera che tutto si sblocchi al più presto per evitare che la prossima stagione estiva, i bagnati si ritrovino di fronte ad un sito inquinato e dannoso per l’immagine della costa policastrese. Su questa vicenda ha fatto sentire la sua voce anche il Geologo Ortolani ponendo in evidenza, da professionista, e attraverso la nostra emittente, la pericolosità del materiale dragato e depositato a pochi passi dalla riva. Ora confida in un restauro adeguato della spiaggia “ un restauro – dice- ecosostenibile e duraturo”. 

ANTONIETTA NICODEMO 

 

Comunicato Stampa

Ancora una volta devo constatare che questa amministrazione ha dato l’ennesima dimostrazione che le cose nel nostro comune non vanno bene.

Giorno 18/01/2018 le autorità competenti hanno sequestrato il porto di Policastro Bussentino.

Come già avevo anticipato sia io che gli altri colleghi consiglieri di minoranza, in varie occasioni che quei lavori non avevano senso di essere fatti durante il periodo estivo. Era impensabile che il materiale che veniva estratto dal porto, sempre durante la stagione estiva , venisse poi messo sul molo di sopra flutto e sulla scogliera adiacente, creando un danno non solo agli operatori turistici ma all’intera economia locale.

E’ stato detto in varie occasioni che quei lavori non dovevano essere effettuati durante la stagione estiva, era impensabile che il materiale estratto dal porto venisse scaricato con la draga a 50 m dalla costa.

Hanno dato uno spettacolo disgustoso ed oggi ne paghiamo le conseguenze.

Hanno rischiato di distruggere una stagione estiva, creando come al solito danni ai nostri operatori turistici.

Hanno fatto un danno al nostro mare che è una delle fonti principali di ricchezza per il nostro Comune

Aimè mi duole constatare ancora una volta che questa amministrazione sarà ricordata per il numero  SEMPRE maggiore di processi che ha subito e subirà,  per il numero SEMPRE crescente di conteziosi che stanno portando ad ingenti speseper il  nostro Comune  e a danno dei nostri Concittadini.

Ripongo fiducia nelle istituzioni competenti, attenderò gli esiti della giustizia.

Spero che i miei concittadini si rendano conto e valutino bene l’operato di chi amministra.

 

Il Consigliere Comunale Salvatore Tagliaferri

POLICASTRO. PORTO SOTTO SEQUESTRO. DUE DENUNCE PER INQUINAMENTO AMBIENTALE.

Sequestro preventivo al porto di Policastro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lagonegro, gli uomini della Guardia Costiera diretti dal maresciallo Massimo Angeloni hanno provveduto ad apporre i sigilli nell’area cantiere per i lavori di messa in sicurezza e completamento della banchina molo di sopraflutto e dragaggio dei fondali. Due le persone denunciate per inquinamento ambientale, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Santa Marina Carmine Del Verme e il direttore dei lavori della ditta di Napoli Vincenzo Conte. Secondo quanto indicato nel provvedimento emesso dal Gip, nell’esecuzione dei lavori non sono state rispettate, tra le altre cose, le norme in materia di smaltimento dei rifiuti. In particolare il ripascimento della spiaggia è stato effettuato con sabbia contenente materiale pericoloso per l’ambiente e la salute pubblica. Secondo quanto accertato dalla Procura  sulla scogliera e sulla banchina sono stati depositati i materiali prelevati dai fondali senza alcun tipo di filtraggio. Le analisi dei prelievi eseguiti sul posto da personale dell’Asl e dell’Arpac dimostrano che la sabbia usata per il ripascimento è contagiata da due tipi di batteri : escherichia coli ed enterococchi. Il sequestro del cantiere è uno degli ultimi atti dell’inchiesta che sta interessando da diversi mesi il porto di Policastro. A breve, infatti, dovrebbe terminare con la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti degli eventuali responsabili dell’inquinamento ambientale causato dai lavori di messa in sicurezza e  completamento della banchina di sopraflutto e di dragaggio del porto. Nel fascicolo anche materiale video e fotografico.Per il momento l’indagine dà ragione ai turisti  e agli  ambientalisti che per una intera estate hanno posto dubbi sulla legittimità dei lavori e messo in evidenza i danni che avrebbero potuto creare all’ambiente e alla salute. Fino a nuove disposizione nell’area cantiere finita sotto  sequestro è vietato l’accesso a qualsiasi  mezzo e attività  per consentire il prosieguo dell’indagine penale.    Il sindaco Giovanni Fortunato ha sempre dichiarato che i lavori  erano in regola con tutte le norme in materia. 

Antonietta Nicodemo 

 

 

 

 

 

 

ATENA, TRUFFA ALLO STATO. NEI GUAI UN'AGENZIA ASSICURATIVA.

 

 

 
 

 SERVIZIO DI CATERINA GUZZO 

 

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