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Sapri-Polla, punti nascita soppressi. Salta il vertice con il Ministro . Domenica sopralluogo del presidente della commissione sanità al Senato.

 

 

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Alla fine il vertice a Roma a tutela dei punti nascita di Sapri e Polla  non si è tenuto. Martedì si sarebbero dovuti incontrare il presidente della commissione sanità al Senato Pierpaolo Sileri e il ministro alla sanità Giulia Grillo per arrivare ad individuare un percorso istituzionale capace di garantire il mantenimento di entrambi i reparti di maternità. Invece il faccia a faccia, annunciato dal senatore Castiello sabato scorso a Sapri in occasione della dell’assemblea generale del comitato di lotta, non ha avuto luogo. “ Il vertice  non c’è stato – ha chiarito alla nostra redazione il parlamentare cilentano – perché Sileri ritiene opportuno, prima di incontrare il ministro, tenere un sopralluogo all’interno delle due strutture” . L’ispezione presso l’ ospedale di Sapri e quello di Polla del presidente della commissione sanità al Senato avverrà domenica prossima. La notizia del mancato incontro con il Ministro ha generato nuove delusioni ma questo non blocca  chi da settimane è in agitazione contro il decreto che chiude i due punti nascita. I Sindaci sia del Vallo di Diano che del Golfo di Policastro continuano a mostrare fiducia rispetto al piano politico e amministrativo avviato dalla regione per il mantenimento dei due reparti. Entrambi i territori però hanno nominato un  avvocato per presentare ricorso al Tar. Sapri ha affidato l’incarico a Lorenzo Lentini, Polla invece a  Nicola Senatore.

 

 

 antonietta nicodemo 

 

Sapri, fiaccolata di preghiera per il punto nascita.

 

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A Sapri anche la Chiesa reagisce alla chiusura del punto nascita. Per giovedì sei dicembre è stata programmata una fiaccolata di preghiera, pensata dal cappellano dell’ospedale Don Pasquale Pellegrino e sostenuta da don Nicola Romano.  Il raduno è previsto per le 21 davanti alla chiesa Madre. Il corteo attraverserà le vie cittadine fine a raggiungere l’ospedale. “ In questo momento delicato per il nostro nosocomio – spiega don Pasquale – come Chiesa abbiamo il dovere di essere segno orante per testimoniare l’amore per il nostro territorio e per l’interesse per la salute dei nostri ammalati nonché la ferma convinzione che anche con la preghiera possiamo evitare la chiusura del nostro punto nascita che rappresenta per ciascuno di noi una speranza nel futuro e una risorsa di vita” . Anche per queste ragioni la fiaccolata è stata programmata in occasione della solennità dell’Immacolata Concenzione simbolo della maternità. Intanto il comitato di lotta di Sapri va avanti con le azioni programmate per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica. Ha istituito due presidi permanenti. Uno la mattina nell’aula consiliare del Comune ed un altro per l’intera giornata presso l’ingresso dell’ospedale. Di intesa con le organizzazione sindacali ha confermato per il 15 dicembre, giorno entro il quale  il Governo dovrà decidere se accogliere o meno la proposta della regione di elevare i due ospedali in Dea di primo livello e di mantenere aperti i due punti nascita.

Anonietta Nicodemo 

 

 

 

 

 

 

Sicurezza ferroviaria. Nelle scuole del Golfo di Policastro fa ingresso la campagna di sensibilizzazione della Polfer.

 

 

Con il nuovo anno scolastico è tornato in classe il progetto della Polfer  “Train to be cool”. Una iniziativa che sta coinvolgendo anche gli Istituti del Golfo di Policasro e che consente alla Polizia Ferroviaria di entrare nelle scuole per promuovere la sicurezza in ambito ferroviario. Martedì scorso gli agenti hanno fatto ingresso nella scuola primaria e medie di Vibonati dove gli alunni hanno  mostrato grande interesse alla lezione e dimostrato anche di conoscere bene le regole per una fruizione sicura dell’ambiente ferroviario. Train…to be cool” è un progetto ideato dal Servizio di Polizia Ferroviaria del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno in sinergia con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, e  prevede momenti d’incontro e dialogo fra i docenti e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori e Polizia Ferroviaria. L’obiettivo è stimolare nei giovani la consapevolezza dei rischi presenti nello “scenario ferroviario” e diffondere tra di loro la cultura della legalità e della sicurezza, sensibilizzandoli per la propria ed altrui incolumità. Prossima tappa scolastica della Polfer sarà a Sapri. Venerdì 14 dicembre gli agenti  incontreranno gli studenti del “ Leonardo da Vinci “ e all’inizio del prossimo anno gli alunni dell’Istituto Comprensivo Santa Croce di Sapri.

 

Antonietta Nicodemo 

Pedopornografia, il sindaco Cammarano presenta appello e smonta la sentenza di primo grado. Due sole le foto al centro della vicenda.

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Il sindaco di Rofrano Nicola Cammarano ha già presentato appello contro la sentenza di primo grado che lo condanna ad un anno di reclusione per detenzione di materiale pedopornografico.  Nelle pagine del ricorso, redatto dal legale del primo cittadino, l’avvocato Vincenzo Speranza, vengono ribattuti punto per punto gli addebiti mossi al sindaco dal Tribunale di Vallo della Lucania  che contestava la consapevolezza dell’azione del primo cittadino nello scaricare e detenere  il materiale peodpornografico.  La difesa di Cammarano, però,  nella richiesta di appello si oppone a questa lettura, sottolineando che il download è avvenuto accidentalmente e che il sindaco non era a conoscenza del contenuto del file zippato avendo preso visione di due sole foto tra le oltre 900 presenti, due foto che non avevano alcun carattere  pedopornografico. La difesa ricostruisce la vicenda. Tutto sarebbe partito , come detto più volte, da un accertamento fiscale effettuato dalla Guardia di Finanza presso lo studio da commercialista del sindaco il 13 febbraio 2015. Quel giorno  la verifica venne sospesa e riprese il 19 febbraio quando venne poi trovato il file incriminato, denominato “Video6”, sul desktop del pc di Cammarano . In quei 6 giorni di intervallo tra le due verifiche il computer rimase nella piena disponibilità dell’imputato ma,  dice la difesa, questi non cancellò i file, segno che non era consapevole del loro contenuto .  Del resto, sentito dopo  il rinvio a giudizio, Cammarano raccontò  di aver scaricato dei file  mentre navigava su siti leciti e di non essersi avveduto del contenuto degli stessi, essendo zippati, né del numero delle immagini. Due sarebbero state le foto da lui visionate, dice ora la difesa. Ritraevano una donna e una bambina vestite  e dunque senza alcun richiamo pornografico.  Le dichiarazioni del sindaco, secondo la difesa, trovano riscontro nella perizia del Tribunale da cui sarebbe emerso che furono solo 12 le foto aperte, 10 delle quali il giorno dell’ispezione della Guardia di Finanza, (il 19 febbraio), e due nel 2014 come aveva riferito il sindaco prima che venisse disposta la perizia. Ques’ultima, inoltre , aggiunge come motivazione la difesa , afferma di non poter stabilire se i siti al centro dell’inchiesta fossero di natura pedopornografica né se la navigazione su di essi fosse stata diretta o frutto di finestre apertesi autonomamente come pop-up. Sulla base di tutti questi elementi , tenuto conto che  nessun altro materiale pedopornografico è stato rinvenuto nel corso delle altre ispezioni, la difesa si è opposta al concetto di "consapevolezza" al centro del giudizio di primo grado e ha chiesto alla Corte di Appello di Salerno la revisione della sentenza.

Daria Scarpitta

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