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Sapri, missione " ospedale covid-19 ". I limiti del presidio.

 

 

 

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Nell’ospedale di Sapri è pronto il reparto covid-19 . Ma il direttore sanitario ha fatto sapere che sarà a disposizione delle emergenza solo dopo aver ottenuto i dispositivi di protezione individuale. I Sindaci già la scorsa settimana hanno chiesto ai vertici dell’Asl una serie di precauzioni a tutela della popolazione residente e degli operatori sanitari. La notizia dell’istituzione del reparto per i pazienti affetti da coronavirus  ha messo in allerta i cittadini . Temono che l’arrivo di pazienti contagiati nel presidio dell’Immacolata possa causare la diffusione del virus su tutto il territorio, ad oggi l’unico a sud di Salerno privo di persone infette. La preoccupazione nasce dal fatto che l’ospedale di Sapri da anni fa fatica a gestire l’ordinario per la grave carenza di personale, attrezzature e strutture . E’ un ospedale senza primari e figure specifiche per contrastare il pericoloso virus. I medici e tutto il personale sanitario in servizio sono pronti alla sfida e a mettere in campo le loro conoscenze per assistere i pazienti ma evidentemente chiedono garanzie a tutela della propria salute e la stessa cosa lo chiedono i cittadini residenti nei 17 comuni del Distretto sanitario Sapri-Camerota. Stiamo parlando di un presidio che  fino a pochi mesi fa la politica sembrava aver destinato alla chiusura,  di certo voleva sopprimere il reparto di maternità ritenendolo, nonostante gli oltre 20 anni di esperienza,  non in grado di garantire in maniera sicura il servizio. Con l’emergenza coronavirus gli si chiede di attrezzarsi per l’ assistenza ai malati infetti. Una branca di cui il nosocomio saprese non si è mai occupato e chiaramente mai attrezzato. “ E’ Come mandare in guerra soldati senza armi “.   

Antonietta Nicodemo

 

Covid-19. Nuovi contagi nel Cilento e Diano.

 

 

Ha fatto ritorno a casa questa mattina l’estetista di Agropoli al terzo mese di gravidanza risultata positiva al Covid-19. E’ guarita fortunatamente e sta bene. La conferma è arrivata  dal doppio tampone negativo che le ha permesso di lasciare l’ospedale Cotugno di Napoli.  Nella cittadina cilentana  si sono avuti fino ad oggi 5 contagiati ma c’è attesa di conoscere gli esiti di nuovi tamponi. Il sindaco Adamo Coppola ha protestato contro i ritardi nella programmazione  del giro di prelievi da parte del 118 sui contatti dei casi positivi ad Agropoli e Sessa Cilento. “Il tempo è fondamentale  in questi casi-ha detto  così non possiamo intervenire repentinamente su eventuali altri casi sospetti mettendoli in quarantena”. Intanto, salgono a 32 i contagiati nel Vallo di Diano e arriva il primo positivo a Buonabitacolo e a Sant’Arsenio. Siamo sempre nell’ambito della catena venutasi a determinare  nell’ambito dei ritiri spirituali delle scorse settimane ma si tratta di contagi indiretti, già di un livello successivo  rispetto a quelli avuti fino ad ora. Infatti gli ultimi 3 risultati  infetti  nel comprensorio, sono il padre di una contagiata di Caggiano che era nel gruppo dei neocatecumeni,  e due infermieri, uno di Buonabitacolo e uno di Sant’Arsenio che dovrebbero  aver preso il virus al lavoro, in quanto colleghi di una persona  infetta che aveva avuto contatti con quelli del ritiro. Le condizioni generali degli infetti nel Vallo di Diano è buona. Solo 3 risultano ricoverati in terapia intensiva. Due, un uomo di Sala Consilina e una 47enne di Caggiano sono al Cotugno di Napoli, il terzo, cioè il comandante dei Vigili del Fuoco di Sala Cosilina, il cui quadri clinico è più complesso, si trova ricoverato all’ospedale di Nocera. Non si esclude che i numeri complessivi nel Vallo di Diano possano variare nel corso della giornata visto che si è in attesa dei risultati di altri tamponi effettuati lungo la linea di contagio già individuata.

 

Daria Scarpitta 

Sapri, l'ospedale apre ai pazienti covid-19. I Sindaci: " task force per la sicurezza pubblica " .

 

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Alla fine anche l’ospedale di Sapri è stato chiamato ad attrezzarsi per accogliere i pazienti Covid – 19. Già individuati all’interno del presidio gli spazi per i posti degenza e per la terapia intensiva. Il percorso per i contagiati di coronavirus sarà isolato dal resto della struttura per questo è stato deciso di realizzare il percorso dedicato in un’area che già dispone di un ingresso diverso da quello principale dell’Immacolata. Secondo quanto previsto dal piano covid messo a punto dal direttore sanitario Rocco Calabrese  i  sei posti di terapia intensiva della rianimazione , insieme ai due posti Utic monitorati saranno traslocati presso le sale operatorie di chirurgia. Una volta svuotato, il reparto di rianimazione accoglierà sei posti di terapia intensiva dedicati ai pazienti affetti da coronavirus. La cardiologia sarà trasferita in medicina, al suo interno saranno allestiti 16 posti letto per il ricovero dei pazienti positivi, non gravi. Gli ambienti della gastroenterologia  saranno destinati ad accogliere le donne incinte contagiate. Il percorso covid all’interno dell’ospedale saprese dispone già anche della apparecchiature necessarie per l’assistenza ai pazienti, compresi i ventilatori polmonari. In parte sono stati forniti dall’Asl ed in parte sono frutto di donazioni. Ad occuparsi dei pazienti covid sarà il personale attualmente in servizio presso i reparti di medicina e rianimazione. “ Già dalla prossima settimana – afferma Calabrese – il nostro presidio potrà essere al servizio della rete d’emergenza sanitaria della nostra Asl, però lo renderò operativo solo quando otterremo l’integrazione dei dispositivi di protezione  individuale, indispensabili per i nostri dipendenti “. Intanto i Sindaci del Distretto Sapri-Camerota,  con una lettera hanno chiesto al Prefetto, al Presidente della regione e al direttore generale dell’Asl  l’attivazione di una task force per la gestione di tutti i protocolli di sicurezza a tutela della popolazione residente non contagiata e del personale ospedaliero . Inoltre i primi cittadini hanno chiesto di essere informati preventivamente e obbligatoriamente di ogni disponibilità che verrà richiesta all’ospedale di Sapri per eventuali trattamenti di persone affette da Covid 19 provenienti da altri territori. Il Sindaco di Torraca Domenico Bianco a nome di tutti i colleghi rassicura le popolazioni del basso salernitano : “ terremo alta la guardia su l’operazione sanitaria anti-covid avviata all’interno del nostro ospedale “

 

Antonietta Nicodemo 

Covid-19, l'ospedale di Sapri entra nella rete dell'emergenza. Lavori in corso per creare il percorso dedicato all'interno del presidio.

 

ANCHE L’OSPEDAQLE DI SAPRI SI STRA ATTREZZANDO PER ENTRARE NELLA RETE DELL’

EMERGENZA COVID – 19 . L’ OBIETTIVO E’ DI CREARE 16 POSTI LETTO PER I PAZIENTI CHE HANNO

BISOGNO DI ASSISTENZA SANITARIA E QUATTRO POSTI LETTO DI TERAPIA INTENSIVA .

I 16 POSTI LETTO  SARANNO ALLESTITI NEL REAPRTO DI CHIURUGIA CHE SARA TRASFERITO

IN QUELLO DI ORTOPEDIA. MENTRE LA TERAPIA INTENSIVA DEDICATA AL COVID 19 SORGERA’

AL PIANTERRENO AL POSTO DEL SERVBIZIO DI GASTROENTEROLOGIA. INTANTO A DISPOSIZIONE

DEL PRONTO SOCCORSO CI SONO DUE TENSOSRUTTURE E UN CONTAINER. QUEST’ULTIMO E’ A

DISPOSIZIONE   DEL PERSONALE SANITARIO IMPEGNATO AD INTERVEIRE PER I CASI COVID. NEL

DISTRETO SANITARIO SAPRI- CAMEROTA, DALL’INIZIO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS, NON

REGISTRARSI CASI DI CONTAGIO

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