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Vallo della Lucania. Furto nella pizzeria " Da Zero "

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Si è consumato nella notte tra il 28 e il 29 dicembre un furto nella sede di DaZero a Vallo della Lucania in via Angelo Rubino. I ladri hanno sottratto oltre ai contanti anche un’ingente quantità di merce. I malviventi sono entrati forzando l'ingresso del deposito che si trova in un'area sottostante la pizzeria e non visibile dalla strada.
 
Sono già partite le indagini dei carabinieri di Vallo della Lucania che stanno acquisendo le immagini delle diverse telecamere, sia di attività private che comunali, presenti nella zona  
 
“Essere stati colpiti a casa nostra, nel cuore della nostra attività, é una cosa che ci rattrista molto. È come se ci avessero colpiti nella nostra intimità e nei nostri affetti. Abbiamo prontamente fornito tutte le informazioni in nostro possesso agli inquirenti che siamo certi che si adopereranno per risalire ai colpevoli e saremo al loro fianco per far sì che gli autori vengano assicurati alla giustizia”, queste le dichiarazioni corali dei tre soci Giuseppe Boccia, Paolo De Simone e Carmine Mainenti. Gli stessi hanno dichiarato che le attività della pizzeria proseguiranno senza interruzioni.
 

Cilentana, furgone in bilico sul viadotto.

Forti raffiche di vento. Furgone si ribalta sulla Cilentana. Traffico deviato sulla provinciale.  
 

Vallo, fondi dallo Stato alla Badia. Borghi attacca Castiello.

 

 

 

Dalla manovra economica del Governo nazionale arrivano 1,3 di euro per la Badia di Pattano. Fondi che sono stati destinati all’importante monumento attraverso un emendamento voluto dal senatore del Movimento 5 Stelle  del Cilento Francesco Castiello. I fondi stanziati dallo Stato italiano serviranno a trasformare la Badia in un attrattore turistico. Si tratta di uno dei monasteri italo-greci meglio conservati del Meridionedi cui si hanno notizie fin dal 993 d.c.. Una bella notizia per il territorio ma non per l’on. Claudio Borghi della lega che ha contestato la decisione del Governo durante la discussione che si è tenuta alla Camera per l’approvazione del bilancio di previsione.

 

 

 

Secca la risposta di Castiello: “ Borghi parla senza essere informato dei fatti. C’è un accordo tra la proprietà della Badia e il Comune di Vallo che impegna l’Ente Locale ad occuparsi della gestione del monumento per i prossimo 30 anni se riesce a reperire i fondi per l’adeguamento dell‘edificio storico e il suo rilancio. Attraverso questa manovra il Comune ha reperito i finanziamenti, quindi, la Badia è sotto la sua amministrazione “

 

 

 

 

 

Sapri, la preside condannata scrive al Ministro della P.I.. Con una lettera lancia la sua candidatura a viceministro.

 

 

 

Dopo la condanna della Corte di Cassazione e la sospensione dalla dirigenza del polo liceale di Sapri per cinque mesi, la preside Franca Principe spera in un posto al governo per dare maggiore forza alla battaglia che ha intrapreso da tempo come presidente dell’associazione “ Modifica 81 – sicurezza scuola “ . La dirigente scolastica del Carlo Pisacane ha scritto al nuovo Ministro alla P.I. Lucia Azzolino una lettera con la quale avanza la sua candidatura a sottosegretario al Miur. Poche righe che sintetizzano con semplicità la carriera, la vita personale e le passioni della stimata professionista, ma anche  il perché del suo desiderio a rivestire la carica di vice ministro. La lettera sta facendo il giro sui social accompagnata dall’hashtag #FrancaPrincipesottosegretariomiur.  “ Caro Ministro Lucia Azzolina – si legge nella missiva - nel porgerle gli auguri di buon lavoro per il nuovo e pregevole incarico, essendo rimasto vacante il posto da lei precedentemente occupato di Sottosegretario Miur, Le presento con semplicità e naturalezza, la mia candidatura. Ho 58 anni, vivo al Sud, sposata e separata, un figlio da mantenere agli studi, docente per 18 anni, dirigente scolastico per 12 anni. Appassionata di pedagogia, organizzazioni complesse, studi sulla motivazione e letterature comparate. Potrei portare con me 50 anni di storia della scuola della Repubblica . Sono attualmente impegnata – conclude la Principe nella lettera al Ministro -  in una battaglia per la legalità, la trasparenza, il merito, la giustizia. Potrei essere utile al mio Paese ed ai giovani “ . La battaglia a cui fa riferimento la preside è quella che ha intrapreso con forza durante il procedimento penale che l’ha vista imputata per fatti risalenti al 2011 e legati alla sicurezza scolastica. Una vicenda giudiziaria terminata nel maggio scorso con la sentenza definitiva che la condanna per lesioni colpose gravi, insieme al responsabile della sicurezza dell’epoca , a un mese di reclusione, pena sospesa, con il beneficio della non menzione nel certificato penale e ad una provvisionale di 15 mila euro.I fatti risalgono al 7 luglio di otto anni fa.  Durante gli esami di maturità, un liceale che aveva già sostenuto le prove e  si trovava a scuola per assistere l’esame di un compagno, finì su un lucernaio del lastrico solare al primo piano che con il suo peso di sfasciò. Il ragazzo volò per otto metri a testa in giù fino a raggiungere il pavimento dell’atrio,  il coma e  l’intervento neurochirurgico. Un episodio che continua a creare non pochi problemi all’ex liceale ma anche alla dirigente scolastica. Dopo la condanna della Corte di Cassazione è stata raggiunta, nell’ottobre scorso, dal provvedimento disciplinare a firma del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale della Campania Luisa Franzese che la sospende per cinque mesi dalla dirigenza del Polo Liceale saprese e dallo stipendio. A reggere il Carlo Pisacane è Mimì Minella. Il suo mandato scadrà il prossimo 6 marzo, quando potrà fare rientro la dirigente punita per la condanna, a meno che non le venga affidato un nuovo ruolo nel mondo scolastico. E’ evidente che la diretta interessa spera nella nomina di viceministro al Miur . La Principe è diventata uno dei simboli della lotta contro le norme sulla sicurezza sul lavoro, a cominciare dalla scuola, “ dove i capi d’istituto – hanno dichiarato in più occasioni gli iscritti alla associazione Modifica 81 – rispondono penalmente di una mancata prevenzione e manutenzione che però non spetta a loro ma agli enti locali proprietari” . Anche se, nel caso della Principe, leggendo la sentenza della Cassazione, vengono fuori alcune mancanze della scuola rispetto la sicurezza del terrazzino da cui cadde lo studente. Di qui la condanna della preside e l’uscita di scena durante il processo della Provincia.  

 

antonietta nicodemo

 

 

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