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Torraca, emergenza tumori. Sospetti sulle condotte idriche in amianto. Costituito un comitato civico per la tutela della salute pubblica.

 

 

 

 

 

“ Perché nel Cilento crescere il numero delle vittime di tumori ?. Eppure è la patria della dieta mediterranea, degli ultracentenari, dell’agricoltura intensiva. Un’area priva di industrie. Nonostante ciò  si continua a morire di cancro. I recenti studi condotti da 168 medici della cooperativa Parmenide di Vallo della Lucania attestano che nel distretto 71 Sapri-Camerota si registra la percentuale più alta rispetto agli altri distretti della Provincia di Salerno. E’ pari al 5,51 %. Una vera e propria emergenza che la politica tarda ad affrontare. Un ritardo che un gruppo di cittadini di Torraca non intende tollerare oltre . Nell’interesse della salute pubblica ha costituito un comitato civico con  l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica e far  eseguire una serie di analisi ambientali. Ai raggi x saranno passati : acqua, aria e  terreni. Recenti studi hanno attestato che le fibre di amianto in soluzione o inalati possono causare tumori . E considerano che a Torraca come in molti altri comuni del Cilento ci sono tratti della condotta idrica ancora in cemento amianto, il comitato civico ha deciso di partire con i controlli dell’acqua,  non solo quella che esce dai rubinetti ma anche l’acqua delle sorgenti naturali, veicoli di diversi batteri. Saranno necessari 13 campionamenti, 11 su acqua ad uso domestico e 2 su acqua sorgiva. Controlli che saranno eseguiti da enti riconosciuti e  che richiedono una spesa consistente. Per poterla sostenere il comitato civico   ha avviato una raccolta fondi. Nel giorno della befana, attraverso la vendita di dolci fatti in casa , ha  incassato 2 mila euro con i quali saranno eseguiti i primi prelievi. Il comitato è composto dal presidente Domenico Abbadessa, dal suo vice e segretario Nicola Barra, dal tesoriere Claudio Loquercio e dai coordinatori scientifici Vincenzo Bevilacqua e Carlo Vita. “ L’incidenza di tumori sul nostro territorio è in crescita – afferma Bevilacqua – è noi vogliamo capire quali sono le cause per poi contrastarle “ . “ Al primo posto della nostra azione – sottolineano dal comitato- non c’è la politica ma la salute dei cittadini “

 

antonietta nicodemo 

 

Sapri, piazza Plebiscito. Giovedì apre il cantiere delle polemiche.

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Giovedì  partono i lavori per la riqualificazione di piazza Plebiscito e per la sistemazione delle arterie stradali intercomunali connesse con le attività turistiche del litorale. La ditta Ze.ma. Costruzioni, appaltatrice dei lavori, infatti,  aprirà il cantiere il 9 gennaio prossimo. Per consentire gli interventi previsti dal progetto e a tutela dell’incolumità pubblica il Comandane della polizia municipale Antonio Abbadessa ha emesso l’ordinanza che  vieta la sosta e il transito in piazza, dalla croce in pietra fino al tabacchino, in corrispondenza con l’accesso in via Mazzini. Il divieto entrerà in vigore giovedì e dovrà essere osservato fino alla fine dei lavori. Un cantiere, quello che sta per aprire, sul quale si sono consumate una serie di contestazioni e polemiche ma l’ amministrazione comunale ritenendo l’ opera di fondamentale importanza per la Città non retrocede e va avanti nel suo progetto.

 

antonietta nicodemo

 

 

Sapri, lavori per piazza e viabilità. Scoppia lo scontro tra maggioranza e opposizione per un cartello danneggiato.

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Partiranno a giorni a Sapri - i lavori di viabilità e collegamento con le arterie stradali intercomunali connesse con le attività turistiche del lungomare, un titolo dietro cui si cela il progetto di riqualificazione di piazza Plebiscito e di alcune strade  tra cui Via Carducci, Via Pisacane, e la Marinella. Proprio per annunciare l’avvio del cantiere era stato affisso in Piazza Plebiscito un manifesto con le informazioni base. Un manifesto che è stato danneggiato in queste ore , scatenando un nuovo botta e risposta tra maggioranza e opposizione, segno forse che la tensione sui lavori, in particolare quelli sulla piazza, già oggetto di polemiche e discussioni , non si è del tutto sopita. E’ il primo cittadino ad accendere la miccia segnalando stamane con  un post sui social lo strappo subito dal manifesto. “ Ignoti- scrive Gentile- hanno ritenuto giusto danneggiarlo. L’opposizione ha parlato di un lavori inutili perché è meglio che resti tutto come è. A chi ancora crede di poter fermare il vento svelo un segreto: il cartello sarà riparato, il cantiere sarà installato a giorni e l’opera pubblica si farà regolarmente. “ A rispondergli a stretto giro è Sapridemocratica. “ Solo chi è disperato usa la macchina del fango per un po’ di visibilità.- scrive il gruppo in una nota-  E’ inaccettabile questa campagna  di odio. Il sindaco utilizza un episodio ridicolo ( quel cartello si può essere rotto per caso, per una ragazzata o addirittura per strumentalizzare !) per gettare ombre sui consiglieri comunali di Sapridemocratica. Questo modello non ci appartiene e ci fa ripugnanza . Troviamo anche difficile  replicare. non ci abbasseremo mai ad un livello così basso e meschino”. Ma il primo cittadino rigetta le accuse. “Non mi risultano e non ho affermato correlazioni tra il gesto di alcuni vandali e le posizioni dell’opposizione in merito al lavoro. Se loro si sentono coinvolti è un problema non mio ma di mera comprensione del testo”. Lo scontro in città non  si smorza. Il sindaco  promette che andrà avanti, che tutte le polemiche  sulla piazza  sono ormai sopite e a breve inizieranno i lavori del più ampio progetto. Giuseppe Del Medico dal canto suo  nel corso della trasmissione di 105 tv “Sotto L’albero” aveva  parlato di un progetto dalle gravi carenze tecniche  a aveva paventato che potesse  generare gravi danni come successo per i lavori sul lungomare “ di cui oggi – aveva detto -vediamo i risultati e che hanno portato alla condanna del responsabile dell’Ufficio tecnico per 100 mila euro” .

Daria Scarpitta

Policastro, impresa appaltatrice in odore di camorra. Tagliaferri solleva dubbi:" Perché non attendere i certificati prima della stipula del contratto? Chiederò incontro al Prefetto"

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“Non è accettabile quanto accaduto per i lavori della nuova scuola di Policastro” . Il consigliere di minoranza del Comune di Santa Marina  Salvatore Tagliaferri solleva dubbi sulla gestione dell’appalto da parte dell’amministrazione Fortunato. Nei giorni scorsi, infatti, dopo che il Comune aveva stipulato  il contratto con la Comed srl per l’avvio della costruzione del polo scolastico in loc. Scazzaro, per un ammontare di 5 milioni di euro, il prefetto di Caserta aveva inoltrato l’interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa portando il Comune a rescindere il contratto e  bloccando di fatto l’assegnazione dell’appalto, in attesa che scorrendo la graduatoria venga individuata una nuova ditta a cui consegnare i lavori. “Questo episodio mi fa porre dei quesiti- ha detto Tagliaferri- Come mai chi ci amministra non ha atteso il certificato da parte della ditta? Credo che chi è al governo abbia il compito di tutelare un territorio immacolato da infiltrazioni esterne.” Il consigliere, oltre a sottolineare il rischio corso dal territorio per l’imminente coinvolgimento di una impresa in odore di camorra nella realizzazione di una importante opera pubblica,  punta il dito contro la responsabilità politica dell’amministrazione Fortunato. “ Chi svolge una funzione pubblica – ha detto Tagliaferri- deve fare tutti i tipi di  controllo prima di assegnare incarichi .Sarebbe stato opportuno attendere tutte le certificazioni da parte della ditta in questione, e poi procedere all’assegnazione dell’incarico. Sta a tutti noi difendere la nostra terra  da speculatori e persone non del tutto per bene che vogliono investire nelle nostre aree. Abbiamo esempi di realtà controverse non molto lontane da noi, non possiamo permetterci di mettere  a rischio il futuro delle prossime generazioni”. La Comed srl  era  risultata  già a rischio condizionamento dalla criminalità organizzata negli anni passati in altri appalti, tra cui nel 2014 quello per i lavori di costruzione della casa comunale di Maddaloni. In un caso aveva anche proposto ricorso al Tar, ricorso però respinto dal Tribunale. “Chiederò un incontro con il prefetto di Salerno – ha concluso Tagliaferri- per discutere oltre che di questa tematica anche di altri accaduti poco chiari riguardanti il nostro Comune”.

Daria Scarpitta

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