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Eboli, al via i lavori per l'elettrodotto di Terna. E sul progetto di Rfi per l'Av il Ministro all'ambiante da via libera, il comune prepara ricorso.

 

Comune di Eboli, pronta la Giunta Conte: ecco i possibili assessori

Il COMUNE DI EBOLI E’ AL CENTRO DI PROGETTI STRATEGICI NAZIONALI.

INIZIA IL CONTO ALLA RIVESCIA PER L AVVIO DEI LAVORI PER LA COSTRUZIONE DELL’ ELETTRODOTTO DI TERNA,  SERVIRA’ A FORNIRE ENERGIA ALTERNATIVA ALL’ INTERA REGIONE CAMPANIA, INTANTO IL COMUNE SI PREPARA A PRESENTARE RICORSO AL DECRETO CON IL QUALE IL  MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOCIGA HA ESPRESSO PARERE FAVOREVOLE AL PROGETTO DI RFI PER LA COSTRUIZIONE DEL LOTTO DELL ALTA VELOCITA’ BATTIPAGLIA – RIMAGNANO.

 

DUE ARGOMENTI CHE IL SINDACO MARIO CONTE HA DISCUSSO QUESTA

MATTINA NELLA NOSTRA RASSEGNA STAMPA, ASCOLTIAMO ALCUNI PASSAGGI PARTENDO DAL PROGETTO DI TERNA.  

 

Sapri, l'opposizione continua a perdere pezzi. Si è dimessa anche Valentina Cartolano, " Non ho mai avuto la fiducia del gruppo " .

 

SAPRI DIMISSIONI VALENTINA CARTOLANO 22SETT - YouTube

 

<< Per coerenza, dignità personale e sensibilità, rinuncio, con grande amarezza, all’incarico di consigliere comunale di Sapri>> . Con queste parole Valentina Cartolano lascia l’opposizione. La lettera di dimissioni è stata già protocollata, è indirizzata al Sindaco e all’intero consiglio. La scelta è maturata alla fine di una serie di episodi che hanno inclinato il rapporto politico e di fiducia all’ interno dello stesso gruppo di minoranza. <<  Troppe ed avvilenti – spiega Cartolano - le allusioni riguardo al mio risultato elettorale, secondo qualcuno pilotato dalla stessa maggioranza che mi avrebbe addirittura preferita, rispetto ad altri candidati non eletti, tra le fila dell’opposizione. Ipotesi che tra l’altro- precisa -  mal si sposa con quello che è stato il mio percorso da consigliere comunale finora e che non mi ha visto certamente strizzare l’occhio all’amministrazione Gentile. Mi scuso immensamente con tutti i miei elettori ma ho la necessità di sganciarmi da un mondo che non mi appartiene, che non è quello che mi ero illusa che fosse. Preferisco continuare ad essere me stessa, una persona libera, e potermi confrontare pubblicamente e privatamente anche con chi non ha sostenuto la mia candidatura o la mia compagine, senza rischiare di essere tacciata di “inopportunità politica” >>.  Valentina Cartolano, con le sue 213 preferenze, è stata la più votata della lista alternativa a Gentile.<< Avrei potuto essere di diritto a capo del gruppo di minoranza, ma il mio spirito di responsabilità verso gli elettori mi ha spinto a cedere ben volentieri la guida ad Emanuele Vita, conscia dei miei enormi impegni familiari. Ora però ho il bisogno di fare un ulteriore passo in dietro e di mettere un punto alla mia breve esperienza amministrativa. La comunione di intenti, l’amore per Sapri e la sinergia del gruppo di lavoro che ha caratterizzato l’Opposizione non sono evidentemente bastati a creare un rapporto che fosse davvero solido e di fiducia, almeno per quanto mi riguarda >>. Al posto della Cartolano dovrà fare ingresso il primo dei non eletti Gerardo Bove, che potrebbe anche rinunciare all’incarico. Quelle di Cartolano sono le terze dimissioni che si registrano all'interno della minoranza eletta nel giugno scorso. Quasi appena dopo il voto lasciarono l'incarico Pamela Marina e Lucia Pepice. 

Antonietta Nicodemo 

Vallo di Diano, comunità montana sotto inchiesta. Sequestrati i cellulari a Cavallone e Curcio.

 

 

 Sala Consilina, Francesco Cavallone eletto per la seconda volta nel 2019,  traccia il bilancio

 “Prendiamo atto di quello che è successo e speriamo che la vicenda si chiarisca per il bene di tutti.” Così il capogruppo  di Salesi Mimmo Cartolano commenta l’inchiesta che ha coinvolto il sindaco Francesco Cavallone nel suo ruolo di presidente della comunità montana Vallo di Diano per il presunto affidamento diretto di un incarico presso l’ente ad una cugina per un ammontare di 15 mila euro. Si è ancora alle prime battute. La vicenda è trapelata a seguito delle perquisizioni  scattate martedì scorso e che hanno visto impegnati i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina sia presso la sede della comunità montana a Padula sia presso le abitazioni di alcuni dei sei indagati. Al momento sarebbero stati sequestrati anche i cellulari del Presidente Cavallone e di Beniamino Curcio all’epoca dei fatti  direttore del Servizio Agrario e Forestale della comunità montana e responsabile del procedimento. Un atto dovuto per verificare l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio contestata ai 6 indagati: la beneficiaria dell’affidamento, la giunta della comunità montana che ha deliberato l’assegnazione e cioè il presidente Cavallone e gli assessori Antonio Pagliarulo e Gaetano Spano, il s segretario generale dell’Ente Lucio Pisano e come detto Curcio che in qualità di tecnico firmò la determina di affidamento. A Cavallone in particolare viene contestato di non essersi astenuto nell’approvazione della delibera nonostante il grado di parentela come invece prevede la legge. Ora, sebbene la notizia sia trapelata, si procede con i passi iniziali dell’inchiesta. Solo dopo la chiusura delle indagini si potrà sapere di più e gli indagati potranno difendersi. Ed è proprio chiarezza sulla vicenda che chiede il gruppo di minoranza Salesi : “E’ per il bene di tutti – ha detto Cartolano - Se ci saranno colpevoli è giusto che paghino così come è giusto che venga tolta questa spada di Damocle dagli indagati se non sono stati commessi reati”.

Daria Scarpitta 

 

Pisciotta, cadde da un dirupo e morì. Tre persone a processo.

 Tribunale di Vallo della Lucania, il "no" degli avvocati alla nuova  chiusura - Cilento Notizie

 

Cadde in un dirupo a Rodio e morì: tre persone andranno a processo. La tragedia è avvenuta nel 2019 nella piccola frazione di Pisciotta, quando l’86enne Maria Grazia Tortora, scendendo dall’auto, si appoggiò a una staccionata per sorreggersi, ma questa cedette, facendola cadere in un dirupo. Le ferite riportate dall’anziana furono fatali. Rottura delle costole e del bacino, poi l’immediato trasferimento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, dove a distanza di una settimana, il cuore della signora cessò di battere. I familiari presentarono subito denuncia ai Carabinieri, e dopo le indagini e la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Vallo della Lucania, a distanza di tre anni dal tragico incidente, saranno tre le persone che andranno a processo, con l’accusa di omicidio colposo. Si tratta del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Domenico Conti, il già responsabile del medesimo ufficio, Marcello Saturno, e il legale rappresentante della ditta che si stava occupando dei lavori sulla staccionata, Valentino Marzotti. Assolti, invece, il sindaco di Pisciotta, Ettore Liguori, e il genero della donna, Antonio Di Biasi, che il giorno dell’incidente stava accompagnando l’86enne in auto. 

 

Rosamaria Marino

 

 

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