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Sapri, statua della "Spigolatrice" attrattore turistico. L'ordine della giunta : " Spostare le strutture a mare che rovinano la visuale ".

 

Chi era e cosa rappresenta la Spigolatrice di Sapri

LA STATUA DELLA SPIGOLATRICE E’ UN ATTRATTORE TURISTICO E VA VALORIZZATA . IL COMUNE DI SAPRI ORDINA LO SPOSTAMENTO DELLE STRUTTURE A MARE ROVINA LA VISUALE .  

 

Rosamaria Marino

Mingardina, lavori di messa in sicurezza sul costone roccioso. Le immagini.

Camerota, caduta massi sulla Mingardina. Strada chiusa, da sabato il senso  unico alternato. - 105 Tv 

 

A Marina di Camerota, dopo le piogge sono ripresi i lavori per la messa in sicurezza di un tratto del costone roccioso che sovrasta la strada regionale 562 che attraversa la Cala del Cefalo e costeggia la spiaggia del Mingardo e collega Camerota con Palinuro e la superstrada. Un lavoro che si è reso necessario dopo la caduta massi di alcuni giorni.

I macigni in bilico sono stati fatti scivolare sulla carreggiata che, per ovvie ragioni, continua a rimanere interdetta al traffico. Salvo imprevisti la Mingardina  sarà riaperta a senso unico alternato sabato prossimo alle 17,30. Il traffico sarà regolato da un impianto semaforico. La regione ha già stanziato 160 mila euro per la somma urgenza.

 Antonietta Nicodemo 

Santa Marina, frequentava l'università mentre era in malattia. Condannato l'ex dipendente comunale licenziato dal sindaco.

Santa Marina, rinviati a giudizio l'ex sindaco Fortunato e 3 funzionari.  Nel mirino le nomine dei dirigenti comunali. - 105 Tv

 

Licenziato dal comune , condannato dal Tribunale . Arriva la prima sentenza sul caso Antonio Berretti. I Giudici di Lagonegro lo hanno dichiarato colpevole dei reati a lui contestati. L’ex dipendente comunale è stato condannato al pagamento delle spese legali, pari a quattro mila euro,  e al risarcimento dei danni in favore dell’Ente Locale, che si è costituito parte civile nel processo, assistito dall’avvocato Felice Lentini. I fatti risalgono a diversi anni fa quando il noto professionista, secondo l’accusa, mentre era  assente per malattia, sosteneva esami presso l’università Federico II di Napoli per laurearsi in architettura. Il Comune ha sempre sostenuto anche che il suo ex dipendente ha tenuto un esame in un giorno in cui lo stesso risultava al lavoro in ufficio. Al licenziamento seguì il ricorso di Berretti, ritenendo il provvedimento illegittimo. Il processo, per rito abbreviato, si è concluso con una sentenza che dichiara colpevole l’imputato e falsi i certificati medici. << Bisogna dare un senso di giustizia a tutti quei cittadini che – afferma il sindaco Giovanni Fortunato - lavorano con serietà e dedizione. Agire nel pieno rispetto della legge e della legalità premia sempre >>. << Impugneremo la sentenza – afferma l’avvocato Franco Maldonato - il mio assistito aveva presentato regolare certificato di malattia che attestava il suo grave stato di depressione e per uscirne lo psichiatra gli aveva prescritto di uscire di casa e di tenersi impegnato in attività intellettuali. Per questo motivo decise di prepararsi per la laurea >>. Una vicenda giudiziaria  che si inserisce nel più ampio scontro  tra l’ex dipendente e il sindaco. Berretti ,nel 2007, fu revocato dall’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico e relegato in un piccolo locale privo di tutto, anche di internet.  Da allora le querelle, tra il lavoratore e il comune,  si trasferirono nelle aule di Tribunali.

 

Antonietta Nicodemo 

 

Villammare, gli avevano rubano un gratta e vinci da 50 mila euro. Oggi la consegna davanti le telecamere di " Pomeriggio 5 ".

A Pomeriggio 5 l’anziano di Vibonati derubato del «gratta e vinci»: carabinieri lo riconsegnano

 

 

Pensava di aver perso per sempre il suo "Gratta e Vinci" da 50 mila euro, ma lo ritrova grazie ai carabinieri: è la storia di un pensionato di 73 anni di Vibonati, in provincia di Salerno. L'uomo, come raccontato oggi a "Pomeriggio Cinque", su canale 5, si era visto sottrarre il tagliando da due 21enni di Caselle in PIttari che avevano assistito alla vincita. La coppia di amici hanno rubato il tagliando dalla casa dell'anziano, all'interno della quale sono entrati facendosi aprire la porta, dato che il 73 enne li conosceva. Per questo non ha esitato ad ospitarli.   Dopo aver presentato denuncia in caserma, i carabinieri sono riusciti a individuare i due 21enni proprio mentre si stavano dirigendo verso una ricevitoria di Padula per riscuotere i soldi.  I due 21enni  sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Denunciato per ricettazione anche un imprenditore di Montesano sulla Marcellana che avrebbe avuto l'incarico di riscuotere il biglietto, la cui liquidazione era stata nel frattempo bloccata dall'Agenzia dei Monopoli

In collegamento con la trasmissione di Canale 5, i carabinieri hanno hanno restituito al legittimo proprietario il tagfiando da 50 mila euro: "Sono molto contento - ha detto l'uomo in collegamento con Barbara d'Urso mentre mostrava radioso il biglietto - volevo ringraziare i carabinieri che mi hanno aiutato a recuperare questi soldi".

 

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