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Cilento, turismo escursionistico. Regione e Parco vicini alle associazioni.

 

 

 

“ Il Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano sta compiendo enormi sforzi per dotare l’area protetta di un sistema viario pedonale per la fruizione dell’ambiente naturale. Per procedere celermente su questa strada è fondamentale la collaborazione con le associazioni e le Federazioni del territorio “ . Il presidente del Parco Tommaso Pellegrino è convinto che l’escursionismo è una attività che va incentivata, ritenendola una valida opportunità di sviluppo per l’offerta turistica locale . Per questo motivo l’Ente continua a favorire il recupero e la messa in sicurezza di antichi sentieri, sollecitato da associazioni del territorio che da anni si prodigano in questo settore . E’ il caso del gruppo escursionistico trekking di Rofrano che da 20 anni organizza escursioni alla scoperta di centri storici, coste e vette montane del Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Una lunga avventura che è stata racchiusa in un volume intitolato Cultnatura curato da due socie del Get  , Raffaella di Motta e Marilù De Luca. La presentazione del libro ha dato l’opportunità di parlare di valorizzazione del territorio non solo con il presidente del Parco ma anche con l’assessore al turismo della regione Campania Corrado Matera che nell ‘saltare il lavoro delle associazioni ha sollecitato del stesse ad interagire maggiormente con gli uffici regionali. Particolarmente toccanti le testimonianze dei soci del Get di Rofrano che hanno raccontato al pubblico i personali ricordi , tutti contenuti nel volume. Il presidente della federazione italiania escursionismo Mimmo Pandolfo nel ribadire le potenzialità del territorio in materia di turismo escursionistico ha auspicato un ulteriore impegno da parte delle istituzioni locali e dei cittadini nel promuovere iniziative che mirano a potenziare e migliorare l’offerta per gli appassionati delle camminate all’aria aperta .

 

Antonietta Nicodemo 

Sapri, restyling piazza Plebiscito. Il Comitato " progetto non autorizzato dalla Soprintendenza ". Stamattina le rimostranze in Comune. Cittadini e commercianti della piazza preparano ricorso al Tar.

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto per la riqualificazione di piazza Plebiscito rischia di rimanere al palo. Diverse le irregolarità accertate dal Comitato cittadino della storica piazza di Sapri che è tornato in Comune per manifestare le proprie perplessità. Sindaco e vice sindaco per ragioni personali non era presenti e con i tecnici e i consiglieri in municipio non è stato possibile intavolare da subito un confronto sereno sull’argomento. Da una parte i manifestanti che svisceravano le proprie perplessità con carte alla mano e dall’altra l’amministrazione pubblica che smontava tutto lasciando intendere che il progetto a loro disposizione non è quello mandato in appalto “. Il 12 aprile scade il bando e i manifestanti chiedono che venga bloccato prima del termine ultimo per evitare danni alla Città. Durante il faccia a faccia in Comune hanno riferito che in base agli accertamenti da loro eseguiti “il progetto in questione non è cantierabile, è privo del parere della soprintendenza, il prezzo delle pietre da acquistare per la pavimentazione è fuori mercato ed hanno anche verificato che il progetto in gara una volta mandato in appalto non potrà essere modificato e dunque non potrà essere variato prevedendo le aree in parcheggio, la storica croce e tutto ciò che viene eliminato per realizzare la nuova via d’attraversamento della piazza, sotto il muro di fronte la chiesa”.

“Considerando che non c’è il rischio di perdere il finanziamento – spiega il comitato - è necessario sospendere le procedure di gara e concordare nuove scelte progettuali per eliminare le molteplici criticità che andrebbero a penalizzare le attività commerciali e chi risiede nella piazza “ . In Comune si sono impegnato a fornire al comitato, dopo le 15 di oggi, la documentazione relativa al progetto.

 

Nel frattempo lo stesso comitato di cittadini e commercianti della piazza ha dato mandato ad un legale per il  ricorso al Tarc e per l ‘informativa all’ Anac “ al fine – dicono -  di tutelare i loro diritti “.

 

 Antonietta Nicodemo 

 

 

Policastro, Giornata Mondiale della Terra. La scuola libera la spiaggia dai rifiuti.

 

 

Come sempre in prima fila l’Istituto Comprensivo di Santa Marina-Policastro quando si tratta di ambiente e buone pratiche. E stamattina ha ancora una volta risposto in massa alla Giornata  mondiale della terra a cui il Comune di Santa Marina ha aderito. Dai piccoli bimbi dell’infanzia ai più grandi della secondaria di primo grado tutti gli studenti, accompagnati dal corpo docente e dalla dirigente Maria De Biase, hanno raggiunto la spiaggia per ripulirla. Sono stati loro ad animare  la giornata e a dare il buon esempio, come già hanno fatto in altre occasioni durante l’anno. “Siamo qui per proteggere la  nostra spiaggia” hanno detto alcuni ragazzi che si sono concentrati soprattutto nel raccogliere la microplastica, quella che sta diventando una vera e propria piaga , non solo a terra, ma anche nei mari, finendo per essere ingerita dalle varie specie marine. Un discorso questo che la scuola porta avanti da tempo, sensibilizzando i ragazzi sin dalla tenera età e mettendo in atto quelle piccole buone azioni quotidiane che possono distruggere le cattive abitudini. Ecco allora, che stamattina, forniti di capellini e di guanti, sono scesi sulla battigia e si sono divisi, i più piccoli dirigendosi verso il porto e i più grandi verso il fiume, l’area più a rischio, per dare il proprio contributo. A procedere accanto a loro coadiuvandoli nel  lavoro, i volontari di FareVerde con la presidente Assunta Grippo e la Protezione Civile Gruppo Lucano. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Santa Marina, ha visto la presenza anche degli uomini della Guardia Costiera di Sapri e rientra nella ambito delle manifestazioni promosse ogni anno dalle Nazioni Unite  un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, per risvegliare le coscienze ambientali e civili e diffondere la cultura green tesa al  risparmio energetico, alla sostenibilità, all’uso di fonti rinnovabili. Tematiche che il locale Istituto Comprensivo conosce bene, tanto che la passeggiata ecologica è stata già occasione per lanciare nuove idee e produzioni proprie all’insegna ovviamente del riciclo dei materiali naturali recuperati.

 Daria Scarpitta 

Ospedale di Sapri, penalizzato anche sulla sicurezza. Il Comitato di Lotta sollecita il Sindaco. Convocata la conferenza del Distretto Sanitario.

 

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Ancora segnali contrastanti attorno all’ospedale di Sapri. Il Commissario straordinario dell’Asl di Salerno Mario Iervolino ha deliberato le risorse 2019  da assegnare per  attuare le misure ordinarie di prevenzione e protezione  della dei lavoratori delle strutture sanitarie .I fondi per gli ospedali sono stati concessi sulla base del criterio relativo al numero di posti letto, più che al ruolo ricoperto da ognuno di essi. Per cui l’Immacolata di Sapri, pur essendo riconosciuto come Dea, avendo posti letto  inferiori a 200, vedrà arrivare 60 mila euro, in questo equiparato ad ospedali come a Roccadaspide , Agropoli, e Oliveto Citra. 80 mila euro invece i fondi destinati agli ospedali di Polla e Vallo della Lucania in virtù della loro dotazione di posti letto superiore a 200. Insomma, al di là dei proclami fatti nel periodo della lotta per il punto nascita, l’ospedale di Sapri continua a non vedere nei fatti un riconoscimento sostanziale. Tutto ciò, mentre con difficoltà si cerca di porre rimedio alle carenze di organico. Anche qui le risposte non sono state commisurate alle necessità e alle richieste. L’Immacolata dopo essere stata bypassato nell’affidamento degli incarichi per il primo trimestre 2019, dovrà attendere ancora un po’ per vedere nuovi specialisti in arrivo, anche solo a tempo determinato. Sono state assegnate tre nuove ostetriche,  tramite il ricorso alle agenzie interinali, e un nefrologo ma questi innesti viste  sono ancora troppo pochi viste le carenze lamentate in molti reparti centrali. Il Comitato di Lotta per l’ospedale , proprio di fronte ad una situazione generale che vede l’Immacolata penalizzato, stamane ha protocollato una richiesta al sindaco di Sapri per la convocazione di un consiglio comunale monotematico. “ Le richieste di nuovi medici fatte continuamente dai vertici sanitari del presidio- ha detto il presidente Luciano De Geronimo- non trovano attenzione in chi di dovere. Siamo ancora un territorio che resta fuori da ogni logica. Ma il Comitato spezzerà questo andamento. Abbiamo deciso con il primo cittadino di lavorare di concerto. Noi per il momento abbiamo inoltrato  la richiesta di consiglio comunale. E domani pomeriggio ci riuniremo come comitato alle 18.30  per ratificare questi passaggi. E’ necessario che i reparti dell’ospedale vengano messi in sicurezza. Dobbiamo tenere sempre  alta la guardia.” Intanto il Sindaco, su sollecitazione del Comitato di Lotta, ha convocato per lunedì prossimo alle 16,30, la conferenza dei Sindaci del Distretto Sanitario Sapri-Camerota.

Daria Scarpitta 

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