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Sapri, ospedale a rischio chiusura. Mercoledì il comitato di lotta incontra il direttore sanitario.

 

 

 Carenza medici all'ospedale di Sapri, l'allarme: «Cardiologia rischia  chiusura» - Giornale del Cilento

 

 

“Il processo di chiusura dell’ospedale di Sapri è ormai avviato verso le fasi finali”. Questa la constatazione del comitato di lotta per l’Immacolata che si è riunito in assemblea nel pomeriggio di lunedì definendo la strategia da adottare per rilanciare la problematica centrale per la cittadina, quella dell’ospedale, che poi ad ogni elezione torna ad essere terreno di confronto e scontro tra le parti politiche. Intanto, mercoledì 18 maggio una delegazione del comitato incontrerà il direttore sanitario del presidio Claudio Mondelli per avere il quadro complessivo delle criticità e delle chiusure  previste di reparti e servizi. Il comitato infatti teme le ultime notizie circolate che parlano di chiusura del punto nascite, tagli di posti letto in terapia subintensiva, carenze di personale e assenza di risposte sul fronte dei concorsi. “L’ospedale – hanno detto dal comitato -   se le cose restano così  è in fase di estinzione. Abbiamo deciso di non rassegnarci all’indifferenza, deliberando alcune immediate iniziative di lotta “ Tra queste il primo step è l’incontro con Mondelli, poi previste  la redazione di un documento comune di impegno concreto a difesa del presidio da far sottoscrivere a tutti i candidati delle due liste sapresi, azioni politiche sociali e anche se necessario legali e la mobilitazione generale dei sindaci e dei cittadini del Golfo di Policastro come già fatto in passato.  La storia si ripete. La speranza è che abbassato il sipario delle elezioni si continui a mantenere l’entusiasmo e l’impegno di tutti verso la tutela del diritto alla salute e quindi verso l’Immacolata come punto di riferimento per la sanità nel Golfo.   

 

 Daria Scarpitta 

 

Cilento, gestione rifiuti. Istituito il sub ambito, sarà diretto dalla Comunità Montana del Bussento Lambro e Mingardo.

 

 

 Rifiuti, qualità servizio e nuove regole: questionario dell'Eda Salerno ai  comuni - StileTV.it

Riconosciuto il sub ambito distrettuale per i rifiuti Bussento, Lambro e Mingardo. L’Eda, Ente D’Ambito di Salerno, ha dato l’ok all’organo inviando la comunicazione qualche giorno fa. Sarà la Comunità Montana l’ente capofila del nuovo consorzio che si occuperà di gestire i rifiuti, così come era stato deciso dai 20 Comuni, da Ascea fino al Golfo di Policastro, che avevano votato la delibera di adesione e di riconoscimento dell’ente montano come guida. Risolta dunque la querelle che era stata sollevata nei mesi scorsi circa la legittimità  di nominare come capofila un ente diverso dai Comuni . Resta invece la frattura determinatasi all’interno del Golfo di Policastro. Al momento  sono infatti  fuori dal sub ambito i Comuni di Santa Marina e San Giovanni a Piro che erano stati critici rispetto alla costituzione di un Sad  con queste premesse e a guida Comunità Montana. Mentre sembrerebbe pronto a rientrare nel Subambito appena riconosciuto il Comune di Sapri. Dovrebbe  approvare la delibera di riconoscimento della Bussento, Lambro e Mingardo come ente capofila,  per sedersi poi all’interno di questo nuovo Consorzio. L’obiettivo del Sad è l’autonomia tariffaria e  una gestione dei rifiuti meno costosa e più legata al territorio, che non risenta, come accaduto fino ad ora, del peso dei Comuni più grandi  della provincia di Salerno e con esigenze e problematiche differenti. Ora dopo il riconoscimento del Sad il prossimo passo sarà la definizione degli organi direttivi.

 

 

 

Caggiano, installata la " Cassetta del libro sospeso " . Un veicolo di cultura.

 

 
 
 

INSTALLATA A CAGGIANO LA  CASSETTA DEL LIBRO SOSPESO. SABATO SCORSO L 'INAGURAZIONE.  TRA I PRIMI DONATORI:  IL GIORNALISTA DEL TG 1  GIANNI MARITATI E  DON ANGELO ADDESSO.

 SERVIZIO DI ROSAMARIA MARINO 

Camerota, è positiva al covid e si ustiona in casa. Una donna di 71 anni è morta al Cardarelli.

Ospedale Cardarelli di Napoli,il reparto-modello rischia di chiudere:  «Smantellato un po' per volta» - CorrieredelMezzogiorno.it

Si è spenta presso il centro grandi ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli, la 71 enne di Marina di Camerota che si scottò con del liquido  mentre era ai fornelli di casa. La signora era da solo mentre cucinava , anche perché positiva al covid, e appena dopo l ‘incidente domestico contattò il 118. La donna non fu trasferita in ospedale. Cosa che,però,  si rese necessario alcuni giorni quando iniziò ad avvertire dei dolori sulle scottature. Fu ricoverata al San Luca di Vallo della Lucania, poi presso la chirurgia per malati covid di Agropoli. Sembrerebbe che la donna non  aveva alcun problema respiratorio e quindi ai polmoni, però necessitava di un delicato intervento di pulizia alle ferite, per questo motivo si decise di trasferirla presso una struttura specializzata: il centro grandi ustioni del Cardarelli, dove purtroppo il cuore della 71 enne ha cessato di battere. Una scomparsa che ha sconvolto la comunità di Marina di Camerota dove mercoledì saranno celebrati i funerali

 

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