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Sala, didattica in presenza. L'opposizione: " Subito screening antigenico". Il Sindaco: " Attendiamo disposizioni dalla regione " .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
DIDATTICA IN PRESENZA. A SALA CONSILINA LAMINORANZA TORNA A CHIEDERE LO SCREEENING ANTIGENICO . IL SIDNACO : "ATTEDIANO DISPOSIZIONI DALLA REGIONE CAMPANIA ".      

 

Cilento, turismo erotico. A ruba la vacanza sponsorizzata dalla pornodiva Malena. L'intervista all'imprenditore Marsicano.

 

 

 

 

Una vacanza erotica dal 29 maggio al 2 giugno. Lo spot della pornodiva Malena  non indica la locatione  ma nelle ultime settimane è venuta fuori: è un villaggio di Pisciotta dell’imprenditore locale Giovanni Marsicano. Diffusa la notizia in costiera si è aperto il dibattito sull’opportunità o meno di proporre una vacanza del genere in Cilento. 

 

La vacanza erotica in costiera cilentana era stata organizzata per il settembre scorso, a causa del covid è slittata ma maggio. Chi ha voglia di prenotarsi, è già in ritardo. L’offerta è andata a ruba.

Per Marsicano è giunta l’ora che anche il parco del cilento cambi rotta sulla proposta turistica: “ Bisogna aprirsi a nuovi mercati “ .

 

L’imprenditori turistico Cilentano critica la gestione del Presidente uscente  Pellegrino e propone Valiante per la sostituzione. 

 

 

ecco alcuni passaggi della sua intervista 

 

Vibonati, cluster di covid tra giovani. Indagano i Carabinieri, nel mirino le presunte feste abusive.

 

 

 

E’ stata aperta un’indagine sui presunti momenti conviviali vissuti  nel Comune di Vibonati da alcuni giovani tra il 31 dicembre e il 3 gennaio. Situazioni da cui sarebbe scaturita l’attuale impennata di contagi nel paese. Sono in corso infatti accertamenti da parte dei carabinieri della locale Stazione  guidati dal Comandante Francesco  Barile volti a chiarire e a trovare prove di quanto avvenuto durante quei giorni delle vacanze natalizie in cui in tutta Italia vigevano le regole delle zone rosse ed erano vietati incontri, feste o raduni. Al vaglio delle forze dell’ordine, dopo la pressione e le voci rincorsesi in paese man mano che i numeri del contagio salivano, sarebbero due possibili feste, avvenute a distanza ravvicinata , una per il Capodanno e una per un compleanno. Sarebbe stato individuato anche il luogo utilizzato per almeno di una di queste feste. Si trova in campagna. Lì si sarebbero incontrati diversi giovani. Il numero di quanti hanno partecipato ai due momenti conviviali resta imprecisato ma pare oltre quindici. Al momento i carabinieri sono alla ricerca di riscontri oggettivi che possano collegare i diversi ragazzi risultati positivi al Covid a Vibonati  in questi giorni. Un contagio che si sta estendendo ad alcuni familiari dei giovani,  anche anziani. A Vibonati sin dai primi giorni si è scatenato un dibattito che ha diviso l’opinione pubblica. Attorno alla vicenda vige uno scudo protettivo alzato nel paese nei confronti dei ragazzi coinvolti che rischiano una denuncia per i fatti accaduti, ma le indagini stanno andando avanti e non si escludono risvolti.

Negli ultimi due giorni sono stati accertati altri quattro contagiati. Tra questi il figlio del medico del 118, risultato già positivo, una parrocchiana che era entrata in contatto con uno dei giovani del cluster e rispettivamente il nonno e il padre di due diversi giovani, anche loro del focolaio finito sotto inchiesta.  Da ieri i positivi a Vibonati sono 24 .

 

Daria Scarpitta 

 

 

 

 

Camerota, il depuratore cede. Laino attacca e Scarpitta chiarisce.

Le recenti alluvioni hanno causato danni all’impianto di depurazione inaugurato la scorsa estate a Marina di Camerota. Una minima parte della piazzola è franata. Un danno che è stato generato dal torrente mentre straripava e che per il momento non compromette il funzionamento dell’impianto. Quanto accaduto alla struttura ha riacceso il dibattito politico. Ad alimentare la fiamma è stato il consigliere di minoranza Orlando Laino. Non si è lasciato sfuggire l’occasione per tornare a denunciare le presunte irregolarità sulla realizzazione dell’opera. Irregolarità che ha già segnalato lo scorso anno ai Carabinieri ritenendole dannose per l’intera comunità. “Quanto accaduto dimostra che la struttura non è stata costruita così come era stata progettata. Non è possibile – dice mostrando le foto – che un impianto appena inaugurato dell’importo complessivo di 11milioni di euro – si riduca in un ammasso di terra senza muro di difesa del depuratore, ormai prossimo alla distruzione totale”. Secondo Laino il progetto definitivo esecutivo cantierabile, finanziato dall’Unione Europea, è stato modificato in corso d’opera, “e questo – spiega – “non è consentito. Dopo i recenti danni registrati all’impianto, e in attesa dell’indagine in corso, chiederà agli ispettori della Comunità Europea copia sia delle relazioni redatte con specificati e dettagliati modifiche del progetto e sia delle opere realizzate. Laino ricorda a tutti che è stato lui, quando ricopriva la carica di vice sindaco, a favorire progettazione e finanziamento del depuratore. Sereno il Sindaco Mario Scarpitta: “Nel momento opportuno e nelle sedi opportune – dice - daremo tutti i chiarimenti. Intanto ricordo al Consigliere che la nostra amministrazione in poco tempo è riuscita a fare realizzare un impianto atteso da 30 anni dalla nostra comunità. Un impianto divenuto fondamentale anche in questo momento di emergenza covid. Le acque reflue scaricano a mare e in estate, soprattutto abbiamo voluto evitare che il mare diventasse una fonte di contagio”. Nel frattempo vanno avanti i lavori di completamento. Il progetto non è stato ancora ultimato. Ci sono ancora altri interventi da eseguire.  

 

Antonietta Nicodemo

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