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Sassano dice addio a Petrillo. Nel novarese l'incidente in cui ha perso la vita il 23 enne.

 

 

 

 

 

Da pochi mesi aveva lasciato Sassano per trasferirsi nel novarese dove già da tempo vivevano i genitori e altri suoi familiari. Nella notte tra sabato e domenica scorsi ha perso la vita in un incidente stradale nel novarese . Se ne andato così Armando Petrillo, un ragazzo di 23 anni che come tanti giovani del meridione aveva deciso di lasciare il suo paese d’origine per costruire un futuro lavorativo nel nord Italia, per questa ragione si era trasferito in Piemonte e pare che aveva trovato un impiego in un’impresa di costruzione svizzera. Lo scorso week end stava facendo rientro a casa dopo un sabato sera trascorso tra amici. Alla rotonda all ‘ingresso di Borgomanero l’auto, una Ford Fiesta, è finita fuoristrada e si è ribaltata. Armando è morto sul colpo, l’amico è stato trasferito presso il locale ospedale,  le sue condizioni non sono gravi. Tutti e due erano diretti a Cureggio. Una notizia che ha sconvolto tanti giovani del Vallo di Diano, ex compagni di scuola o amici di Petrillo. Ancora non si sa quando saranno celebrati i funerali dello sventurato 23 enne e se sarà sepolto a Sassano o nella cittadina piemontese dove risiedono i suoi familiari

antonietta nicodemo 

 

 

Bufera sul ministro Bussetti, lettera aperta del sindaco di Caselle. "Noi meridionali, stanchi di colpe ed etichette".

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E’ rivolta contro le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Anche dal sud di Salerno arriva la ferma critica alle dichiarazioni rese dal rappresentante di governo ad un cronista ad Afragola. Alla domanda “Che cosa serve alle scuole del Sud per aiutarle a recuperare il gap con il Nord?”, Bussetti replica: “Ci vuole l’impegno del Sud. Lavoro, sacrifici…” Un’uscita infelice dove a pesare è stato maggiormente il non detto e il tono sprezzante utilizzato che il contenuto stesso delle parole del ministro leghista. Da più parti del Cilento e del Vallo di Diano sono piovute critiche, dalla scuola ma anche da altri settori. E ad insorgere, ufficializzando il pensiero di molti,  è stato anche il sindaco di Caselle in Pittari Maurizio Tancredi, che, in un lungo post su fb, a mo di lettera aperta,  ha scritto- “ Ministro, lei non deve chiedere scusa, deve solo vergognarsi. Noi del sud siamo stanchi di continuare a sentirci etichettare da personaggi che, come Lei, rivestono un ruolo istituzionale di cui non hanno coscienza.  Lei è un ministro della Repubblica Italiana e dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di garantire uguali possibilità di sviluppo sia alle scuole del Nord che a quelle del Sud”. Tancredi rivendica il ruolo delle eccellenze del Sud quando scrive: “Vada a visitare gli ospedali, i centri di ricerca le università e chieda la provenienza dei dirigenti e delle menti più illuminate che operano in tali strutture, molto probabilmente farà un’amara ( per Lei) scoperta quando si renderà conto che per lo più è gente che viene dal Sud.” Il sindaco di Caselle cita l’orgoglio dei meridionali , un orgoglio che si vive proprio nelle scuole, dove si lavora senza  mezzi e risorse, e tra i dirigenti scolastici “che tante volte, assumendosi grandi responsabilità, portano avanti le attività didattiche motivando tutto il personale.” Secondo Tancredi è ora di finirla con queste etichette: “ Molti dei nostri problemi – scrive ancora - potranno essere risolti soltanto se riusciamo a liberarci da queste assurde ipocrisie che vorrebbero giustificare lo stato di disagio in cui versano ampie zone del sud come un qualcosa che meritiamo in quanto “gente del sud”. E in conclusione allerta proprio il ministro sul futuro secessionario spesso auspicato dal suo partito. “ Vede, sig. Ministro, giocare con la dignità della nostra gente può essere estremamente pericoloso  perché magari da qui a qualche anno potreste “finalmente” ritrovarvi a fare i ministri della vostra amata “ Padania” e  magari noi potremmo avere un ministro dell’istruzione di un nuovo stato libero e democratico che abbia tra le sue priorità il rispetto della dignità degli esseri umani.”

Daria Scarpitta

Polla, piano ospedaliero. Non convince il ricorso al Tar proposto dal Sindaco .

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Per il Sindaco di Polla Rocco Giuliano il ricorso al Tar contro il piano ospedaliero è l’unico atto che potrebbe servire a tutelate l’ospedale pollese dai tagli previsti al suo interno. Per altri invece sarebbe opportuno avanzare alla regione le modifiche da apportare al piano e le stesse trasmetterle al Commissario dell’Asl affinchè ne tenga conto nel momento in cui procederà alla redazione del’’atto aziendale. “ Il piano ospedaliero – ricorda il Sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone – è un atto politico per cui è necessario che sia la politica e non la giustizia a riorganizzare la sanità locale sulla scorta delle esigenze del territorio, tenendo conto anche dei numeri che produce l’ospedale del Vallo di Diano “ . “ Il nuovo piano ospedale  – aggiunge Luigi Pistone della Cgil – riduce i posti letto e mortifica alcuni servizi fondamentali per il Curto per questo è importante protestare ma non con un ricorso al Tar.  Credo che possa essere più utile chiedere la rimodulazione del piano ospedaliero inoltrando  ai funzionari regionali le nostre proposte di modifica. Importante sarà la riunione di mercoledì indetta dal Sindaco di Polla appositamente per discutere la delicata questione. Alla riunione saranno  presenti , oltre ai primi cittadini del Vallo di Diano,  il direttore sanitario dell ‘ospedale e  i sindacati di categoria. Nel frattempo per carenza di medici fino al 15 febbraio saranno bloccati i ricoveri chirurgici in ortopedia. Un disagio che era stato annunciato da tempo dai sindacati al Commissario dell’Asl . Attualmente i medici in servizio sono solo tre e a breve uno di loro andrà in pensione rendendo ancora più grave la gestione del reparto. Il concorso continua a rimanere al palo e l’Asl continua a trovare difficoltà a reperire un medico che voglia prendere servizio a Polla anche per sole poche ore o alcuni giorni a settimana.

 

antonietta nicodemo 

 

 

 

 

La Campania sbarca a Milano. Inaugurata la casa delle eccellenze regionali. Una vetrina di 500 mq.

 

 

 

In piazza Fontana a Milano il presidente regionale Vincenzo De Luca ha inaugurato “ Spazio Campania “. Un ampio locale con nove vetrine che saranno utilizzate per esporre in maniera permanente le eccellenze campane. Una spazio che in passato ha ospitato la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura e che da venerdì scorso accoglierà i produttori campani che vorranno presentare le loro maestrie in occasione degli eventi nazionali ed internazionali che si terranno nella città lombarda. Al taglio del nastro erano presenti , tra gli altri : il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, lo stilista Santo Versace e il regista Mario Martone.  “ Milano – ha detto De Luca – è l’unica realtà dinamica internazionale vera d’ Italia, per questo siamo qui “ .

Il progetto è stato realizzato in  partnership tra la Regione Campania e Unioncamere e per il momento non si conosce il costo dell’intera operazione. Il dato certo è che da oggi le eccellenze campane, dalla moda al cibo,  hanno una casa da 500 mq nel cuore di Milano attraverso la quale farsi conoscere dal grande pubblico. Spazio Campania sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 e l’ingresso è gratuito.

 

antonietta nicodemo 

 

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