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Criminalità nel Cilento. Il Procuratore Ricci: " nella pubblica amministrazione può essere contrastata con l'aiuto degli amministratori".

 

 

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Le inchieste che hanno interessato i Comuni di Pollica e Camerota   hanno portato negli ultimi giorni all’arresto di ex amministratori e funzionari comunali, facendo venire alla luce meccanismi criminosi che la Procura di Vallo della Lucania ha ampiamente documentato .  “ E’ il risultato di un lavoro intenso, iniziato da tempo – afferma il Procuratore Antonio Ricci – che speriamo possa servire anche da deterrente . Nel controllo della pubblica amministrazione sarebbe importante una maggiore collaborazione da parte delle istituzioni locali  “ . A questo  punto prende  in esempio l’ arresto in flagranza del funzionario di Comune di Camerota , che è stato possibile grazie anche alla  denuncia del Sindaco.  Il presidente del Parco ricorda che “ nel Cilento ci sono anche amministratori che lavorano rispettando le regole “ .

 

antonietta nicodemo 

 

 

Torre Orsaia. Torna il contest musicale " Eligio Orlando " .

 

Peppe Amorelli canta Salerno. Il suo ultimo singolo " La mia Città " .

 

 

 

 

 

Dopo il brano dedicato a Futani, suo paese d’orgine, Peppe Amorelli ha pubblicato un singolo che parla invece della sua città adottiva “ Salerno “.

 

 

 

Il brano si intitola  “ La mia Città “ e racconta le bellezze e le caratteristiche di Salerno, in cui Amorelli vive dal 1975. Una lavoro discografico che celebra anche i 100 anni di vita della salernitana che ricorrono proprio quest’anno. La musica e il testo sono accompagnati da immagini che mostrano i luoghi simbolo della Città capoluogo . Posti che  hanno fatto innamorare l’artista cilentano fino al punto da spingerlo a  renderli protagonisti della sua ultima fatica discografica.

 

 

Peppe Amorelli e la sua musica si preparano alla trasferta in Svizzera. Il 14 e il 15 giugno saranno ospiti della manifestazione intitolata “ Dei cinque continenti “ . 

 

 antonietta nicodemo 

Sapri, cadde dal terrazzino del liceo. Condanna definitiva per la preside Franca Principe.

 

 

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Per la dirigente scolastica del polo liceale Franca Principe arriva la sentenza definitiva per l’incidente a scuola del 2011. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso confermando in questo modo la sentenza di secondo grado. La preside è stata condannata, per lesioni colpose gravi, a un mese di reclusione, pena sospesa, con il beneficio della non menzione nel certificato penale e ad una provvisionale di 15 mila euro. “ E’ una sentenza che deve preoccupare tutti i presidi d’Italia “ afferma con forza l’avvocato Domenico Ciruzzi che per due ore circa ha controbattuto i giudici della Cassazione in difesa della Principe. “ La mia assistista è stata condannata per fatti che sono avvenuti all’interno di un’area dell’edificio che non era nelle competenze della scuola ma della provincia Salerno e in un giorno in cui la stessa si trovava fuori Sapri per presiedeva una commissione d’esame” . I fatti risalgono al 7 luglio di otto anni fa quando, durante gli esami di maturità, lo studente liceale Niccolò De Luca, che già aveva sostenuto le prove, si recò a scuola per assistere all’interrogazione dei compagni. Secondo quanto venuto fuori dai processi, il ragazzo inciampò e finì nel terrazzino. Uno dei lucernai del pavimento non resse al peso: si fondò e lo studente finì a terra nell’atrio dopo un volo di oltre sette metri. Niccolò fu sottoposto a delicati interventi chirurgici e lentamente si riappropriò della sua vita fino a laurearsi. “ Nel corso dei vari processi è venuto fuori chiaramente che il terrazzino non era nelle competenze della scuola ma della Provincia e che quel giorno in cui si verificò l’incidente il lucchetto, con cui era chiusa la porta del terrazzino, fu rimosso da terze persone. La Principe – continua Ciruzzi - è stata condannata per fatti avvenuti all’interno di un’ area dell’edificio di cui non era responsabile e per la disattenzione di altre persone. E’ una sentenza che deve mettere in allerta tutti i dirigenti scolastici. E’ evidente che la Principe non ha alcuna responsabilità in questa vicenda “. Nelle prossime settimane saranno depositate le motivazioni che hanno indotto i Giudice della Corte di Cassazione a rigettare il ricorso, “ solo dopo averle lette – conclude Ciruzzi – decideremo se e come procedere l’azione difensiva. Non escludiamo il ricorso alla Corte Europea “ . Tutt’altra atmosfera dall’altra parte. “ Per quanto ci riguarda – afferma l’avvocato Paolo Nesta che ha difeso la famiglia del ragazzo – è stata fatta giustizia nei confronti di Niccolò “.  La Cassazione ha rigettato anche il ricorso di Nicola Iannuzzi, all’epoca dei fatti responsabile della sicurezza del liceo “ Carlo Pisacane “. Come la dirigente scolastica è stato condannato, per lesioni colpose gravi, a un mese di reclusione, pena sospesa, con il beneficio della non menzione nel certificato penale e ad una provvisionale di 15 mila euro. Resta da capire se, a seguito della condanna definitiva,  verranno adottati provvedimenti disciplinari nei confronti della preside. Un dirigente molto apprezzato per la sua diligenza e operosità . Dopo quanto accaduto al Pisacane e a sostegno della Principe il mondo della scuola si è mobilitato per chiedere la modifica della legge 81/ 2008, il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, che regolamenta anche i compiti dei presidi nell’ambito della sicurezza della scuola, intesa come luogo di lavoro. “ Secondo la legge in vigore – è stato evidenziato durante il processo dalla pubblica accusa – le responsabilità sono del dirigente scolastico “ .

 antonietta nicodemo 

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