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Piaggine, fedeli contro il vescovo. Vinto il primo round. Don Ferrarese si è dimesso. Mistero sul sostituto.

 

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I fedeli di Piaggine si aggiudicano il primo round nel braccio di ferro intrapreso da settimane contro la Diocesi di Vallo della Lucania per la mancata nomina di un sacerdote, in servizio a tempo pieno e non a ore, presso la locale parrocchia. Don Loreto Ferrarese ha rassegnato le dimissioni. A comunicarlo dall’altare è stato il Sindaco Guglielmo Vairo durante la messa di domenica. Tanto è vero che a celebrare la funzione è stato don Franco Angione, parroco di Villa Littorio frazione di Laurino. Ferrarese dirige altre tre parrocchie e questo, secondo i cittadini di Piaggine, non gli avrebbe consentito di prendersi cura di loro adeguatamente. Di qui la decisione di avviare una protesta pacifica contro la Diocesi. Nelle ultime settimane hanno disertato le messe della domenica costringendo, in questi giorni,  don Ferrarese a dimettersi. Ad oggi nessuno sa con chi sarà sostituito. Intanto domenica è giunto in paese don Franco Angione e i parrocchiani sono tornati in chiesa, felici di poter seguire una messa. In molti hanno ringraziato il Signore tra le lacrime. “ Piaggine ha voglia di riprendere il suo percorso spirituale. Di frequentare la chiesa costantemente – ferma il Sindaco – speriamo che il vescovo possa soddisfare le richieste della nostra comunità che, come in tutti i piccoli Comuni, vede nella parrocchia l’unico punto di riferimento culturale e sociale, e chiaramente spirituale” . Intanto i cittadini avvisano Mosignor Miniero: “ se ci sarà affidato ancora una volta un parroco impegnato in altri Comuni, noi torneremo a disertare le messe “ .

 

antonietta  nicodemo 

Cronaca dal Diano. Un arresto a Polla per maltrattamenti in famiglia. Grave la 12 enne di Padula vittima di un incidente stradale.

 

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L’ha percossa fino a causarle un trauma cranico e questo sotto gli occhi del figlioletto di 7 anni. E’ accaduto a Polla dove i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato un uomo di 40 anni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari, stavano eseguendo un normale servizio perlustrativo nel centro abitato, quando avendo udito delle urla provenire da un’abitazione  sono intervenuti e hanno constatato che l’uomo aveva precedentemente picchiato la compagna, anche con dei pugni al capo, fino a provocarle un trauma cranico. I militari hanno poi raccolto le testimonianze delle vittime che hanno permesso di ricostruire ulteriori episodi di violenza  domestica avvenuti in passato, anche sotto la minaccia di armi bianche e intensificatisi dall’estate del 2015. Non era la prima volta infatti che l’uomo metteva in atto comportamenti brutali. Ai suoi polsi sono dunque scattate le manette. Al 40enne è stato inoltre applicato l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dai familiari.

 

daria scarpitta 

 

 

E’ stata trasferita questa mattina al Santobono di Napoli la dodicenne  rumena, ma residente a Padula, rimasta gravemente ferita nell’incidente tra due auto avvenuto domenica notte nei pressi dello svincolo autostradale di Polla. Per cause in corso di accertamento  una Fiat Panda con a bordo una donna rumena e altre quattro persone, tra cui la ragazzina di dodici anni , e una Fiat Punto guidata da un giovane di Pertosa si sono scontrate . L’impatto è stato particolarmente violento, spingendo fuori strada una delle auto. Tutte e sei le persone coinvolte nel sinistro sono rimaste ferite. Ad avere la peggio è stata la ragazzina che, assieme ad un bambino che era a bordo della sua stessa auto, è stata trasferita presso il Luigi Curto di Polla. La ragazzina è stata ricoverata presso il reparto di Rianimazione e tenuta in coma farmacologico. Poi,  questa mattina la decisione di trasferirla viste le sue condizioni al Santobono di Napoli. In ospedale al Luigi Curto è stato trasportato anche il giovane di Pertosa ma le sue ferite non desterebbero preoccupazioni. Oltre al personale del 118, sono intervenuti sul posto del sinistro i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica e le responsabilità dell’incidente.

 

daria scarpitta 

 

 

Sapri, mamma e neonata salvati in ospedale. Il dottor Torsiello: " il punto nascita non deve chiudere ".

 

 

E’ giunta in ospedale con una grave emorragia causata dal distacco della placenta. La donna e sua figlia sono state salvate dall’intervento immediato dei medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia.  L’operazione è stata eseguita dal dottor Bruno Torsiello che è stato assistito soltanto dall’anestesista Ciro Saturno. L’esperienza e la nota professionalità del ginecologo ha consenti alla giovane mamma del Golfo di Policastro di poter abbracciare la sua bimba. Entrambe hanno rischiato la vita e non dimenticheranno mai il medico che le ha salvate. La gravidanza era giunta al termine ma all’improvviso è precipitata con il distacco della placenta. La corsa in ospedale e poi l’operazione, durata circa venti minuti.  Un’ emorragia così violenta da richiedere l’intervento di un’impresa di pulizie per liberare dal sangue il pronto soccorso. Torsiello era di guardia in reparto e senza esitare e da solo ha proceduto all’avvio dell’intervento. “ La velocità in questi gravi casi d’emergenza – afferma il medico – è fondamentale. E’ la prima volta in 35 anni di carriera che mi sono trovato di fronte ad una situazione così tragica “. Mamma e figlia già da diversi giorni sono state dimesse. Una bella notizia che arriva in un momento difficile per il presidio dell’Immacolata. Proprio il reparto di maternità rimanere a rischio soppressione. Alla carenza di personale si è aggiunta l’assenza di primari. Ce ne solo uno ed è in servizio due volte a settimane in ortopedia. Il parto miracoloso compiuto in maternità sembra accendere una luce di speranza sul futuro del punto nascita. “ Questo dimostra – afferma il direttore sanitario Rocco Calabrese – che nel  nostro reparto di ostetricia e ginecologia  ci sono professionisti esperti capaci di affrontare le emergenze. E’ impensabile immaginarne la chiusura o il dimensionamento”. Dello stesso parere Torsiello: “ bastano queste due vite salvate per continuare a difendere a denti stretti il punto nascita che ancora una volta si è dimostrato fondamentale per questo territorio “ .

 

antonietta nicodemo 

 

 

Sapri, preside del liceo sospesa. Pubblicato il bando per la nomina del reggente.

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Dopo il provvedimento disciplinare che sospende la Preside Franca Principe dal Polo Liceale di Sapri,  il direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale Luisa Franzese ha firmato il bando per la selezione del sostenuto. In attesa del ritorno in servizio della dirigente scolastica punita, infatti,  la gestione dell’Istituto Carlo Pisacane sarà affidata ad un reggente. La scelta avverrà attraverso una selezione. Secondo quanto indicato nel bando , potranno candidarsi i presidi disponibili ad assumere tale incarico aggiuntivo. La domanda dovrà essere inoltrata entro il prossimo 16 ottobre. Questo vuol dire che nel giro di pochi giorni a capo del polo liceale saprese si insedierà il reggente che rimarrà in servizio fino al prossimo 6 marzo. E’ allora, infatti, che  scadranno i cinque mesi di sospensione a carico della  dirigente scolastica di Sapri, alla quale per lo stesso periodo è stato sospeso anche lo stipendio. Un provvedimento disciplinare che segue la recente sentenza della  della Corte di Cassasione  che condanna la nota professionista per i fatti accaduti nel 2011 nell’edificio del liceo. Uno studente dopo un volo di 8 metri dal lucernaio, al primo piano , cadde sul pavimento dell’atrio. Secondo la Suprema Corte la preside “ avrebbe potuto e soprattutto dovuto segnalare alla Provincia le problematiche dell’istituto, come l’insicurezza del solaio in questione. Cosa che invece non avvenne. Si preferì – continua la sentenza - una soluzione artigianale , come l’utilizzo di lucchetti, insufficiente a eliminare il pericolo”. In questa vicenda, non va comunque dimenticato che c’è un ragazzo miracolato. Dopo il volo di otto metri andò in coma, fu sottoposto ad un intervento neurochirurgico ed ha ancora problemi da affrontare. Con grande forza è riuscito a superare ogni ostacolo e anche a laurearsi. Il caso ha voluto che quel giorno la porta- finestra che collega il corridoio al lastrico solare era aperta e per la Giustizia invece sarebbe dovuta rimanere sempre chiusa.

antonietta nicodemo 
 
 
 

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