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OSPEDALE DI SAPRI, CITTADINANZATTIVA TORNA ALLA LOTTA: " SI RIVEDANO I PROGRAMMI".

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Facciamo appello alla politica e alle istituzioni regionali. Si riveda il programma deliberato inserendo nei finanziamenti anche i presidi ospedalieri che ne sono rimasti esclusi”. Marisa Coppola coordinatrice del Tribunale del malato di Sapri, Vincenzo Lovisi coordinatore locale di Cittadinanzattiva e Mario Fortunato della direzione nazionale dell’Associazione lanciano il richiamo alle istituzioni sulla vicenda dei fondi ex art.20 sull’edilizia sanitaria da cui sono stati tagliati fuori gli ospedali di Sapri e Polla. Una nota ufficiale finalmente congiunta che arriva dopo un paio di giorni dall deliberato del Commissario Vincenzo De Luca e le polemiche successive in merito alla giustificazione addotta: ossia la mancata presentazione dei progetti esecutivi. Il Tribunale del Malato esprime rammarico e perplessità per le decisioni assunte . “In questi ultimi anni– si legge ancora nella nota- abbiamo lottato con forza e determinazione assieme ad istituzioni e sindacati locali per ottenere l’avvio del programma regionale di edilizia sanitaria che prevedeva per l’ospedale di Sapri 5 milioni di euro per la definitiva ristrutturazione del piano terra dell’Immacolata. A tal proposito era stato redatto un progetto a firma dell’architetto Pilerci. Se il progetto non è giunto nelle sedi istituzionali ( Asl di Salerno e Regione Campania) non è sicuramente colpa di Cittadinanzattiva che ha sempre sollecitato in tal senso gli organi preposti”. In effetti, la programmazione decisa in questi giorni da De Luca si basa su fondi del 2008 su cui Sapri ha ragionato e premuto a lungo. Oltre 6 milioni erano stati assegnati a Polla e 5 milioni a Sapri dove si era già deciso di convogliare il finanziamento alla ridefinizione dell’intero piano destinato all’emergenza e che vede ancora oggi una serie di contraddizioni, come la necessità per chi deve essere trasferito in Rianimazione o fare la dialisi di passare in mezzo alla gente. Il progetto prevedeva proprio la riorganizzazione di Pronto soccorso, blocco sale operatorie, Rianimazione, Radiologia, Dialisi e Tanatologia in modo che fossero vicini e con percorsi protetti e lo spostamento di Gastroenterologia in luoghi più consoni. Un intervento importante che avrebbe cambiato il volto e la funzionalità dell’ospedale di Sapri, costantemente sollecitato e ora chiaramente escluso fino almeno al 2020. Di qui l’appello alle istituzioni di Cittadinanzattiva che torna alla battaglia: “In rappresentanza dei cittadini - scrivono Coppola, Lovisi e Fortunato – siamo pronti a sostenere tali rivendicazioni in ogni sede e a qualsiasi livello facendo affidamento anche alle istituzioni e alle rappresentanze territoriali.”

Daria Scarpitta

 

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