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EDILIZIA SANITARIA. PROGRAMMATI GLI INTERVENTI 2017/2019. GLI OSPEDALI DI SAPRI E POLLA A BOCCA ASCIUTTA.

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Programmati gli interventi di edilizia sanitaria in Campania. Gli ospedali di Sapri e di Polla restano fuori dalla spartizione dei fondi e dei lavori.  Il Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo in Campania, Vincenzo De Luca, ha emanato infatti  lo scorso 30 novembre  il decreto con cui si individuano,  sulla base di quanto previsto dall’art. 20 della Legge 67/1988,  i lavori di ristrutturazione e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e si autorizza un programma pluriennale relativo al periodo 2017/2019. Il primo stralcio dei fondi disponibili, oltre 169 milioni di euro, secondo quanto stabilito, sarà ripartito tra 47 interventi che nel salernitano riguarderanno  i presidi ospedalieri di Oliveto Citra, Nocera, Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, dove con un milione di euro  verranno adeguati gli impianti tecnologici e rimodulati gli spazi  interni per la realizzazione dell’ospedale di comunità, e di Vallo della Lucania a cui sono stati destinati 5 milioni di euro per l’adeguamento impiantistico, la copertura delle sale operatorie  e  di Ostetricia e Ginecologia e l’acquisto di attrezzature. Nessun accenno invece agli ospedali di Sapri e di Polla  o alla trasformazione necessaria per quello di Sant’Arsenio. Tali presidi territoriali perdono dunque questa opportunità , tanto più se si pensa che il secondo stralcio è già bello che destinato con i suoi 75 milioni di euro alla realizzazione del nuovo ospedale di Salerno in sostituzione del Ruggi e che devono essere ancora individuati gli interventi da farsi con il terzo stralcio  per un importo  complessivo di oltre 141 milioni.  “L’Ospedale di Sapri è tagliato fuori  dai fondi per l’edilizia sanitaria- lancia l’allarme il gruppo consiliare di Saporidemocratica - Questo significa che fino al 2020 non avremo neanche un euro di investimenti”. E il decreto fa cadere anche l’ultima speranza su quei fondi su cui da tempo Sapri puntava. Ne è testimone Mario Fortunato che durante tutta la sua esperienza al Tribunale del Malato e a Cittadinanzattiva ha assistito a diversi incontri e partecipato a diverse sollecitazioni per l’impiego di questi fondi. “E’ dal 2010-2011– ha ricordato – che lavoriamo su questo punto. Scoprimmo che  dell'art. 20 erano stati destinati 5 milioni di euro per l’ospedale di Sapri, mai spesi e la cosa fu oggetto di discussione a Salerno con i vari vari manager Postiglione, Longo, anche Polimeni. Su input del Tribunale del Malato la direzione sanitaria del presidio di Sapri avrebbe presentato anche un progetto per ristrutturare tutto il piano terra con tanto di Front office .Alla fine ci promisero che con la seconda tranche di finanziamento i soldi sarebbero stati sbloccati. Che fine ha fatto tutto il lavoro compiuto?” Ancora una volta , le cose sono andate diversamente. E stavolta è già tutto scritto nero su bianco.

Daria Scarpitta

 

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