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ASL DI SALERNO, BUDGET ESAURITI. ANALISI CON L'IMPEGNATIVA SOLO FINO AL 20 NOVEMBRE.

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Anche quest’anno l’emergenza si ripete. Mancano pochi giorni al presumibile termine del budget per sostenere le spese di analisi ed esami solitamente effettuati in regime di convenzione.  L’Asl di Salerno, infatti, ha comunicato in questi giorni alle strutture accreditate che la data presunta di esaurimento del limite di spesa assegnato alla branca di patologia clinica per l’anno 2017 è il prossimo 20 Novembre. Dopo, dunque, i cittadini dovranno mettere mano al portafogli, pagando per intero le prestazioni a strutture private, a meno che non si rivolgano direttamente alle strutture sanitarie pubbliche, affollando ospedali, centri ambulatoriali e d’analisi. Una beffa che si ripete ogni anno tra novembre e dicembre o anche prima e che va a danneggiare in particolare gli anziani, i disoccupati, gli ammalati cronici o comunque le fasce più deboli e povere della popolazione. Che non di rado rinunciano alle analisi diagnostiche, almeno per questi mesi dell’anno. Al momento l’Asl attende di ricevere dai centri accreditati i dati relativi alla mensilità di Settembre che potrebbero far ritoccare la data prevista per il momento come termine ultimo. Pare infatti che ad aver creato scompiglio nel settore sia stata la nascita di consorzi tra i centri accreditati a fini contabili. Con alcune strutture salernitane si sarebbero genellate alcune del napoletano che avrebbero dunque finito per pesare sul budget a disposizione della nostra provincia. E’ necessario che si ultimino i conteggi e si spera che, come per lo scorso anno, il termine si allunghi fino a dicembre e oltre ma intanto bisogna guardare al 20 novembre come data limite.   E la cosa tiene con il fiato sospeso sia i centri che i cittadini. Non potranno infatti più essere svolti in convenzione esami comunissimi come quelli del sangue e delle urine. A ciò si aggiunge che il termine per le prestazioni di radiologia potrebbe essere ancora precedente , non arrivando neppure alla metà di questo mese. Ancora una volta la sanità concreta, quella  che dovrebbe rispondere ai bisogni reali della gente, è carente e a farne le spese sono i cittadini.

Daria Scarpitta

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