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SALA CONSILINA, CAPPELLA DI SAN GIUSEPPE. NUOVA DESTINAZIONE TRA LE POLEMICHE-

 

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Non ha più una sede, almeno non più nel centro storico, l’ Associazione “Arte e Mestieri” di Sala Consilina, quella che da anni cura l’organizzazione della manifestazione che celebra l’arrivo di Carlo V avvenuto nel 1535. A denunciarlo è stato il presidente Antonio Romano dopo che a fine luglio l’amministrazione comunale con una delibera ha assegnato la cappella gentilizia di San Giuseppe, che l’associazione utilizzava come deposito, alla Società Operaia Torquato Tasso per farne un museo. “ Non contestiamo la destinazione – ha detto il presidente Romano- ma il modo in cui tutto questo è stato deciso. Senza interpellarci, senza nessun dialogo. Noi avemmo nel 1994 le chiavi di questa cappella da alcuni eredi della famiglia Bigotti. Dopo che il Comune recuperò il tetto della cappella nel 2009, il sindaco di allora Ferrari ci diede le chiavi della nuova serratura per poggiare il nostro materiale. Si tratta di ciò che serve per realizzare le giostre, gli stand gastronomici, la mostra delle torture e gli stalli per gli antichi mestieri che abbelliscono per un km e mezzo il centro storico durante la manifestazione di Carlo V. Ma noi durante l’estate usiamo quel luogo come sede operativa per radunare i partecipanti e fare anche formazione sui compiti rinascimentali che andranno a rappresentare. Sono anni che chiediamo una sede nel centro storico perché lavoriamo per la sua valorizzazione. Ora invece senza nessun avviso  dobbiamo trasferire tutto il materiale a km da qui. Riteniamo il provvedimento poco corretto e inopportuno. Se ne poteva parlare e trovare insieme una soluzione”. Ma il primo cittadino  Francesco Cavallone non è intenzionato a fare un passo indietro. “Ci siamo accorti – ha detto –  , quando in primavera è venuto il Tg itinerante,  che la cappella versava in condizioni di degrado. Era una discarica e non abbiamo potuto farla vedere . Con la Torquato Tasso abbiamo raggiunto un accordo in base al quale l’associazione, oltre a curare il museo, si impegna ad aprire la cappella ai visitatori e a consentire che venga utilizzata da tutti. Non dimentichiamo che già era stata indicata dall’amministrazione come sede di riti civili e proprio il 9 luglio l’associazione Arte e Mestieri aveva dovuto spostare il materiale per consentire lo svolgimento di un matrimonio civile. Non dicano allora che non sapevano nulla. Un loro socio aveva persino proposto di portare il materiale all’ex macello. Ma noi invece abbiamo deciso di assegnare come deposito uno dei magazzini del tribunale. D’altra parte non c’è stata mai una delibera di assegnazione della cappella alla loro associazione.” La vicenda non ha mancato di innescare la polemica politica. Il Gruppo Positivo, all’opposizione, ha visto delle incongruenze nella vicenda. Soprattutto per il fatto che l’amministrazione ha sempre elogiato la manifestazione di Carlo V e ora  denuncia il deturpamento causato ad un bene storico. Per fare chiarezza ha deciso di chiedere all’amministrazione una serie di atti tra cui quello di  donazione della Cappella in favore del Comune, quello che sancisce la disponibilità della sede all’associazione, e di conoscere  da quanto tempo la giunta era a conoscenza  delle condizioni in cui veniva tenuta il bene.

 

 Daria Scarpitta

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