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Ospedale di Vallo, la Medicina d'Urgenza entro lunedì tornerà ad occuparsi di pazienti Covid. A Sapri anziano positivo resta ricoverato. Non ci sono posti nelle strutture Covid.

COVID-19, la malattia da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) - Dr. Damiano  Galimberti

La Medicina d’Urgenza a Vallo della Lucania torna ad essere un reparto di osservazione e isolamento Covid. Nell’ambito delle azioni che si stanno mettendo in campo per rispondere all’impennata dei numeri relativi all’emergenza sanitaria in corso, l’ospedale "San Luca" avrà di nuovo un ruolo di primo piano nella lotta al coronavirus, come è stato durante la prima ondata, salvo poi tornare a svolgere il suo compito ordinario di Medicina d’Urgenza ad emergenza conclusa. Già definita l’organizzazione. Ci dovrebbero essere due posti per l’isolamento dei pazienti accertati come positivi che rimarranno al "San Luca" solo in attesa di trasferimento nelle strutture Covid, e 6-8 posti letto per l’osservazione, cioè destinati ai pazienti in attesa di conoscere l’eventuale positività al virus. Proprio per questo l’ospedale di Vallo si è già attrezzato rifornendosi di tamponi rapidi per avere risposte certe in tempi brevi. La riconversione dovrebbe concretizzarsi nel giro di pochi giorni, già questo fine settimana o al massimo entro l’inizio della prossima. I tempi sono infatti molto stretti vista la necessità impellente di posti letto. Al momento infatti le strutture sanitarie del salernitano destinate ai ricoveri Covid sono già al collasso. La dimostrazione è arrivata proprio nei giorni scorsi quando a Sapri è arrivato per le patologie pregresse un anziano proveniente dalla RSA di Torraca. Sottoposto come prassi ai controlli è risultato positivo al Covid e dunque si è reso necessario il suo trasferimento. Ma è stato proprio a questo punto che i sanitari dell’Immacolata si sono visti rigettare tutte le richieste di ricovero. Sia l’ospedale di Agropoli, sia il "Da Procida" a Salerno e il presidio di Scafati non hanno infatti al momento alcun posto letto a disposizione. Una situazione che ovviamente ha portato l’ospedale di Sapri a fare da sé, continuando ad accudire in isolamento l’anziano, che essendo positivo al Covid, non può essere dimesso e ovviamente rimandato in RSA. L’uomo attende dunque che si liberi un posto, ma la sua vicenda è la cifra delle difficoltà in cui già ci si trova ad operare sul territorio in un momento poi in cui i numeri di positivi sono purtroppo in crescita.

 

Daria Scarpitta

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