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Dietrofront del sindaco di Castelnuovo Cilento sull’impianto di compostaggio. Alla Regione chiederà l’archiviazione dell’istanza. Una struttura già contestata dal Parco e dal Comune di Salento.

La Regione Campania pronta a finanziare un impianto di compostaggio a Castelnuovo  Cilento | Cilento Reporter

Il Sindaco di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, cambia idea sull’impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere nel suo Comune. Nella seduta della conferenza dei servizi di mercoledì scorso, ha riferito che chiederà alla Regione l’archiviazione dell’istanza. Una comunicazione che ha sorpreso il comitato cittadino contrario all’impianto, che ha preso parte alla conferenza tenutasi on line. Con il passo indietro del Sindaco Lamaida, sembrano mancare le condizioni per consentire la realizzazione del progetto. Di fatto il territorio si era già espresso contrario all’impianto. Primo fra tutti ad opporsi con atti amministrativi è stato il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Forte è stata anche l’opposizione del Sindaco di Salento, il comune confinate con Castelnuovo Cilento. Dubbi li aveva sollevati anche l'altro comune vicino, Casal Velino. Entrambi i comuni sono coinvolti nella conferenza dei servizi. In quella parte del Cilento sembrano realizzarsi tutte le condizioni, soprattutto amministrative e politiche, per evitare alla Regione Campania di realizzare l'impianto di compostaggio destinato a smaltire 30 mila tonnellate di rifiuti l’anno. Un impianto che alcuni anni fa doveva sorgere a Vallo della Lucania. Per ragioni di sicurezza il progetto si arenò. Poi la regione ha puntato a costruirlo a Castelnuovo, unico comune del Cilento che si è reso disponibile ad accoglierlo.

 

Antonietta Nicodemo

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