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Sapri, a buon punto la realizzazione della statua della Spigolatrice. Le prime immagini a 105 Tg.

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Prende forma giorno dopo giorno la Spigolatrice di Sapri. Nell’atelier dell’artista Emanuele Stifano a Pellare il modello in gesso è già a buon punto e fa immaginare quale sarà l’effetto finale di questa statua a grandezza naturale che verrà installata molto probabilmente sul lungomare di Sapri come simbolo di una pagina di storia nazionale scritta in questo piccolo angolo di mondo. Da tre mesi lo scultore sta lavorando all’opera che gli è stata commissionata. La Spigolatrice è stata finanziata dalla Fondazione Grande Lucania che ha stanziato 11 mila euro, dal Parco del Cilento che ha impegnato 10 mila euro e dal Comune di Sapri a cui spetterà contribuire con 5 mila euro. Sul territorio impazzano le polemiche tra chi vede l’opera come un inutile doppione,vista la presenza già della spigolatrice assisa sullo scoglio dello Scialandro,  e contesta l’esborso della cifra per un monumento anziché per altre problematiche più urgenti e quanti invece , a partire dall’amministrazione, la ritengono un’occasione per rendere il simbolo della cittadina un punto di attrazione vicino al centro e più fruibile, in questa epoca di selfie, e sottolineano che l’esborso del Comune per tale operazione di richiamo è contenuto.  Intanto, però, la Spigolatrice sta diventando realtà e da bozzetto si sta trasformando nella statua che da giugno prossimo potrà essere ammirata dal vivo. Ora è ancora in gesso e nuda, ma presto verranno scolpiti anche i suoi vestiti e sarà in cera e poi in  bronzo, per essere infine posta su un piccolo basamento. Il pregio è che a realizzarla sarà uno scultore cilentano , apprezzato fuori dai confini locali. Stifano, che lavora per la maggior parte a Carrara e che per il comprensorio ha già realizzato un San Bartolomeo in marmo a Pellare e il nocchiero di Enea che svetta a Palinuro , sta dando forma e anima a questa spigolatrice, che trae ispirazione dalla poesia di Mercantini e che è colta nel momento in cui si accorge dello sbarco e si volge verso i 300 e quel capitano con gli occhi azzurri e i capelli d’oro.

Daria Scarpitta

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