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Sicignano-Lagonegro, sopralluogo dei 5Stelle. Catiello: "Opportunità dal Piano straordinario per il Sud". Rocco Panetta: "Unico ostacolo alla riapertura la lobby delle autolinee".

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Nuovo sopralluogo alla tratta ferroviaria dismessa Sicignano-Lagonegro. Questa volta sono stati i rappresentanti salernitani del M5Stelle, i senatori Francesco Castiello e Felicia Gaudiano e il consigliere regionale Michele Cammarano,  a portarsi sul posto e ad ascoltare le richieste e le rivendicazioni del Comitato per la riattivazione della Ferrovia che da anni chiede di riaprire i 26 km  da Sicignano a Polla e lamenta lo spreco di fondi e parole sul caso. Ancora una volta si è sottolineata l’importanza della tratta per il territorio valdianese, e gli esponenti locali dei 5Stelle hanno promesso di attivare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per portare a termine velocemente gli studi di fattibilità già avviati e di verificare la disponibilità di fondi.  “Abbiamo l’opportunità  - ha detto il senatore Castuello - con il Presidente Conte e il Ministro Provenzano di contare sul Piano straordinario decennale per il mezzogiorno d’Italia che investirà proprio sulle infrastrutture”.Soddisfatto il comitato per la riattivazione della tratta che ha respinto al mittente le critiche sulle passerelle politiche in tempi di elezioni. “La campagna elettorale regionale non c’entra nulla- ha detto Rocco Panetta- perché è lo Stato l’unico responsabile  della riapertura della ferrovia. Al momento si comincia a fare chiarezza. L’unica forza politica che si sta occupando della Sicignano-Lagonegro è il M5Stelle di fronte all’assenza totale di tutte le forze politiche e degli amministratore del Vallo di Diano. Grazie all’interessamento di Castiello è stata ottenuta la fermata di 4 treni intercity sulla tratta Roma- Taranto ma la Regione non provvede a far sì che Trenitalia  disponga i collegamenti sostitutivi verso il vallo di Diano in coincidenza con gli intercity. Questa inerzia favorisce le ditte private sulle tratte di lunga percorrenza. Per cui  ad oggi il vero ostacolo alla riapertura della Sicignano-Lagonegro è l’azione di lobby  da parte delle autolinee private.”

Daria Scarpitta

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