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L'OSPEDALE DI SAPRI NON E' A NORMA DAL PUNTO DI VISTA SISMICO. SERVONO 1 MILIONE E 420 MILA EURO PER IL SUO ADEGUAMENTO.

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L’ospedale di Sapri non è a norma dal punto di vista sismico e necessita di un milione e 420 mila euro per essere adeguato. E’ ciò che viene fuori dalle verifiche tecniche  che l’Asl di Salerno ha ordinato sin dal 2014 e che sono state eseguite durante lo scorso anno sui corpi di fabbrica costituenti il nucleo originario dell’ospedale risalente al 1960 e il primo ampliamento del presidio avvenuto nel 1978.   Lo scorso 14 febbraio il Direttore generale Antonio Giordano con una delibera ha preso atto dei risultati  della perizia condotta dai tecnici incaricati.  Nel documento si riporta che “ le strutture dei corpi di fabbrica investigati risultano essere generalmente non adeguate alle azioni sismiche previste dalla normativa vigente” e che “si rileva che risultano necessari lavori di adeguamento sismico per riportare i coefficienti di sicurezza nei limiti previsti dalla normativa vigente”. I tecnici indicano anche quali sono gli interventi minimi necessari per regolarizzare le strutture più vecchie del presidio stimandone l’ammontare ad un milione e 420 mila euro. Un’ ulteriore dimostrazione della necessità di azioni concrete per la sicurezza di personale e utenti della struttura che rende le ultime sottrazioni di fondi ancora più gravi.  Va invece, fortunatamente meglio al presidio di Roccadaspide per cui il Direttore Generale dell’Asl nei giorni scorsi ha deliberato la fornitura e posa in opera, immediatamente esecutiva, di apparecchiature e arredi vari per un ammontare  di circa 180 mila euro.

Daria Scarpitta

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